EIMA 2026, un evento globale: numeri record per le delegazioni estere

EIMA 2026

Se c’è un dato che più di ogni altro racconta la dimensione internazionale raggiunta da EIMA International, è quello relativo alle delegazioni estere attese per l’edizione 2026. A poco meno di due mesi dall’apertura dei cancelli, FederUnacoma ha scelto non a caso la sede romana dell’Agenzia ICE (Italian Trade Agency) per presentare ufficialmente la 47ª edizione della rassegna, mettendo in risalto proprio il carattere spiccatamente globale della manifestazione bolognese.

I numeri parlano chiaro: le industrie espositrici estere presenti a EIMA 2026 saranno 650, su un totale di 1.800 aziende già confermate, in rappresentanza di 45 Paesi diversi. Un dato che si somma a quello, altrettanto significativo, dei visitatori internazionali attesi: gli organizzatori prevedono infatti una crescita rispetto alla già straordinaria edizione 2024, che aveva registrato oltre 63mila presenze estere provenienti da 150 Paesi, su un totale complessivo di 350mila visitatori.

Indice

Il programma ICE per gli incontri d’affari

Stand EIMA 2026

Al centro della strategia di internazionalizzazione di EIMA 2026 c’è il programma speciale di incontri business-to-business organizzato in collaborazione con l’Agenzia ICE. Per questa edizione salgono a 830 gli operatori economici esteri selezionati dall’ICE per partecipare a questo programma dedicato, un numero che conferma la volontà di rafforzare ulteriormente il ruolo di EIMA come piattaforma di incontro tra domanda e offerta a livello mondiale.

Come ha spiegato il presidente dell’ICE Matteo Zoppas nel corso della conferenza di presentazione, il governo italiano ha incrementato in modo significativo le risorse destinate alle attività di promozione del Made in Italy sui mercati esteri.

Un investimento che si traduce concretamente nel potenziamento delle iniziative di internazionalizzazione legate a EIMA, a partire proprio dal lavoro di incoming delle delegazioni estere, che con questa edizione toccherà numeri mai raggiunti prima. Alla conferenza di Roma erano presenti, accanto a Zoppas, anche Mauro Battocchi, Direttore Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, a testimonianza di quanto il tema dell’internazionalizzazione coinvolga trasversalmente più dicasteri e agenzie del sistema Italia.

Accanto al programma ICE, FederUnacoma ha predisposto anche un sistema di accoglienza parallelo, denominato “Special Guest”, riservato a circa 1.000 operatori economici del settore non inseriti nelle delegazioni ufficiali istituzionali. Un doppio binario di accoglienza pensato per garantire il massimo dell’inclusività verso gli operatori internazionali interessati a partecipare alla manifestazione, al di là dei canali diplomatici e istituzionali più formali.

Un tour di presentazione internazionale

La strategia di internazionalizzazione di EIMA 2026 non si è limitata alla conferenza romana del 17 settembre, ma si è sviluppata attraverso un vero e proprio percorso di presentazioni realizzate in giro per il mondo e in occasione di altre fiere di settore, sia in Italia che all’estero: un roadshow partito fin dal 21 gennaio 2026, data della prima conferenza stampa internazionale di presentazione della manifestazione, seguita in streaming da duemila persone collegate da tutto il mondo, con traduzione simultanea in inglese, spagnolo e francese.

Tra le tappe di questo percorso, la presentazione realizzata a Salonicco, in Grecia, nel contesto della fiera Agrotica, dove sono stati attesi oltre 2.500 operatori dal Paese ellenico, a testimonianza di come il mercato greco rappresenti un bacino d’interesse crescente per la meccanizzazione agricola italiana. In quell’occasione, Davide Gallarate, dell’Ufficio Eventi di FederUnacoma, ha sottolineato come la rassegna bolognese abbia “il compito di rilanciare la cooperazione fra i Paesi, favorire l’incontro fra domanda e offerta di tecnologie, dialogare con le istituzioni e con il mondo politico per elaborare soluzioni urgenti ed efficaci per il rilancio del settore”.

Un’altra tappa significativa del percorso di avvicinamento a EIMA 2026 è stata la presentazione ospitata da Fieragricola di Verona lo scorso febbraio, occasione in cui la presidente di FederUnacoma Mariateresa Maschio ha presentato i primi dati sul contesto di mercato in cui la fiera bolognese si inserisce, seguita a marzo dall’aggiornamento presentato in occasione di Agriumbria, a Bastia Umbra.

Perché le imprese estere scelgono EIMA

Lo scenario dei mercati internazionali per il comparto della meccanica agricola si presenta, secondo quanto spiegato dagli organizzatori durante la conferenza di presentazione, “molto frammentato e disomogeneo“. Una condizione che spinge le industrie costruttrici italiane e straniere a operare in modo sempre più selettivo, concentrando i propri sforzi commerciali nei Paesi e nei contesti che si dimostrano più ricettivi verso nuove tecnologie e nuovi investimenti.

In questo scenario complesso, EIMA International si propone come strumento privilegiato per monitorare l’andamento del mercato globale, anticipare l’evoluzione della domanda internazionale e stabilire relazioni commerciali mirate. L’intera esposizione, spiegano da FederUnacoma, è progettata per offrire infinite opportunità di collaborazione industriale e commerciale tra imprese di Paesi diversi.

Focus su singoli mercati e aree geografiche

visitatori EIMA 2026

Oltre al lavoro di carattere generale sulle delegazioni estere, il programma di EIMA 2026 prevede anche momenti di approfondimento dedicati a specifiche aree geografiche e ai relativi rapporti commerciali con l’Unione Europea. Tra questi, particolare rilievo assumeranno gli incontri dedicati ai rapporti commerciali tra Europa e India, e il forum sulle prospettive legate all’accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur, il blocco economico sudamericano che coinvolge alcuni tra i principali mercati agricoli del pianeta, come Brasile e Argentina.

Questi appuntamenti confermano come l’attenzione verso le delegazioni estere non si limiti alla semplice ospitalità durante i giorni della fiera, ma si traduca in un lavoro di analisi e approfondimento sui rapporti commerciali internazionali che coinvolgono direttamente il comparto agromeccanico italiano ed europeo. Un lavoro che si inserisce peraltro in un anno particolarmente significativo per la rete diplomatica ed economica italiana all’estero: lo scorso 16 luglio, a Roma, l’Agenzia ICE ha celebrato il proprio Centenario, ricordando cento anni di attività a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese italiane e della promozione del Made in Italy nel mondo, una collaborazione istituzionale, quella tra ICE e FederUnacoma, che dura ormai da decenni e che trova in EIMA una delle sue vetrine più significative.

Un investimento strategico per il Made in Italy

Il lavoro sulle delegazioni estere rappresenta, in definitiva, uno degli asset più importanti della strategia complessiva di EIMA International: un investimento che coinvolge non solo FederUnacoma, ma un intero sistema-Paese fatto di agenzie, istituzioni diplomatiche e strumenti di promozione internazionale, dall’ICE a SACE, da SIMEST al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Con 650 espositori esteri da 45 Paesi, 830 operatori selezionati per il programma ICE, circa 1.000 “Special Guest” internazionali e l’attesa di superare le 63mila presenze estere da 150 Paesi registrate nel 2024, EIMA 2026 si conferma sempre più come un appuntamento capace di parlare al mondo intero, rafforzando il ruolo dell’Italia come punto di riferimento globale per la tecnologia e l’innovazione applicata all’agricoltura.

Un ruolo che, come ricordato più volte durante la conferenza di presentazione romana, si costruisce non soltanto nei cinque giorni di fiera a Bologna, ma attraverso un lavoro di relazioni internazionali che accompagna la manifestazione lungo tutto l’arco dell’anno.

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EIMA 2026, un evento globale: numeri record per le delegazioni estere ultima modifica: 2026-11-04T11:54:45+00:00 da Giulia Corrias

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