Incenso pianta e tutto quello che devi sapere su questa pianta famosissima

pianta incenso

L’incenso pianta è una variante dalla forma di un cespuglio, che presenta foglie dall’odore persistente, che ricorda per aroma quello dell’omonima resina cristallizzata che però si estrae da un vegetale diverso.

Per questo motivo non vanno confuse le due varietà, che presentano un aspetto differente e soprattutto necessitano di essere coltivate ognuna secondo la propria modalità.

Chiamata anche Plectranthus coleoides, in questo articolo andremo ad analizzare questa soluzione decisamente gradevole alla vista, capace di sprigionare naturalmente una profumazione caratteristica che ha lo scopo di tenere lontani insetti (ma non quelli pronubi) e zanzare presenti in giardino, risultando decisamente funzionale.

Le caratteristiche principali dell’incenso pianta

Si tratta di una pianta che cresce nei paesi tropicali o subtropicali, tipica del continente sudamericano e amante di temperature elevate e umide.

Appartiene alla famiglia delle Laminaceae ed è a tutti gli effetti assimilabile a una pianta aromatica con la stessa provenienza, come il più famoso basilico o rosmarino.

pianta incenso

L’incenso è una pianta che appartiene alla stessa famiglia di basilico e rosmarino

È un esemplare essenzialmente erbaceo e sempre verde, che si mantiene tutto l’anno come è tipico delle piante perenni, sviluppandosi all’interno del vaso e ricadendo verso il basso.

Il suo sistema radicale tende ad espandersi con una certa rapidità anche se si mantiene superficiale, creando numerosi fusti che vertono verso il basso.

Se adeguatamente curata la pianta di incenso cresce piuttosto rapidamente, finendo per raggiungere dimensioni ragguardevoli in relazione al tipo di vaso impiegato per impiantarla.

Il consiglio è quello di sostituirlo quando ci si accorge che sta diventando troppo limitante, così da creare un arbusto sempre più grande e rigoglioso.

Tuttavia non supera i 60 cm di altezza, quindi si presta perfettamente anche a spazi esterni di piccole o medie dimensioni, risultando gradevole alla vista ma allo stesso tempo discreta e poco invadente.

Le foglie e i fiori dell’incenso

Le foglie della Plectranthus coleoides tendono a estendersi per tutto il fusto, creando graziosi agglomerati che tendono a svilupparsi con rapidità e donano un aspetto decisamente ricco alla composizione.

Si tratta di elementi cuoriformi dotati di un piccolo di ridotte dimensioni e un bordo seghettato tipico di questa varietà.

La loro caratteristica principale è certamente l’odore, che rimane persistente e forte in tutto l’ambiente e profuma lo spazio circostante con decisione.

Le nuove nate presentano una colorazione tendente al verde chiaro, mentre quelle presenti da più tempo si scuriscono verso una tonalità più cupa.

Una variante interessante è quella che presenta una bordatura bianca, che si estende per tutta la superficie e rende ancora più particolari l’intera pianta.

Nei mesi compresi tra aprile e agosto è inoltre possibile vedere la fioritura, che si mantiene per un arco temporale piuttosto lungo.

Si parla di piccoli fiori dalla forma di campanelle che si raccolgono in gruppi di colore bianco o rosa pallido, rendendo elegante e raffinato tutto lo spazio esterno.

Se il vaso è sospeso, l’effetto è davvero di forte impatto e capace di colorare con discrezione il giardino e circoscrivere l’area.

Il clima per permettere che ciò accada deve essere particolarmente caldo, poiché in assenza di tali condizioni è decisamente improbabile che vedrete comparire l’infiorescenza desiderata.

Come prendersi cura dell’incenso pianta

È normale che una pianta di origine tropicale soffra molto il freddo al di sotto dei 5 gradi e muoia di frequente a seguito delle gelate invernali, soprattutto in alcuni luoghi dal clima rigido.

Per questo motivo il suggerimento è quello di porla sempre all’interno di un vaso dalle dimensioni variabili, per poterla coprire più facilmente quando la situazione lo richiede o addirittura spostarla in casa se l’esterno è divenuto improvvisamente inospitale.

L’incenso non richiede pertanto cure particolari o troppo impegnative, ma solamente qualche accortezza per evitare che le foglie si danneggiano e con loro le radici e i fusti posti all’esterno.

Essenziale è però scegliere la giusta esposizione, poiché questa determina la salute della varietà durante tutto il corso dell’anno.

Il consiglio è quello di scegliere una zona decisamente luminosa, dove raramente ci sia ombra e la Plectranthus coleoides possa essere raggiunta dai raggi solari anche se non direttamente.

Inoltre, l’area prescelta deve essere ventilata per tutto il giorno, così da permettere lo sviluppo del fusto in maniera corretta.

La posizione perfetta è in prossimità della finestra o in uno spazio di mezza ombra del giardino, all’interno di un vaso sospeso che possa permettere ai fusti di cadere verso il basso con un gradevole effetto ottico.

Come riprodurre una pianta di incenso

Parliamo di una delle varietà vegetali più semplici da riprodurre, poiché è possibile utilizzare con facilità di semi, ma anche i cespi o il metodo della talea.

Nel primo caso della talea, la resa sarà migliore e soprattutto più rapida, a patto di seguire una serie di semplici regole che consentono alle radici di svilupparsi e al fusto di crescere in maniera corretta.

pianta incenso

Semplice anche da coltivare in vaso

La semina deve necessariamente avvenire in primavera o subito dopo l’inverno, così da consentire al clima idoneo di agire per il conseguimento dei risultato finale.

Il suggerimento è quello di utilizzare sempre un terriccio mantenuto umido e di scegliere una zona luminosa che però non sia direttamente esposta ai raggi solari.

La talea è un procedimento altrettanto agevole, che prevede un taglio da effettuare all’apice e che comprenda circa 10-15 foglie contemporaneamente.

Si tratta di una pianta che si moltiplica velocemente se trova le condizioni ideali e per questo non è troppo il tempo necessario prima che si vedano i risultati sperati.

La suddivisione in cespi è invece un’operazione che può essere fatta durante il rinvaso, poiché la pianta è cresciuta troppo e necessita di essere separata per evitare che i rami soffochino tra loro.

Vuol dire che le condizioni nelle quali si trova il vegetale sono ottimali e questo è stato capace di crescere rigoglioso anche oltre il suo spazio.

In questo modo sarà possibile ottenere ben due differenti piante di incenso già formate da una, potendo creare un nuovo punto di verde da esporre con soddisfazione in giardino o in terrazzo, sempre rispettando le medesime accortezze.

Il terreno e l’irrigazione

La pianta di incenso richiede l’utilizzo di un terreno soffice, povero di pietre e con un pH semiacido dal 5 all’8 come valore.

È molto importante che la base sia adeguata, con un 10% di sabbia, una percentuale simile di concime e un 30% di torba.

Per quello che concerne l’annaffiatura, trattandosi di una variante tropicale questa non tollera affatto la siccità prolungata, soprattutto nei mesi più afosi come quelli centrali dell’estate.

Per questo necessita di essere annaffiata regolarmente e nebulizzata sulle foglie, essendo abituata alla tipica umidità dei tropici.

L’accortezza da avere è proprio quella di non fargli mai mancare l’acqua necessaria, poiché ci metterà poco tempo a perdere la sua ricchezza e seccarsi dall’esterno all’interno.

Tuttavia, anche il Plectranthus coleoides teme i ristagni di liquido, quindi utilizzate sempre un terreno drenante in ogni stagione.

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Incenso pianta e tutto quello che devi sapere su questa pianta famosissima ultima modifica: 2021-06-06T09:25:48+00:00 da Giulia Corrias

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