
di Antonino Crapanzano
Il trattore o trattrice agricola viene definito in meccanica agraria come una centrale mobile di potenza.
Il trattore agricolo è un veicolo che si utilizza in agricoltura per trainare un rimorchio o agganciare, mediante la presa di potenza, alcune attrezzature specifiche che serviranno per eseguire diversi tipi di lavori agricoli.
In meccanica agraria distinguiamo le macchine agricole in due categorie:
- macchine operatrici o semoventi che non hanno bisogno di essere trainate da un altro mezzo perché sono dotate di un motore proprio ma, al contrario, sono in grado di trainare i rimorchi e quindi quelle macchine agricole non semoventi;
- macchine operatrici o rimorchi sono, invece, i mezzi sprovvisti di motore che hanno bisogno di essere agganciati alla presa di potenza di un trattore o semplicemente trainati dallo stesso per eseguire le lavorazioni agricole, ad esempio l’aratro o lo spandiconcime.
L’art. 57 del Codice della Strada definisce una macchina agricola come segue:
“Le macchine agricole sono macchine a ruote o a cingoli destinate ad essere impiegate nelle attività agricole e forestali e possono, in quanto veicoli, circolare su strada per il proprio trasferimento e per il trasporto per conto delle aziende agricole e forestali di prodotti agricoli e sostanze di uso agrario, nonché di addetti alle lavorazioni; possono, altresì, portare attrezzature destinate alla esecuzione di dette attività.”


