Fertilizzanti agricoli: cosa sono e la scelta consapevole con la banca dati fertilizzanti

I fertilizzanti agricoli sono una risorsa preziosa per tutti i professionisti che ogni giorno si impegnano per coltivare e produrre gli alimenti vegetali che arrivano sulle nostre tavole.

I fertilizzanti agricoli supportano le produzioni non solo reintegrando le asportazioni di elementi nutritivi, ma anche potenziando le basi della naturale fertilità dei suoli, creando così un ambiente complessivamente favorevole alla crescita delle colture.

Settore strategico, oggi l’attenzione verso il corretto impiego dei prodotti fertilizzanti è cresciuta e le norme che regolano il comparto sono in rapida evoluzione.

Per una gestione razionale e smart dell’azienda agricola, come scegliere allora bene e con facilità tra tanti prodotti fertilizzanti? Un valido aiuto lo possono fornire le Banche dati. Ecco tutto ciò che occorre sapere.

Indice

Fertilizzanti agricoli

L’uso di fertilizzanti agricoli è fondamentale per aumentare la produttività delle colture e garantire la sicurezza alimentare a livello globale. Tuttavia, la gestione dei fertilizzanti agricoli può risultare complessa.

Matrici di origine minerale, vegetale o animale, naturali o derivante da processi industriali di sintesi o di riutilizzo di biomasse, il panorama dei prodotti è ampio e la loro natura complessa.

  • Concimi, prodotti studiati per fornire alla pianta elementi nutritivi come azoto, potassio, fosforo, calcio, magnesio, zolfo, rame, rilasciati nel tempo secondo diverse modalità legate alle caratteristiche della matrice [minerale, organica, organo-minerale]
  • Ammendanti, Correttivi, Substrati di coltivazione, prodotti messi a punto per migliorare l’ambiente di crescita delle colture
  • Prodotti ad azione specifica, sostanze in grado di migliorare le prestazioni di altri prodotti e substrati
  • Biostimolanti, categoria innovativa e promettente di matrici in grado di modulare i meccanismi di interazione pianta/ambiente, aumentando le naturali capacità di approvvigionamento delle colture e di adattamento alle condizioni ambientali. Possono essere di origine microbica o derivati da diverse fonti, tra cui alghe marine, idrolizzati proteici.

Orticoltura, frutticoltura, colture estensive, industriali o ornamentali, tutti i settori produttivi richiedono la messa a punto di piani di fertilizzazione calibrati, che garantiscano le produzioni tenendo conto dell’analisi di costi/benefici, vincoli ambientali e normativi.

L’uso di fertilizzanti deve essere infatti bilanciato con attenzione e precisione per rispondere alle esigenze delle colture ma anche evitare effetti negativi sull’ambiente, nel rispetto delle norme in vigore contro l’inquinamento delle acque e il riscaldamento globale, oltre che essere economicamente conveniente.

Le norme che regolano la messa a disposizione sul mercato Italiano e Europeo dei fertilizzanti sono in rapida evoluzione: