La pianta di incenso è una pianta dalla forma a cespuglio che presenta foglie dall’odore persistente, che ricordano per aroma quelle dell’omonima resina cristallizzata che però si estrae da un vegetale diverso.
Per questo motivo non vanno confuse le due varietà, che presentano un aspetto differente e soprattutto necessitano di essere coltivate ognuna secondo la propria modalità.

L’incenso è una pianta che appartiene alla stessa famiglia di basilico e rosmarino
Chiamata anche Plectranthus coleoides, in questo articolo andremo ad analizzare questa soluzione decisamente gradevole alla vista, capace di sprigionare naturalmente una profumazione caratteristica che ha lo scopo di tenere lontani insetti (ma non quelli pronubi) e zanzare presenti in giardino, risultando decisamente funzionale.
Indice
Come piantare la pianta d’incenso
Si tratta di una pianta che cresce nei paesi tropicali o subtropicali, tipica del continente sudamericano e amante di temperature elevate e umide. Se adeguatamente curata la pianta di incenso cresce piuttosto rapidamente, finendo per raggiungere dimensioni ragguardevoli in relazione al tipo di vaso impiegato per impiantarla.
Il consiglio è quello di sostituirlo quando ci si accorge che sta diventando troppo limitante, così da creare un arbusto sempre più grande e rigoglioso.
Tuttavia non supera i 60 cm di altezza, quindi si presta perfettamente anche a spazi esterni di piccole o medie dimensioni, risultando gradevole alla vista ma allo stesso tempo discreta e poco invadente.
Il terreno
La pianta di incenso richiede l’utilizzo di un terreno soffice, povero di pietre e con un pH semiacido dal 5 all’8 come valore.


