Come coltivare il melone: tutto ciò che devi sapere

come coltivare il melone

Ti piacerebbe sapere tutti i segreti su come coltivare il melone nell’orto o sul balcone di casa tua? Al contrario di come si pensa, coltivare il melone è abbastanza semplice, tanto da poterlo fare anche in vaso. Oggi vogliamo parlare proprio di questo: ecco quindi come coltivare il melone.

Del Dott. Francesco Giannetti

come coltivare il melone

 

Il melone (Cucumis melo L., 1753)

Prima di conoscere tutti i metodi su come coltivare il melone, è bene conoscere le sue origini in modo da conoscere anche tutte le su esigenze ambientali e poterlo così coltivare nel migliore dei modi. Il melone appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee (come il cocomero e il cetriolo) ed è originario probabilmente dei paesi caldi dell’Africa e dell’Asia. Secondo alcuni, potrebbe addirittura provenire dall’antica Persia.

Era conosciuto e apprezzato già dagli antichi Egizi, che praticavano la sua coltivazione lungo le sponde del Nilo. Furono proprio loro ad esportarlo, nel V sec. a.C.,nel bacino del Mediterraneo e arrivò in Italia nella prima età imperiale, come raccontato da Plinio (I secolo d.C.) nel suo libro Naturalis Historia, che lo uniformò al cetriolo a forma di mela cotogna, melopepaes. Più tardi, all’inizio dell’era cristiana, si è diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo. Nel nostro paese, il melone è presente in molti orti famigliari soprattutto delle regioni centro – meridionali, anche se molte varietà possono crescere a latitudini più settentrionali date le loro caratteristiche resistenze a temperature più miti.

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Le varietà di melone

Se vuoi davvero sapere come come coltivare il melone, forse ti dovrebbe interessare anche qualche varietà da scegliere. Le varietà coltivate in Italia sono le seguenti.

  • Melone retato: hanno la buccia reticolata e possono avere forma tondeggiante o ovale. Se l’esterno è grigio-verde, con scanalature leggere, la polpa è succosa, di colore arancione. Ha un buon profumo, è detto anche melone americano, per sottolineare la ricca produzione negli Usa. Il peso è variabile, ma generalmente resta tra 1 e 2.5 kg. Le cultivar del Retato sono numerosissime, tra le più diffuse:
    • Talento
    • Macigno
    • Expo
    • Sogno

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  • Meloni Cantalupo: questa varietà comprende frutti di forma ovale, con polpa arancione, superficie verde-grigiastra, a volte liscia e a volte reticolata. Il suo nome deriva dal fatto che secondo alcuni ricercatori, dei missionari provenienti dall’Asia l’abbiano importato nel loro viaggio di ritorno, proponendolo proprio agli abitanti di Cantalupo, un piccolo paese in provincia di Rieti dove si trovava un Castello pontificio. Tra i Meloni Cantalupo si ricorda le seguenti cultivar:
    • Comune: che hanno una polpa rossa
    • Prescott: che presentano costole più larghe e scanalatura marcata

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  • Melone invernali: hanno un aroma ricchissimo all’interno e lo si può sentire solo nel momento in cui il frutto è aperto. Il periodo migliore in cui gustarli è tra settembre e novembre: sono detti invernali non tanto per la stagione di produzione, quanto per il lungo periodo per cui possono essere conservati. Hanno generalmente buccia gialla o giallo-verde, possono raggiungere anche i 4 kg di peso, presentano polpa bianca e succosa. Tra le varietà più note, si ricorda:
    • Gigante di Napoli, buccia verde e polpa bianca
    • Melone di malta, polpa verde
    • Morettino, buccia e polpa verde
    • Viadana, buccia gialla e polpa arancio

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Esigenze ambientali

Partendo quindi con il parlare di come coltivare il melone, vediamo ora quali sono le sue esigenze ambientali. Il melone germina generalmente 8-10 giorni dopo la semina. La temperatura ottimale per la germinazione è tra i 25 e i 28 °C, la minima tollerata è di 15 °C.

Successivamente, i tempi della sua crescita dipendono soprattutto dalla temperatura ambientale, che non deve mai scendere a valori inferiori ai 12 °C. Queste necessità della pianta sono assolutamente comprensibili se si pensa alle sue origini, cioè i paesi di Africa e Africa. Il melone, infatti, può subire gravi danni già ad una temperatura di 8 °C. Per questa ragione, se non è adeguatamente protetto, se ne sconsiglia vivamente la semina in pieno campo prima della seconda metà del mese di marzo nelle regioni meridionali e prima della metà di aprile in quelle centro – settentrionali.

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In alternativa, se si vogliono ottenere raccolti anticipati, la semina deve avvenire in ambiente protetto, cioè in locali dove è presente la temperatura ideale per la crescita della pianta. Poiché le numerose varietà hanno esigenze diverse in fatto di clima e di terreno, scegliendo le più idonee, la coltivazione del melone è possibile in tutta Italia in pianura e in collina.

Il melone richiede, per la sua crescita, un clima temperato-caldo. In Italia questa pianta si può coltivare senza protezioni per tutta l’estate. In ambiente protetto, è possibile iniziare la sua coltivazione alla fine dell’inverno. Il suolo migliore per questa pianta è profondo e con una limitata quantità di argilla. Il cocomero prospera se il suolo è ricco di sostanza organica e ha un pH compreso tra 6 e 7,2, cioè neutro o tendenzialmente acido.

Lavorazioni del terreno

Per poter conoscere proprio tutto su come coltivare il melone, devi conoscere anche tutte le lavorazioni del terreno di cui il melone ha bisogno. Infatti, il terreno destinato a ospitare il melone deve essere ben preparato. Innanzitutto, alla fine dell’autunno o all’inizio dell’inverno che precedono la semina, si deve eseguire un’aratura profonda 30-40 cm. In primavera, circa 1-2 settimane prima di effettuare la semina, è quindi necessario sminuzzare le zolle tramite una buona erpicatura e pianeggiare la superficie con una rullatura. Quest’ultima, però, non deve essere assolutamente eseguita su terreni tendenzialmente argillosi.

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Come coltivare il melone: dalla concimazione alla semina

Cominciamo a vedere, adesso, come coltivare il melone partendo dalla concimazione. Per quanto riguarda l’apporto di nutrimenti al suolo, è bene distribuire le seguenti quantità ogni 10 m2:

  • Azoto (N): 16 g
  • Anidride fosforica (P2O5): 12 g
  • Ossido di Potassio (K2O): 18 g
  • Ossido di Calcio (CaO): 10 g, ma solo in terreni in cui la salinità è assai ridotta.

Per quanto riguarda come seminare il melone, invece, come si è detto può essere fatta in pieno campo dopo la metà di marzo nelle regioni meridionali e prima della metà di aprile in quelle centro – settentrionali.

I semi vanno collocati in buchette distanti tra loro 80-140 cm, a seconda dello sviluppo previsto per la pianta che è diverso per ogni varietà considerata. In ogni buchetta, si devono gettare 2-3 semi. Se si vogliono coltivare più file, queste dovranno essere distanti 140-180 cm l’una dall’altra. Dopo circa un mese, quando le piantine avranno 4-5 foglie, se necessario si effettuerà il diradamento, lasciando solo la migliore piantina di ogni buchetta.

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Come coltivare il melone: tutto ciò che devi sapere ultima modifica: 2018-04-17T10:01:09+00:00 da Francesco Giannetti

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