Cosa coltivare a gennaio

cosa coltivare a gennaio

Credi di poterti riposare nel mese di gennaio? Non di certo! La terra richiede sempre attenzioni. Ti abbiamo già mostrato cosa coltivare a novembre e cosa coltivare a dicembre. Ora proseguiamo la nostra guida alle coltivazioni mensili chiarendo cosa coltivare a gennaio.

Precauzioni contro il freddo

Abbiamo già parlato molte volte delle precauzioni da prendere per proteggere le nostre colture dal freddo, tra cui nell’articolo sui mezzi di protezione delle colture. Abbiamo visto la pacciamatura, le serre-tunnel e le mini-serre.

Le mini-serre sono un mezzo di protezione innovativo e assolutamente funzionale. Sono sostanzialmente delle campane di plastica trasparente che vengono poggiate in terra, sopra la pianta, in modo da proteggerla dai freddi e dalle gelate più intense.

Quando però parliamo di cosa coltivare a gennaio, dobbiamo parlare anche di semenzai riscaldati, cioè una sorta di vivai dove vengono fatti germinare i semi. I semenzai riscaldati sono delle strutture trasparenti che hanno il vantaggio di proteggere i semi dal freddo e dal gelo. Molto spesso vengono riscaldati o in modo naturale, grazie alla luce solare, o con altri strumenti generatori di calore. I più comuni sono gli aerotermi, gli impianti a termosifone e le stufe a gas o combustibile liquido.

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Cosa coltivare a gennaio

Le colture che possono essere seminate a gennaio non sono molte. In questo mese, si cerca soprattutto di prepararci alla coltivazione primaverile ed avere piante già pronte per i primi giorni di marzo.

Quando parlo di cosa coltivare a gennaio, intendo ciò che si può coltivare in pieno campo e nel proprio orto di casa. In serra, ovviamente, la coltivazione è molto più facilitata grazie ai particolari meccanismi di protezione delle colture. Per tale motivo possono essere coltivati molti ortaggi fuori stagione, cioè in periodi in cui questi non crescerebbero normalmente.

Ti ricordo, inoltre, che la coltivazione delle piante che ti sto per elencare può essere fatta solo in zone in cui le temperature lo permettano. Non sono adatte, quindi, alle quote superiori ai 1.000-1.500 m s.l.m. e alle regioni del Nord Italia. In queste zone, purtroppo, è molto difficile definire cosa coltivare a gennaio a causa del clima.

Aglio

L’aglio (Allium sativum, L. 1758) è una pianta che non ama il freddo, ma ha bisogno di questo periodo invernale per poter rigermogliare a primavera. Se hai già letto l’articolo su come coltivare l’aglio, allora puoi cominciare a mettere in loco i bulbilli che poi diventeranno, tra qualche mese, le tue meravigliose piante di aglio.

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Cipolla

La cipolla (Allium cepa) ha una notevole adattabilità ambientale purché non venga coltivata in zone con clima troppo piovoso. Per la germinazione è sufficiente una temperatura di circa 5 °C e resiste a freddi invernali che arrivano anche a -10 °C. Facile da coltivare anche nei vasi del tuo balcone.

Lampone

Il lampone (Rubus idaeus) è la pianta che più di tutti resiste al freddo. Riesce a sopportare temperature fino a -22 °C senza subire danni. Questa resistenza e l’adattamento ai più diversi tipi di terreno lo rendono una pianta molto rustica. È forse una delle pochissime piante che si possono coltivare anche nel Nord Italia e nelle zone montane. L’unica cosa che non riesce a sopportare sono i ristagni d’acqua.

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Mirtillo

Il mirtillo (Vaccinium spp.) è un altro frutto di bosco che può essere coltivato a dicembre. Esistono moltissime varietà, come il Mirtillo nero, il Mirtillo rosso, il Mirtillo blu, il Mirtillo gigante americano (resiste fino a -30 °C), lo Southeastern highbush blueberry, il Mortella di palude e il Cranberry (detta anche Bacca delle gru). Non ha particolari richieste di tipo di terreno: vegeta bene in terreni acidi, privi di calcare attivo, ma ben dotati di sostanza organica e tendenzialmente sciolti.

Rapa

La rapa (Brassica rapa, L. subsp. rapa, Thell.) ha un’eccezionale adattabilità ai climi umidi e freddi. Riesce a resistere, infatti, fino a -10 °C. Si adatta a diversi tipi di suolo, ma preferisce quelli profondi, freschi e ben drenati e con bassa salinità. Ha bisogno di molta acqua ed eventualmente di un’abbondante irrigazione a goccia.

Piselli

Se ancora non l’hai fatto, sei ancora i in tempo per coltivare i piselli. Per la germinazione del seme, infatti, bastano solo 4 °C, mentre il ciclo vitale si compie ad una temperatura compresa tra i 15 e i 18 °C. Durante la crescita, può resistere al freddo fino ad una temperatura di -8 °C, alcune cultivar anche fino a -14 °C, ma oltre queste temperature la pianta muore. Sarebbe bene proteggerla con le dovute precauzioni.

Porro

Il porro (Allium porrum) rientra nella categoria di cosa coltivare a gennaio grazie alla sua resistenza alle basse temperature. Si coltiva infatti proprio nel mese di gennaio, preferibilmente in vivaio riscaldato. Le varietà più adatte sono “Gigante precoce” e “Lungo d’estate”. Entrambe queste varietà possono essere raccolte già nel mese di maggio.

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Scalogno

Lo scalogno (Allium ascalonicum) è un’altra piante molto resistente alle basse temperature. Le sue esigenze ambientali sono sostanzialmente le stesse di quelle dell’aglio. Il metodo di coltivazione è praticamente identico a quello della cipolla.

Lattughe invernali

Abbiamo parlato delle lattughe invernali già nell’articolo su cosa coltivare a dicembre. Puoi proseguirne la coltivazione anche a gennaio, ma solamente con i giusti mezzi di protezione. Di solito, i migliori mezzi di protezione per la lattuga sono le mini-serre.

Erbe per tisane

Nel caso tu avessi a disposizione una piccola serra o un balcone abbastanza riparato, tra cosa coltivare a gennaio puoi prendere in considerazione anche le erbe per tisane. La maggior parte di loro sono molto semplici da gestire. Ti possono tornare sempre utili, specialmente dopo le grandi abbuffate delle festività natalizie.

Dott. Francesco Giannetti

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Cosa coltivare a gennaio ultima modifica: 2018-01-01T17:29:29+00:00 da Francesco Giannetti

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