Agricoltura biologica: le novità legislative

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L’agricoltura biologica ottiene ancora l’attenzione della Camera e del Senato con il testo legislativo approvato alla Camera dei Deputati.

Il nuovo testo di legge C.290 Gadda, C.410 Cenni,  C.1314 Parentela e C.1386 Golinelli è un importante punto di svolta nella gestione dell’agricoltura biologica, con riferimenti alla produzione sia agricola che agroalimentare.

Agricoltura biologica: il nuovo testo legislativo

Il nuovo testo di legge sull’agricoltura biologica è composto da 21 articoli riguardanti la produzione biologica e i tipi di agricoltura legati al concetto di bio.

Nei primi articoli del disegno di legge vengono spiegati i concetti di agricoltura biologica e di prodotto biologico, viene individuato nel Ministero delle Politiche Agricole il referente per le attività di indirizzo e coordinamento del settore, viene designato un Tavolo Tecnico per la Produzione Biologica che ha il compito di indirizzare l’andamento dell’agricoltura biologica in Italia.

Nel dettaglio, il Tavolo Tecnico per la Produzione Biologica riveste un ruolo di rilevanza primaria.

Tavolo Tecnico per la Produzione Biologica

Al Tavolo Tecnico sono affidati diversi compiti, tutti riassunti nel Piano d’azione nazionale per la produzione biologica e i prodotti biologici.

Il Piano d’azione contiene interventi a sostegno della diffusione del biologico, soprattutto verso le imprese agricole tradizionali con reddito inferiore a 7000 euro, di incentivare la conoscenza del biologico nei consumatori finali (soprattutto scuole, mense e ospedali), migliorare il sistema di controllo e certificazione e promuovere la ricerca.

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Altro ruolo importante attribuito al Tavolo Tecnico è quello del controllo sul Fondo per lo sviluppo della produzione biologica. Il Fondo viene alimentato dalle imprese produttrici di fitosanitari considerati nocivi per l’ambiente, versando il 2% del fatturato dell’anno precedente.

Il nuovo testo di legge aggiunge, alle imprese già indicate precedentemente, quelle che producono prodotti nocivi per l’ambiente acquatico, prima non incluse. Qualora il contributo non venisse pagato sono previste sanzioni per le aziende.

Il Tavolo Tecnico si occupa anche di definire la ricerca nel settore biologico. Il sostegno viene garantito dall’istituzione di percorsi formativi specifici, nonché da una quota riservata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche proprio al settore biologico.

Altre misure adottare dal nuovo testo di legge prevedono:

  • la creazione di reti e di filiere tra gli operatori del settore;
  • la costituzione dei distretti biologici, a carattere locale o tra le province, in cui spicca la produzione di un determinato prodotto a livello biologico;
  • la costituzione di organizzazioni interprofessionali con lo scopo di coordinare le modalità di introduzione dei prodotti biologici sul mercato, inclusa la redazione dei contratti modello per la vendita di tali prodotti. Il riconoscimento dell’organizzazione va richiesto al Ministero sulla base di alcuni criteri stabiliti all’interno del disegno di legge;
  • la definizione delle intese di filiera, ossia di accordi all’interno di una filiera produttiva per valorizzare la produzione sia a livello agronomico che a livello commerciale;
  • il riconoscimento delle organizzazioni di produttori biologici da parte delle regioni.

Nel testo di legge viene inoltre delineato il ruolo delle sementi biologiche e le modalità di vendita e scambio. Lo scambio e la vendita sono libere in caso di sementi iscritte nel registro nazionale delle varietà di conservazione; se non sono iscritte, il loro scambio o la loro vendita è limitata nelle quantità, in maniera diversa per ciascuna.

 

Agricoltura biologica: le novità legislative ultima modifica: 2018-12-20T17:12:27+00:00 da Simona Ruisi

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