Afidi del cavolfiore e del cavolo: cause e rimedi per eliminarli

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Cari amici di Noi Siamo Agricoltura, oggi parliamo degli Afidi del cavolfiore e del cavolo. Sono il Dott. Francesco Giannetti e oggi vi suggerirò alcuni metodi per combattere ed eliminare gli Afidi.

Cosa sono gli Afidi?

Gli Afidi, detti anche “pidocchi delle piante”, sono degli insetti appartenenti all’ordine Rhynchota e si dividono in varie famiglie: Adelgidae, Aphididae e Phylloxeridae.

Gli Afidi sono piccolissimi (1-3 mm) e a volte sono difficili da vedere a occhio nudo. Hanno un sistema riproduttivo e un ciclo vitale molto complessi, che li rendono facilmente adattabili a qualsiasi tipo di ambiente e di pianta agricola. Spesso sono anche molto resistenti alle cure fitosanitarie.

Di solito, le femmine riescono a passare l’inverno per poi deporre un gran numero di uova a primavera. Nel caso, invece, la fecondazione sia avvenuta prima dell’inverno, anche le uova possono passare l’inverno ma solo se si raggiungono temperature molto basse. Le uova vengono deposte sul fusto o dentro insenature legnose che possono tenerle protette e al riparo.

Gli Afidi si adattano bene sia alle basse temperature che a quelle alte, per questo motivo, durante l’anno, possono crearsi anche 25-30 generazioni.

Vengono definiti una specie a strategia “di tipo R”, cioè sono capaci di accrescere velocemente la loro popolazione in modo esponenziale (pullulazioni).

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Afide ceroso

L’Afide ceroso del cavolfiore (Brevicoryne brassicae, L.), è uno degli Afidi più comuni che attacca il cavolo, il broccolo e il cavolfiore. Può attaccare, più raramente, anche la rapa, il ravanello, la rucola e la senape.

Il suo colore tende al verde ed è facile riconoscerlo per è tutto ricoperto di una polverina bianca molto cerosa. Questa gli permette di essere ancor più resistente e adattabile a varie condizioni.

È grande circa 1,5-2,5 mm e segue tutte le caratteristiche degli Afidi precedentemente descritte.

Danni

Gli Afidi si riuniscono in colonie, soprattutto sulla parte inferiore della foglia e per questo è anche difficile accorgersi della loro presenza.

La maggior parte di essi vengono definiti insetti fitomizi, termine che indica tutti quegli insetti che si nutrono della linfa delle piante succhiandola direttamente dai suoi vasi conduttori, molto spesso direttamente dalle foglie.

I danni, infatti, sono causati dalla puntura che l’insetto compie sulla foglia per creare un foro da cui cibarsi della linfa.

Il nutrimento degli Afidi provoca così una mancanza di elementi nutritivi importanti alla vita della pianta. A causa del loro attacco, infatti, le foglie diventano gialle e si deformano.

La mancanza di nutrienti provoca anche una diminuzione della crescita del cavolo o del cavolfiore stessi. Per questo, soprattutto se l’attacco è avvenuto su foglie giovani, la pianta può essere soggetta ad una crescita complessivamente ridotta. E ovviamente questo si traduce in un minor PAU (prodotto agricolo utile) e un danno economico assai gravoso se non si interviene per tempo.

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Rimedi

Per eliminare gli Afidi si ricorre spesso ai prodotti chimici ma, come spesso accade, questi non bastano. Prodotti come il Piretro (o in generale dei Piretroidi), sono costosi e possono provocare danni di altro tipo.

Per questo è molto importante intervenire anche con pratiche agronomiche specifiche, in modo da prevenire la loro comparsa.

Il miglior metodo per eliminare del tutto gli Afidi è distruggere (spesso col fuoco) tutti i fusti dei cavoli o dei cavolfiori dopo la raccolta. Dato che, come abbiamo detto, questi passano l’inverno sul fusto della pianta.

Altro metodo agronomico molto utile, è quello di incentivare la biodiversità e le rotazioni: è bene garantire un intervallo di 3-4 anni prima di ripiantare i nostri cavoli o cavolfiori sullo stesso appezzamento. È bene, inoltre, effettuare gli avvicendamenti con leguminose.

Spesso viene utilizzato anche il macerato d’ortica, in quanto provoca un’azione repellete sugli afidi che hanno attaccato la nostra coltura.

Tra gli antagonisti, i nemici naturali degli Afidi sono soprattutto le coccinelle (Coleotteri Coccinellidi), i Miridi, i Neurotteri Crisopidi, i Ditteri Sirfidi e gli Imenotteri Afididi.

Dott. Francesco Giannetti

Afidi del cavolfiore e del cavolo: cause e rimedi per eliminarli ultima modifica: 2017-10-12T13:49:58+00:00 da Francesco Giannetti

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