Ragnetto rosso: come salvare le nostre piante

ragnetto rosso

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Oggi parliamo del famigerato Ragnetto rosso che assale le nostre colture e ti sveleremo i principali metodi per sconfiggerlo (Panonychus ulmi, Koch 1836).

Indice

Cos’è il Ragnetto rosso?

Sotto il nome di Ragnetto rosso, si identifica un particolare acaro di colore rosso, della famiglia dei Tetranichidi, che si nutre soprattutto delle foglie delle nostre care piante orticole, fruttifere e, in certi casi, anche ornamentali.

Questo fitofago parassita è molto polifago, cioè attacca numerose piante arboree, soprattutto la vite, il melo, il pero, il ciliegio, il pesco, gli agrumi, ma anche molte orticole (come il pomodoro, la melanzana, il cavolfiore, i cavoli, la soia, il frumento, il cotone, il caffè) e ornamentali (per esempio l’oleandro e la rosa).

Il suo corpo è molto simile a quello di un ragno ma le grandezze sono assai inferiori. La sua lunghezza, infatti, varia dai 0,4 ai 0,7 mm nelle femmine e dai 0,2 ai 0,3 nei maschi. Il colore è di un rosso intenso, più chiaro nei maschi.

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Ma quali sono le soluzioni? Come si può eliminare il Ragnetto rosso?

Il miglior metodo in assoluto per contrastare il Ragnetto rosso è quello di salvaguardare, o introdurre, altri acari ad esso antagonisti: i Fitoseidi. La femmina di questo particolare tipo di acari passa l’inverno nascosta tra la corteccia e, al momento della primavera, dà vita a tanti individui che sono gli unici che riescono a contrastare in modo reale il Ragnetto rosso in modo permanente!

I Fitoseidi sono molto utili non solo perché contrastano il Ragnetto rosso, ma anche perché riescono a combattere numerosi insetti patogeni delle piante (per esempio gli Acari Eriofidi, che causano l’erinosi della Vite, o i Tisanotteri) e riescono a svilupparsi su un vasto numero di materiale biologico, tipo il polline e i funghi.

E’ comprensibile, quindi, che un uso irrazionale di prodotti antiparassitari, tossici, provoca una mortalità vasta sia per il Ragnetto rosso ma anche per gli acari Fitoseidi e tutti gli insetti acaro-predatori.

Per incrementare la presenza dei Fitoseidi è bene favorire la presenza di polline o comunque favorire la biodiversità all’interno delle nostre colture.

I Fitoseidi sono anche disponibili in commercio, nel caso si vogliano ripristinare o crearne da zero una popolazione. L’immissione deve essere effettuata a fine inverno, prima della ripresa vegetativa.

In alternativa ai Fitoseidi, si può fare ricorso ad altri insetti predatori del Ragnetto rosso, come per esempio le coccinelle (Coccinellidae Latreille e Stethorus punctillum).

Da valutare bene è anche la soglia di intervento, ma per questo è bene fare riferimento al Vostro Agronomo o Consulente Agricolo.

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Ragnetto rosso: come salvare le nostre piante ultima modifica: 2017-10-02T14:54:42+00:00 da Nicole

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