Avviare una coltivazione di frutti di bosco. Tutto ciò che c’è da sapere.

frutti di bosco

Piccolissimi frutti di colore rosso, viola, rosa. Esatto, stiamo proprio parlando dei frutti di bosco. Questi frutti colorati che si sono fatti conoscere per le loro proprietà nutritive e per i loro colori vivaci nel nostro paese sono diventati super richiesti. Non a caso guardandoci intorno li possiamo vedere sulle torte, all’interno del gelato oppure dentro tantissimi prodotti per la cura del corpo. Per questo motivo decidere di avviare una coltivazione di frutti di bosco potrebbe essere una scelta adeguata per intraprendere un buon business.

Innanzitutto scopriamo quali sono i frutti che designiamo con la tipica espressione “frutti di bosco”. Entrano a far parte di questa categoria: le more, i lamponi, il ribes, i mirtilli e anche i meno conosciuti come: l’amarena, le fragoline di bosco, il Sambuco,  la ciliegia selvatica, il gelso ,l’ossicocco e l’uva spina. Prenderemo in considerazione i primi quattro citati (le more, i lamponi, il ribes, i mirtilli), che non a caso sono i più famosi e i più conosciuti, sia per utilizzo che per proprietà.

Li abbiamo accomunati insieme poiché tutti hanno la caratteristica comune di crescere nel sottobosco, anche se poi ogni varietà ha le sue caratteristiche preferite di clima e di suolo ed è per questo motivo che se si decide di avviare una coltivazione dei frutti di bosco, è consigliabile concentrare l’attenzione su una di queste specie o al massimo due.

Andremo ora ad analizzare le caratteristiche di ognuno di questi piccoli frutti in modo da fare maggiore chiarezza.

LE MORE

Le more, (Rubus fruticosus L.), sono i frutti che nascono dalla pianta del rovo. Anche in questo caso ne esistono di tantissime specie, di fatto se ne contano più di 40 ma quella più adatta e da prendere in considerazione se si desidera avviare una coltivazione è appunto quella fruticosus, per intenderci quella senza spine.

Il rovo in se per se è una pianta molto resistente, sia a livello di clima che di terreno. Ci sono alcune differenze però da tenere d’occhio. La mora in particolare predilige terreni medio organici dove i valori di PH tendono ad essere acidi.

La collina si presta molto bene a questo tipo di coltura, ma è da precisare che non sopporta le alture maggiori di 800 metri sul livello del mare.

 

I LAMPONI

I lamponi, (Rubus idaeus L., 1753), crescono all’interno di arbusti cespugliosi di consistenti dimensioni. Il terreno su cui creare una coltivazione di lampone deve essere molto organico e privo di calcare, con un Ph compreso tra 6 e 6.5.

I lamponi sono molto conosciuti per gli straordinari fiori che sbocciano in primavera ed estate, precisamente tra maggio e giugno, mentre il gustosissimo frutto matura con l’inizio dell’autunno. È importante apportare alle piante il giusto rifornimento d’acqua, solo così riusciranno ad affrontare i mesi più duri.

Puntare su una coltivazione di lamponi può essere davvero molto produttivo, la domanda infatti è incessante e non copre la produzione. Basti pensare che su un terreno di mille metri quadrati è possibile arrivare a produrre più di 9 quintali di lamponi.

IL RIBES

Il ribes, (Ribes L., 1753), conosciuto di diversi colori: bianco, rosso e nero, è utilizzato in tantissimi campi, sottolineando i suoi benefici contro gotta, disturbi articolari e stress psicofisici.

Il ribes è molto resistente ai diversi tipi di terreno, non ha particolari esigenze ma c’è da specificare che predilige i terreni soffici e ricchi di humus.

A differenza del lampone, il ribes si adatta bene anche a tutti i climi e per questo può essere coltivato in montagna, senza nessun limite di quota. Il ribes matura in estate e precisamente verso giugno e luglio, mentre il periodo di raccolta è sempre a fine giugno oppure a fine luglio, in base alla varietà coltivata.

Anche in questo caso la produzione è abbondante, si parla infatti di circa 13 quintali ogni mille metri quadrati di coltura.

I MIRTILLI

Il mirtillo, (Vaccinium myrtillus L., 1753) è una delle varietà di frutti di frutti di bosco più conosciuta ed apprezzata. In particolar modo il mirtillo nero e quello americano sono maggiormente richieste.

Anche il mirtillo come le varietà precedentemente descritte, necessita di un terreno ben drenato e ricco di humus, con un ph corrispondente a 4-5 e quindi acido.

Come nel caso delle more, il mirtillo, anche se tollera bene le basse temperature non può essere coltivato in terreni che superano gli 800 metri sul livello del mare. È molto importante inoltre che il terreno abbia una buona esposizione solare, fondamentale per permettere la maturazione del frutto.

Il mirtillo come il lampone è conosciuto per gli incantevoli fiori bianchi che produce prima della maturazione del frutto, che avviene nei mesi estivi, ed in particolare tra giugno e settembre.

Ovviamente, come avrete notato i prezzi al dettaglio di tutti i frutti di bosco sono molto diversi rispetto alle altre colture classiche come pesche e mele, e questo è un ottimo motivo per decidere di investire in questo tipo di coltivazione.

Un altro fattore fondamentale da tenere in considerazione è la richiesta. Proprio in Italia infatti, la coltivazione dei frutti di bosco non soddisfa la richiesta. Per questo motivo l’Italia si trova costretta ad acquistare il prodotto da paesi esteri, basti pensare che il nostro Paese produce all’anno circa 3.0000 tonnellate di frutti di bosco contro le 10.000 importante dall’estero e soprattutto dall’est Europa. Questo è appunto un altro valido motivo per decidere di avviare una coltivazione di frutti di bosco, che troviamo maggiormente nel Nord d’Italia per l’affinità con il clima e le precipitazioni.

Visto i buoni rendimenti non c’è bisogno di avere grandi quantità di terreno, come avviene ad esempio per le coltivazioni di bacche di Goji. Di fatto basta un ettaro o due per avere ottimi guadagni.

Un altro fattore molto importante per sfruttare al meglio il rendimento della coltivazione, è quello di crearsi fin dall’inizio un canale di vendita diretto in modo da evitare passaggi inutili. Anche creare una vendita online può presentarsi come un’opportunità unica in via di espansione.

Per chi non lo sapesse inoltre i frutti di bosco ed in particolare i lamponi sono consigliati all’interno di una dieta, di fatto hanno solo 30 kcal ogni 100 g di prodotto e sono ricchi di fibra alimentare e di manganese. I fin dei conti sono gustosi e dietetici… cosa chiedere di più?!

Avviare una coltivazione di frutti di bosco. Tutto ciò che c’è da sapere. ultima modifica: 2017-09-14T19:36:44+00:00 da Nicole

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