Malattie del ribes: quali sono le principali? Conosciamole insieme.

malattie del ribes

ribes bianco

di Antonino Crapanzano

Sapete quali sono le malattie del ribes?

Se ancora non sapete quali sono, in questo articolo lo potrete scoprire.

Parleremo, infatti, delle malattie che colpiscono più frequentemente le piante di ribes. Vedremo anche quali sono le loro origini, quali sono i sintomi principali che causano, come prevenire le loro comparsa e come possiamo difendere le nostre piante per evitare che muoiano in tempi brevi.

Indice

Il ribes in breve

Con il termine ribes (Linnaeus, 1753) si intende un genere appartenente alla famiglia delle Grossulariaceae (de Candolle, 1805). E’ diffuso in tutta Europa, in gran parte del Nord America e nella zona del nord asiatico.

La pianta è un arbusto perenne e cespuglioso che può raggiungere altezze comprese tra 1 e 3 m, a seconda della varietà; dobbiamo sapere anche che il ribes è una pianta decidua e per questo motivo perde le foglie durante il periodo autunnale.

Le foglie sono semplici, formate da 3-5 lobi, glabre nella pagina superiore e coperte di peluria nella parte inferiore, con un picciolo molto sviluppato. I fiori sono autofertili e sono composti da 5 sepali della stessa larghezza dei petali ma lunghi il doppio.

I frutti sono delle bacche riunite in grappoli e parzialmente lucide, di forma arrotondata e di colore variabile in base alla varietà coltivata. Le dimensioni dei frutti solitamente non superano il centimetro. All’interno delle bacche di ribes sono contenuti tanti semi di dimensioni molto piccole.

Se in futuro decidete di piantare il ribes, dovete sapere che questa pianta entra in piena produzione dopo circa 4-5 anni e continuerà per un periodo compreso tra 10 e 12 anni.

Le varietà da coltivare sono tante e per questo motivo descriviamo le tre principali che ben si adattano al nostro territorio:

  • ribes rosso, Ribes rubrum (Linnaeus, 1753): ha azione antiossidante grazie alla presenza di licopene e antocianine. I frutti contengono alcune fibre come la pectina e svolgono un’azione depurativa, digestiva, diuretica e lassativa; possiamo utilizzarli in caso di reumatismi e calcoli renali;
  • ribes nero, Ribes nigrum (Linnaeus): ha azione antinfiammatoria e antiossidante grazie al suo contenuto in antocianine, come il ribes rosso. Possiamo utilizzarlo anche come antistaminico per difenderci contro le allergie;
  • ribes bianco, Ribes sativum (Rchb., Syme): è più povero in sostanze benefiche rispetto ai precedenti ma può contribuire a ridurre il nostro senso di stanchezza e affaticamento in quanto costituiscono una ricca fonte di vitamina C e vitamina B6.

malattie del ribes rosso

Le malattie principali

Il ribes è un frutto molto rustico e resistente ma dobbiamo fare molta attenzione alle malattie che possono danneggiare questa pianta che ci regala questi piccoli frutti di bosco. Per questo motivo è importante conoscere le avversità e come possiamo prevenirle.

Quelle che descriviamo riguardano, oltre alle varietà prima descritte, anche l’uva spina che appartiene alla stessa famiglia del ribes.

Conosciamole insieme!

Malattie del ribes: Botrite o muffa grigia

Botrytis cinerea (Pers., 1794) è una delle diverse malattie fungine del ribes.

L’infestazione può interessare interi rami o porzioni degli stessi che possono disseccare, alla loro base vedremo la comparsa di necrosi sparse sulla corteccia. I sintomi sulle gemme, durante la primavera, sono rappresentati dalla mancata schiusura o dall’arresto del loro sviluppo. Le foglie in estate ingialliscono e diventano secche.

Le infezioni più gravi sui frutti si verificano durante la fioritura, questi vanno incontro a cascola senza ulteriori sintomi evidenti. Da una bacca infetta, la malattia si propaga all’intero grappolo con la formazione della tipica muffa grigia. I frutti raggrinziscono e cadono durante il periodo estivo.

Altri funghi possono provocare la necrosi dei rami con seguente disseccamento, come Nectria cinnabarina (Tode, Fr., 1849). Botrytis cinerea e Nectria cinnabarina possono convivere sulla stessa pianta e probabilmente lo sviluppo della seconda specie fungina possiamo osservarlo in seguito allo sviluppo della botrite.

Il controllo della botrite si avvale principalmente della prevenzione mediante l’attuazione di alcune pratiche agronomiche ammesse in agricoltura biologica che potete trovare in questo articolo.