Se EIMA International è, prima di tutto, la più grande vetrina espositiva della meccanica agricola in Italia, è altrettanto vero che la fiera bolognese si è ormai consolidata come un vero e proprio laboratorio di pensiero per il settore. Lo confermano i numeri del programma eventi previsto per l’edizione 2026, in calendario a Bologna dal 10 al 14 novembre: non meno di 150 appuntamenti tra convegni, conferenze e workshop, distribuiti lungo l’intera settimana fieristica.
“Il numero degli operatori di questa edizione sarà importante, come mai realizzato finora, con una programmazione nuova che stiamo mettendo a punto”, ha dichiarato Simona Rapastella, direttrice generale di FederUnacoma, sottolineando come EIMA non voglia essere soltanto una vetrina commerciale, ma anche un luogo di “formazione permanente” per tutti gli operatori della filiera agromeccanica.
Indice
I grandi filoni tematici

Il programma degli incontri di EIMA 2026 si articola attorno ad alcuni grandi filoni tematici, pensati per rispondere alle esigenze di un pubblico eterogeneo: tecnici, imprenditori agricoli, contoterzisti, ricercatori, decisori politici.
Sul fronte più strettamente tecnologico, uno dei temi centrali sarà quello delle macchine e dei trattori autonomi, con un focus specifico sulla regolamentazione delle attività robotizzate, argomento quanto mai attuale, considerato il rapido sviluppo di soluzioni di guida autonoma applicate ai mezzi agricoli.


