Come coltivare i piselli: tutto ciò che serve dalla semina alla raccolta

come coltivare i piselli

Vuoi sapere come coltivare i piselli? Vuoi conoscere quali sono i tipi di terreno più adatti, il periodo migliore per seminarli e di cosa ha bisogno la pianta? Caro amico di Noi Siamo Agricoltura sappi che stai leggendo l’articolo giusto. Sono il Dott. Francesco Giannetti e oggi ti dirò tutto ciò che c’è da sapere su come coltivare i piselli.

La pianta

Per sapere come coltivare i piselli innanzitutto dobbiamo conoscere la pianta. Il pisello (Pisum sativum, Linneo 1753) è una pianta antichissima e viene coltivata per ottenere sia un prodotto fresco, sia un prodotto da industria conserviera (in scatola, congelato, ecc.) sia un prodotto secco per l’alimentazione animale.

La pianta del pisello fa parte della grandissima famiglia delle Leguminose (dette anche Fabacee), come il fagiolo, il cece, la lenticchia e molte altre. È una pianta annuale ma ne esistono principalmente di 3 tipi: nani, seminani e rampicanti.

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Esigenze ambientali

Se stai cercando una coltura da seminare a novembre, allora il pisello fa proprio al caso tuo. La pianta del pisello, infatti, è una pianta che sopporta bene le basse temperature per crescere e svilupparsi. Proprio per questo motivo non sopporta il caldo e la mancanza di acqua.

Per la germinazione del seme bastano solo 4 °C, mentre il ciclo vitale si compie ad una temperatura compresa tra i 15 e i 18 °C. Durante la crescita, può resistere al freddo fino ad una temperatura di -8 °C, alcune cultivar anche fino a -14 °C, ma oltre queste temperature la pianta muore.

Se vuoi sapere come coltivare i piselli devi anche conoscere il tipo di terreno migliore in cui puoi seminare questa pianta. Infatti, il terreno più adatto alla coltivazione dei piselli sono quelli sciolti, caldi, ben areati, con moderato contenuto in calcio e pH compreso tra 6,5 e 7,5. Il terreno inoltre deve avere un’ottima capacità idrica perché questa pianta teme moltissimo i ristagni idrici, i quali rendono il terreno freddo e senza areazione causando l’asfissia e quindi la morte della pianta.

Come coltivare i piselli

Essendo una leguminosa, anche la pianta del pisello è ritenuta una miglioratrice del terreno in quanto riesce a lasciare nel suolo un certo quantitativo di Azoto (40-60 Kg/ha) che può essere riutilizzato dalla coltura successiva. Per questi motivi, il pisello è un’ottima scelta se si sta cercando una coltivazione a cui poi succedere il frumento. Nonostante questo, è meglio però aspettare 4-5 anni prima di seminare nuovamente i piselli sullo stesso appezzamento.

Concimazione

Dato che, come tutte le leguminose, anche il pisello non ha bisogno di concimazioni azotate (quindi non ha bisogno di letame) è importante intervenire con dei concimi a base di Fosforo (P2O5) nella quantità di circa 60-80 Kg/ha.

Per quanto riguarda il Potassio (K2O), invece, è bene somministrarlo solo ed esclusivamente se si tratta di terreni poveri di questo elemento.

La preparazione del letto di semina è molto simile a quella del frumento. L’aratura deve essere fatta ad una profondità media, l’erpicatura deve garantire un ottimo affinamento della terra anche in profondità, la rullatura è doverosa in ogni caso perché regolarizza la superficie del suolo e favorisce la germinazione del seme.

Semina

In Italia, il pisello viene seminato in autunno (ottobre e novembre) nelle regioni centrali e meridionali, caratterizzate da inverni piuttosto miti. Può essere coltivato anche nelle regioni del Nord, ma con varietà molto resistenti al freddo oppure una volta finito l’inverno.

La semina viene fatta a file distanti tra loro circa 20-25 cm. Per ogni metro quadro devono essere seminati circa 70-100 semi che, più o meno, equivalgono a 150-250 Kg/ha. La semina deve essere fatta a seconda di quale densità delle piante si voglia raggiungere una volta che queste sono cresciute. Senza esagerare, una maggior densità rende comunque più difficile la crescita di erbacce.

I piselli vengono seminati con una macchina seminatrice universale, ma bisogna fare attenzione che non venga rotto il seme. Questo, inoltre, deve essere posto ad una profondità di 5-7 cm in modo da evitare che i roditori e gli uccelli (specialmente i colombi) li prendano per cibarsene.

Cure

Interventi meccanici con coltura in atto (come sarchiatura o rincalzatura) sono impossibili da fare, a causa della densità delle piante. Il diserbo chimico, invece, è impiegato in pre-semina (o in pre-emergenza) ed eventualmente in post-emergenza, ma non sempre si rende necessario.

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Raccolta

Conoscere come coltivare i piselli è tanto importante quanto sapere come e quando raccogliere i piselli, sia per rispondere in modo corretto ai gusti del consumatore sia per assicurarsi che i piselli stessi vengano raccolti al giusto livello di maturazione.

La maturazione dei piselli viene valutata in gradi tenderometrici. Il grado di maturazione più conveniente per l’agricoltore è quello che si aggira intorno ai 110 gradi tenderometrici.

Nel caso, invece, si voglia raccogliere i piselli quando sono secchi per destinarli all’alimentazione animale, allora si può ricorrere a mietitrebbiatrici comuni, ma prima che i baccelli si secchino troppo perché altrimenti si rischia di perdere un’alta quantità di granella sul campo.

Dott. Francesco Giannetti

 

Come coltivare i piselli: tutto ciò che serve dalla semina alla raccolta ultima modifica: 2017-11-23T07:57:28+00:00 da Francesco Giannetti

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