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In questo articolo, ti illustriamo tutte le tecniche e ti riveliamo tutti i segreti per coltivare il cavolfiore e avere un’ottima resa.

Indice
Il cavolfiore (Brassica oleracea botrytis)
Come sempre, per capire le necessità della pianta, bisogna partire con il conoscere le sue origini. Il cavolfiore, innanzitutto, appartiene alla famiglia delle Crucifere (come il cavolo, la rapa, il ravanello, ecc.). È originario del Medio Oriente. Il suo nome deriva da 2 parole latine: caulis, che significa “fusto”, e floris, che significa “fiore”. La sua coltivazione è molto semplice da eseguire, anche se leggermente più complessa di quella del cavolo e del broccolo.
È stato importato in Europa dagli Arabi intorno al 1.000 a.C. e da allora si è diffuso in tutto il continente, a partire dalla Spagna. Durante il 1700 veniva coltivato in tutta Europa soprattutto negli orti urbani e in quelli vicini alle città. Solo alla fine del 1800 scorso si cominciò a coltivare il cavolfiore in pieno campo, tanto da farlo diventare in breve tempo uno degli ortaggi più apprezzati dai consumatori. Oggi il cavolfiore viene coltivato in pieno campo soprattutto nelle regioni centro-meridionali, mentre negli orti familiari lo si può trovare un po’ in tutta Italia.

