Cosa coltivare a maggio

cosa coltivare a maggio

Con l’arrivo di maggio si apre ufficialmente la stagione ortiva a pieno campo, anche nelle località più marginali del nostro paese. Vuoi sapere cosa coltivare a maggio? Te lo diciamo subito.

Del Dott. Francesco Giannetti

cosa coltivare a maggio

Precauzione contro le gelate tardive

Abbiamo già parlato molte volte delle precauzioni da prendere per proteggere le nostre colture dal freddo, tra cui nell’articolo sui mezzi di protezione delle colture. Abbiamo visto la pacciamatura, le serre-tunnel e le mini-serre. Le mini-serre sono un mezzo di protezione innovativo e assolutamente funzionale. Sono sostanzialmente delle campane di plastica trasparente che vengono poggiate in terra, sopra la pianta, in modo da proteggerla dai freddi e dalle gelate più intense.

Per evitare il rischio di danni da freddo improvviso, le cosiddette gelate tardive, soprattutto in un’annata altalenante e imprevedibile come questa, ti suggerisco vivamente di prendere in considerazione uno di questi mezzi di protezione.

Cosa coltivare a maggio

Parliamo adesso di cosa coltivare a maggio. Questo è ufficialmente il mese in cui si “aprono le danze”. Si dà inizio, quindi, alle semine e alle coltivazioni estive. Se ti stai chiedendo quando cominciare a fare l’orto, sappi che maggio è il mese in cui anche le regioni più settentrionali d’Italia possono cominciare a coltivare. Se nei mesi invernali la maggior parte delle regioni nazionali hanno coltivato poco o nulla, se non in serra, il calendario delle semine di maggio si arricchisce di numerose specie ortive. Vediamo insieme quali sono.

Anguria

L’anguria è forse il frutto che più rappresenta l’estate. Chi apprezza questo prodotto della terra lo gusta spesso in compagnia, in spiaggia, in qualche sagra di paese, a merenda o dopo una buona grigliata tra amici. L’anguria, o cocomero, è abbastanza semplice da coltivare, al contrario di come spesso si pensi. Guarda come coltivare l’anguria.

Barbabietola

La barbabietola da zucchero è una delle colture più diffuse in Italia. Il suo centro d’origine è collocato in due zone differenti. Si pensa di fatto  che l’origine di questa pianta sia lungo le coste del bacino del Mediterraneo e nelle isole Canarie della Spagna. In questo articolo vi sveleremo tutte le caratteristiche della pianta e le sue esigenze, ma soprattutto vi sveleremo come coltivare la barbabietola da zucchero nel nostro Paese. Guarda come coltivare la barbabietola.

Bietola

La bietola è una pianta tipica delle regioni mediterranee. È originaria dell’Europa e dell’Africa del Nord. Appartiene alla famiglia delle Chenopodiacee, proprio come la barbabietola e lo spinacio. Guarda come coltivare la bietola.

Broccoli

Dovete sapere che il cavolo broccolo può essere sia seminato che trapiantato. Questa seconda soluzione è da considerarsi la migliore, poiché da questa si ottiene una maggiore uniformità di crescita e si può anche programmare la raccolta, riducendo il rischio di danneggiamento da gelate. Guarda come coltivare i broccoli.

Carciofi

Il carciofo viene coltivato per cibarsi delle sue infiorescenze, dette capolini, che si formano all’estremità del fusto. I capolini vengono raccolti quando non sono ancora maturi, in modo da utilizzarne la parte commestibile, detta cuore del carciofo. Guarda come coltivare i carciofi.

Cardi

I cardi vengono coltivati per cibarsi delle loro coste, cioè i piccioli e le nervature centrali delle grandi foglie. Le coste si sviluppano soprattutto durante il primo anno di vita della pianta. Quindi, nonostante il cardo sia una pianta perenne, il suo ciclo di coltivazione si riduce a massimo 10 mesi. Guarda come coltivare i cardi.

Carote

La carota è una pianta erbacea della famiglia delle Ombrellifere con habitus di crescita biennale: nell’anno di semina la pianta forma una rosetta di foglie con un lungo picciolo. La radice, che rappresenta la parte della pianta di interesse agronomico (PAU, prodotto agricolo utile), è di tipo fittonante, cioè la radice principale è la più sviluppata e ha poche e piccolissime ramificazioni. Guarda come si coltivano le carote.

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Cavolfiore

Per coltivare il cavolfiore dobbiamo assolutamente rispettare le sue esigenze ambientali, in ambito di terreno e di clima. Il cavolfiore, infatti, preferisce un clima temperato-fresco, ma non tollera temperature al di sotto di 0 °C. Le gelate possono infatti danneggiare in modo irrimediabile la pianta, per cui durante l’inverno, nelle zone dove questa stagione è particolarmente fredda, va protetta adeguatamente. È invece meno sensibile ai danni provocati dalle alte temperature. Guarda come coltivare i cavolfiori.

Cetrioli

Il cetriolo richiede un clima temperato per la sua crescita. In Italia, si può coltivare senza mezzi di protezione per tutta l’estate. È importante, però, che la pianta abbia una collocazione esposta al sole. Guarda tutto su come coltivare i cetrioli.

Cicoria

La cicoria è una pianta molto rustica quindi, se ti stai chiedendo come coltivare la cicoria, sappi che la puoi seminare anche in zone dove il clima è più freddo. La cicoria, infatti, ha una particolare resistenza al gelo, ma anche alla siccità. La puoi coltivare anche fino i 1.500 metri di altitudine. Guarda come coltivare la cicoria.

Fagioli

Il fagiolo è una pianta molto esigente dal punto di vista della temperatura. Può crescere solo a partire dai 13-14 °C, infatti se la temperatura scende a 1-2 °C la pianta muore. Per questo motivo, se vuoi sapere come coltivare i fagioli, devi ricordarti che le regioni italiane più adatte sono quelle centrali e meridionali. Guarda come coltivare i fagioli.

Fagiolini

Vedi “fagioli”.

Fragole

Ci si riferisce ovviamente alle varietà rifiorenti. Per saperne di più, guarda il nostro articolo su come coltivare le fragole.

Lattuga

Esistono infinite varietà e altrettante cultivar di lattuga, quindi puoi sbizzarrirti nel coltivare quella che preferisci.

Mais

Con temperature inferiori a 10 °C, il seme di mais non riesce a germinare. Si consiglia quindi di seminare quando la temperatura del terreno ha raggiunto stabilmente una temperatura di 12 °C anche durante la notte. Temperature intorno ai 4-5 °C uccidono le piante o le lasciano irrimediabilmente stressate. La temperatura ottimale per l’accrescimento è di 22-24 °C, per la fioritura di 26 °C. Guarda come coltivare il mais.

Melanzana

Per poter coltivare a modo la melanzana, bisogna approfittare di un clima temperato-caldo, essendo questa coltura originaria di India e Nord Africa. In Italia può essere coltivata senza protezione per tutta l’estate. Essa preferisce una posizione soleggiata, ma utilizzando opportuni accorgimenti è possibile coltivarla in tutta Italia, nelle zone di pianura. Guarda come coltivare le melanzane.

Melone

Questo ortaggio è caratterizzato dall’avere un gran numero di varietà. Il melone germina generalmente 8-10 giorni dopo la semina. La temperatura ottimale per la germinazione è tra i 25 e i 28 °C, la minima tollerata è di 15 °C. Per saperne di più, guarda come coltivare il melone.

Origano

L’origano, essendo una pianta originaria dell’area mediterranea, predilige un clima temperato-caldo ma non eccessivamente umido e preferisce un’esposizione soleggiata. Guarda altro su come coltivare l’origano.

Patata

Al momento la patata si trova al primo posto tra gli ortaggi consumati dagli italiani, soprattutto tal quale. La trasformazione, infatti, come prodotto congelato (tipo pronto da friggere), è prevalentemente realizzata nei paesi del Centro-Europa. Guarda come coltivare le patate.

Peperoni

Essendo originario di zone tropicali, il peperone, per la sua crescita, richiede un clima temperato – caldo e una posizione soleggiata. In Italia si può coltivare in tutte le zone di pianura. La coltivazione si può iniziare, sotto protezione, già alla fine dell’inverno, ad esempio febbraio, e poi non protetta per tutta l’estate. Guarda come coltivare i peperoni.

Piselli

La pianta del pisello fa parte della grandissima famiglia delle Leguminose (dette anche Fabacee), come il fagiolo, il cece, la lenticchia e molte altre. È una pianta annuale ma ne esistono principalmente di 3 tipi: nani, seminani e rampicanti. Guarda come si coltivano i piselli.

Pomodori

Il pomodoro è una pianta a ciclo annuale: essendo originario di climi caldi, è una cultura tipicamente estiva. La parte che viene utilizzata è il frutto, in botanica detto “bacca”, che può avere forme molto diverse a seconda della varietà. Guarda come coltivare i pomodori.

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Porro

Il porro ha una germinazione piuttosto lenta. Dopo la semina, devi aspettare circa 15-20 giorni prima di vedere la piantina spuntare dal terreno. La temperatura ottimale per la germinazione è di 23-25 °C. Sotto questa temperatura, il seme potrebbe morire. Guarda come coltivare il porro.

Prezzemolo

Essendo originario dell’area mediterranea, il prezzemolo preferisce un clima temperato-caldo, con inverni miti ed estati calde. Si può tuttavia coltivare senza particolari problemi anche in Nord Italia, avendo cura di prestare tutte le attenzioni per proteggerlo dal freddo e dalle gelate. Guarda come coltivare il prezzemolo.

Radicchio

Il radicchio è una pianta molto rustica: si adatta a condizioni climatiche piuttosto diverse. In particolare, ha un’elevata resistenza al gelo, ma anche alla siccità. Questo fa sì che possa essere coltivato in tutte le regioni italiane, fino a circa 1200 m di altitudine. Guarda come si coltiva il radicchio.

Ravanelli

Il ravanello richiede, invece, per la sua coltivazione, particolari condizioni di terreno perché la radice fittonante dell’ortaggio non deve incontrare ostacoli per la sua crescita in profondità. Scopri come si coltivano i ravanelli.

Rucola

La rucola è una pianta molto rustica e non ha esigenze ambientali particolari per quanto riguarda il clima e il terreno. Le uniche limitazioni sono i climi troppo freddi e i terreni molto argillosi, soggetti a ristagni d’acqua. In queste condizioni, infatti, le piantine di rucola crescono in modo molto lento e stentato.

Zucchina

Date le sue origini tropicali, la pianta di zucchino richiede un clima temperato-caldo. Resiste alle basse temperature, a patto che non si prolunghino per più di 3-4 giorni. La temperatura minima a cui resiste è intorno ai 10 °C. Guarda come coltivare le zucchine.

Ora sai veramente tutto su cosa coltivare a maggio. Buon lavoro e buon divertimento.

Cosa coltivare a maggio ultima modifica: 2018-05-01T08:39:17+00:00 da Francesco Giannetti

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