La ruggine della melanzana è una malattia fungina a cui dovrai prestare particolare attenzione durante la coltivazione di questa pianta.
Sebbene la melanzana sia decisamente semplice da coltivare (qui puoi trovare i nostri consigli), dovrai sempre avere l’accortezza di monitorare le sue condizioni di salute.
In questo articolo ci concentreremo sulla ruggine: cos’è, come prevenirla e come curarla.
Iniziamo!
Indice
Melanzana: caratteristiche
Prima di parlare della ruggine della melanzana, facciamo un breve ripasso circa le caratteristiche di questa pianta.
Appartenente alla famiglia delle Solanaceae, la melanzana, o Solanum melongena, è coltivata essenzialmente per il suo frutto commestibile.

Conosciamo meglio la melanzana in tutti i suoi aspetti, dai fiori ai frutti
È una pianta erbacea che può raggiungere un’altezza compresa tra i 30cm e il metro; i fiori sono solitari, grandi e possono essere violacei oppure bianchi. I frutti, invece, sono delle grandi bacche che possono essere di forma allungata oppure rotonda.
Le varietà possono essere diverse:
- con frutto allungato viola scuro
- con frutto violetto
- con frutto piccolo
- con frutto violetto e rotondo
- con frutto violetto enorme
- con frutto violetto pallido
La ruggine della melanzana: cos’è
La ruggine è, come abbiamo anticipato, una malattia fungina che oltre a un progressivo ingiallimento delle foglie, può arrivare a provocare la morte della pianta.
La melanzana è spesso colpita da questa malattia, ma è in buona compagnia. La ruggine, infatti, colpisce:
- piante da frutto come il pesco, il fico o il nespolo
- ortaggi come le zucchine
- piante ornamentali come le ortensie, il geranio o le rose
- i bulbi, come i tulipani
- le piante aromatiche come la lavanda, il basilico, il rosmarino
Questa malattia è stata identificata per la prima volta nel 1665 ed è causata da alcune specie di funghi appartenenti all’ordine degli Uredinales. Questi sono funghi microscopici conosciuti appunto con il nome di ruggini.


