Ebbene sì, anche quest’anno, dal 10 al 14 novembre 2026, Bologna torna ad essere la capitale mondiale della meccanizzazione agricola e del giardinaggio grazie alla 47ª edizione di EIMA International, l’Esposizione Internazionale di Macchine per l’Agricoltura e il Giardinaggio.
Promossa dal 1969 da FederUnacoma (Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura) e organizzata dalla sua società di servizi FederUnacoma S.u.r.l., in collaborazione con BolognaFiere, la manifestazione è un vero e proprio appuntamento fisso per tutti i player del settore.
L’evento, a cadenza biennale, ha avuto una serie di conferenze stampa di presentazione fra cui una che si è tenuta lo scorso 17 settembre a Roma, presso la sede dell’Agenzia ICE, nel corso di una conferenza stampa in diretta streaming internazionale seguita da migliaia di operatori collegati da tutto il mondo.
Non è stato un appuntamento qualsiasi, ma un momento che ha riunito i principali protagonisti istituzionali del comparto: il presidente dell’Agenzia ICE Matteo Zoppas, la presidente di FederUnacoma Mariateresa Maschio, la direttrice generale di FederUnacoma Simona Rapastella, il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, e il Direttore Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Mauro Battocchi.
Anche la scelta della sede non è casuale: la location che ospite l’ICE, infatti, ha dato un carattere ancora più internazionale della rassegna bolognese, capace a ogni edizione di attrarre un numero crescente di operatori ed espositori stranieri. Come ha ricordato Zoppas in apertura dei lavori, l’edizione 2024 di EIMA aveva già fatto segnare numeri record, con 350mila presenze complessive provenienti da 150 Paesi. Un dato che gli organizzatori si attendono di confermare, se non superare, nel 2026.
Indice
Un percorso di avvicinamento lungo un anno

La presentazione romana del 17 settembre, come detto, non è stato un episodio isolato, ma il punto d’arrivo di un percorso di comunicazione avviato mesi addietro.
La prima conferenza stampa di presentazione della 47ma edizione si era infatti tenuta già il 21 gennaio 2026, in diretta streaming con traduzione simultanea in inglese, spagnolo e francese: in quell’occasione, duemila persone da tutto il mondo si erano collegate per seguire le prime anticipazioni su mercato e novità della rassegna.
Sono poi seguite tappe di aggiornamento in occasione di altre manifestazioni fieristiche di settore, come Fieragricola di Verona a febbraio, Agriumbria a Bastia Umbra il 29 marzo, e la presentazione internazionale realizzata a Salonicco nel contesto della fiera greca Agrotica, dove sono stati attesi oltre 2.500 operatori dalla Grecia.
Insomma, un roadshow che testimonia quanto FederUnacoma investa, edizione dopo edizione, nella costruzione di un appuntamento sempre più conosciuto e atteso a livello globale.
Una fiera che cresce ancora
I numeri con cui si presenta questa 47ª edizione parlano da soli: sono già 1.800 le aziende espositrici confermate, con altre cento circa in lista d’attesa, per un totale stimato di oltre 60mila modelli di macchine, attrezzature e tecnologie in esposizione.
Tra queste, circa 650 imprese estere, provenienti da 45 Paesi diversi, testimoniano la caratura globale della rassegna emiliana. Per fare un raffronto, la precedente edizione 2024 aveva chiuso con 1.748 espositori totali, 346.800 presenze e 122mila metri quadrati netti occupati: numeri che il 2026 punta a superare, complice anche l’ampliamento della superficie espositiva.
Tra le novità strutturali più significative di quest’anno c’è, infatti, l’ingresso in gioco dell’Area Maserati, che per la prima volta sarà utilizzata come spazio integrativo del quartiere fieristico, ampliando così il perimetro complessivo della manifestazione. Un segnale della crescita costante che EIMA registra edizione dopo edizione, e della necessità di spazi sempre più ampi per ospitare espositori, aree dimostrative e padiglioni tematici.
A questo si aggiunge anche la realizzazione del nuovo Padiglione 35, progettato secondo standard architettonici e funzionali particolarmente elevati, pensato per ospitare al meglio le aree dedicate alle tecnologie emergenti e alle dimostrazioni dal vivo. Una maggiore qualità è stata annunciata anche per gli allestimenti generali della rassegna, in linea con l’ambizione di FederUnacoma di rendere EIMA non solo più grande, ma anche più curata dal punto di vista dell’esperienza di visita.



