Cosa coltivare a giugno

cosa coltivare a giugno

Stai cercando cosa coltivare a giugno? Se vuoi conoscere quali sono tutte le colture che si possono seminare in questo mese, allora sei nel posto giusto. Ecco a te l’elenco completo.

Del Dott. Francesco Giannetti

cosa coltivare a giugno

Ormai siamo in piena bella stagione e sicuramente anche tu avrai già preparato le tue piantine e il tuo orto. Pensi di essere in ritardo nella semina o nel trapianto di qualche coltura? Non ti preoccupare, per molte colture orticole possono essere eseguite delle semine scalari: con questo termine intendo dire che puoi seminare o trapiantare lo stesso ortaggio a distanza di due, tre o quattro settimane.

Per esempio: ipotizziamo che hai seminato o trapiantato i fagiolini il 20 di maggio. Se hai a disposizione altri semi o altre piantine di basilico, puoi metterle a dimora il 3 giugno, il 10 giugno e il 17 giugno. Se vivi in località montane, o comunque al Nord Italia, puoi arrivare anche al 24 di giugno. In questo modo, dato che i tempi di crescita delle piantine sono le stesse, potrai raccogliere i puoi prodotti in un tempo più esteso. Quindi, invece di raccogliere ad esempio solo il 20 agosto, potrai raccogliere fino al 24 di settembre.

Cosa coltivare a giugno

Parliamo adesso di cosa coltivare a giugno. Vediamo insieme quali sono tutte le colture che puoi ancora seminare o trapiantare. Con l’occasione ti ricordo di annaffiare abbondantemente al momento del trapianto, in modo che le radici possano bene attaccare al terreno.

Barbabietola

La barbabietola da zucchero è una delle colture più diffuse in Italia. Il suo centro d’origine è collocato in due zone differenti. Si pensa di fatto  che l’origine di questa pianta sia lungo le coste del bacino del Mediterraneo e nelle isole Canarie della Spagna. Nell’articolo su come coltivare la barbabietola da zucchero vi sveliamo tutte le caratteristiche della pianta e le sue esigenze, ma soprattutto come coltivarla nel nostro Paese.

Basilico

Il basilico è una pianta tipica delle regioni mediterranee. È originaria originaria delle regioni tropicali dell’Africa e dell’Asia. Rientra nel grande gruppo delle erbe aromatiche, come la menta, la salvia e l’origano. Guarda come coltivare il basilico.

Broccoli

Dovete sapere che il cavolo broccolo può essere sia seminato che trapiantato. Questa seconda soluzione è da considerarsi la migliore, poiché da questa si ottiene una maggiore uniformità di crescita e si può anche programmare la raccolta, riducendo il rischio di danneggiamento da gelate. Guarda come coltivare i broccoli.

Cardi

I cardi vengono coltivati per cibarsi delle loro coste, cioè i piccioli e le nervature centrali delle grandi foglie. Le coste si sviluppano soprattutto durante il primo anno di vita della pianta. Quindi, nonostante il cardo sia una pianta perenne, il suo ciclo di coltivazione si riduce a massimo 10 mesi. Guarda come coltivare i cardi.

Carote

La carota è una pianta erbacea della famiglia delle Ombrellifere con habitus di crescita biennale: nell’anno di semina la pianta forma una rosetta di foglie con un lungo picciolo. La radice, che rappresenta la parte della pianta di interesse agronomico (PAU, prodotto agricolo utile), è di tipo fittonante, cioè la radice principale è la più sviluppata e ha poche e piccolissime ramificazioni. Guarda come si coltivano le carote.

Cavolfiore

Per coltivare il cavolfiore dobbiamo assolutamente rispettare le sue esigenze ambientali, in ambito di terreno e di clima. Il cavolfiore, infatti, preferisce un clima temperato-fresco, ma non tollera temperature al di sotto di 0 °C. Le gelate possono infatti danneggiare in modo irrimediabile la pianta, per cui durante l’inverno, nelle zone dove questa stagione è particolarmente fredda, va protetta adeguatamente. È invece meno sensibile ai danni provocati dalle alte temperature. Guarda come coltivare i cavolfiori.

Cavolo verza

La verza predilige un clima temperato-fresco, ed è abbastanza resistente al freddo. Può passare l’inverno in campo anche nelle regioni settentrionali senza subire danni. Resiste bene anche al caldo, preferendo comunque zone in posizioni soleggiate. Non sopporta la siccità. Per saperne di più, leggi la nostra guida su come coltivare la verza.

Cetrioli

Il cetriolo richiede un clima temperato per la sua crescita. In Italia, si può coltivare senza mezzi di protezione per tutta l’estate. È importante, però, che la pianta abbia una collocazione esposta al sole. Guarda tutto su come coltivare i cetrioli.

Cicoria

La cicoria è una pianta molto rustica quindi, se ti stai chiedendo come coltivare la cicoria, sappi che la puoi seminare anche in zone dove il clima è più freddo. La cicoria, infatti, ha una particolare resistenza al gelo, ma anche alla siccità. La puoi coltivare anche fino i 1.500 metri di altitudine. Guarda come coltivare la cicoria.

Fagioli

Il fagiolo è una pianta molto esigente dal punto di vista della temperatura. Può crescere solo a partire dai 13-14 °C, infatti se la temperatura scende a 1-2 °C la pianta muore. Per questo motivo, se vuoi sapere come coltivare i fagioli, devi ricordarti che le regioni italiane più adatte sono quelle centrali e meridionali. Guarda come coltivare i fagioli.

Fagiolini

Vedi “fagioli”.

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Lattuga

Esistono infinite varietà e altrettante cultivar di lattuga, quindi puoi sbizzarrirti nel coltivare quella che preferisci.

Origano

L’origano, essendo una pianta originaria dell’area mediterranea, predilige un clima temperato-caldo ma non eccessivamente umido e preferisce un’esposizione soleggiata. Guarda altro su come coltivare l’origano.

Peperoni

Essendo originario di zone tropicali, il peperone, per la sua crescita, richiede un clima temperato – caldo e una posizione soleggiata. In Italia si può coltivare in tutte le zone di pianura. La coltivazione si può iniziare, sotto protezione, già alla fine dell’inverno, ad esempio febbraio, e poi non protetta per tutta l’estate. Guarda come coltivare i peperoni.

Peperoncino

Ti piace il peperoncino? Sappi che rientra tra cosa coltivare a giugno e puoi far crescere la pianta anche in un vaso sul tuo balcone. Sbrigati, ora è il momento giusto. Guarda come coltivare il peperoncino.

Piselli

La pianta del pisello fa parte della grandissima famiglia delle Leguminose (dette anche Fabacee), come il fagiolo, il cece, la lenticchia e molte altre. È una pianta annuale ma ne esistono principalmente di 3 tipi: nani, seminani e rampicanti. Guarda come si coltivano i piselli.

Pomodori

Il pomodoro è una pianta a ciclo annuale: essendo originario di climi caldi, è una cultura tipicamente estiva. La parte che viene utilizzata è il frutto, in botanica detto “bacca”, che può avere forme molto diverse a seconda della varietà. Guarda come coltivare i pomodori.

Porro

Il porro ha una germinazione piuttosto lenta. Dopo la semina, devi aspettare circa 15-20 giorni prima di vedere la piantina spuntare dal terreno. La temperatura ottimale per la germinazione è di 23-25 °C. Sotto questa temperatura, il seme potrebbe morire. Guarda come coltivare il porro.

Prezzemolo

Essendo originario dell’area mediterranea, il prezzemolo preferisce un clima temperato-caldo, con inverni miti ed estati calde. Si può tuttavia coltivare senza particolari problemi anche in Nord Italia, avendo cura di prestare tutte le attenzioni per proteggerlo dal freddo e dalle gelate. Guarda come coltivare il prezzemolo.

Radicchio

Il radicchio è una pianta molto rustica: si adatta a condizioni climatiche piuttosto diverse. In particolare, ha un’elevata resistenza al gelo, ma anche alla siccità. Questo fa sì che possa essere coltivato in tutte le regioni italiane, fino a circa 1200 m di altitudine. Guarda come si coltiva il radicchio.

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Ravanelli

Il ravanello richiede, invece, per la sua coltivazione, particolari condizioni di terreno perché la radice fittonante dell’ortaggio non deve incontrare ostacoli per la sua crescita in profondità. Scopri come si coltivano i ravanelli.

Rucola

La rucola è una pianta molto rustica e non ha esigenze ambientali particolari per quanto riguarda il clima e il terreno. Le uniche limitazioni sono i climi troppo freddi e i terreni molto argillosi, soggetti a ristagni d’acqua. In queste condizioni, infatti, le piantine di rucola crescono in modo molto lento e stentato.

Sedano

Il sedano è una pianta piuttosto esigente. La temperatura ottimale per la germinazione è di 22-25 °C, con un minimo di 15 °C, mentre la temperatura ottimale per la sua crescita è compresa tra i 16 e i 20 °C. Non tollera i caldi intensi (oltre i 28 °C) e nemmeno le basse temperature. Per saperne di più, leggi l’articolo su come coltivare il sedano.

Zucca

In Italia, la zucca può essere coltivata senza protezioni per tutta l’estate, anche se una buona pacciamatura può aiutare la pianta contro lo stress idrico. Infatti la zucca ha bisogno di molta acqua per crescere, ricorda di annaffiarla spesso e non gettare mai l’acqua sulle foglie. Approfondisci l’argomento con la nostra guida: come coltivare le zucche.

Zucchine

Date le sue origini tropicali, la pianta di zucchino richiede un clima temperato-caldo. Resiste alle basse temperature, a patto che non si prolunghino per più di 3-4 giorni. La temperatura minima a cui resiste è intorno ai 10 °C. Guarda come coltivare le zucchine.

Ora sai veramente tutto su cosa coltivare a giugno. Buon lavoro e buon divertimento.

Cosa coltivare a giugno ultima modifica: 2018-06-07T09:36:31+00:00 da Francesco Giannetti

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