Sicurezza in agricoltura: ancora troppi gli incidenti, cosa fare?

sicurezza in agricoltura

Il tema della sicurezza in agricoltura è stato uno dei temi principali nell’ultima edizione di Eima 2019. Come si può ovviare al problema?

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Sicurezza in agricoltura: FederUnaComa

È stato proprio il presidente della FederUnaComa (Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura) Alessandro Malavolti che, nell’ultima edizione di Eima, ha dichiarato: “La sicurezza in agricoltura è di fondamentale importanza. Gli incidenti causati dall’absolescenza delle macchine agricole sono troppi, dobbiamo puntare sulla cultura della sicurezza”.

Infatti, Eima è stata la migliore occasione per parlare di sicurezza in agricoltura. È stato un evento in cui si sono incontrati tutti gli operatori del settore, le istituzioni, la stampa e il mondo dell’istruzione.

Con queste parole Alessandro Malavolti, lancia il “Progetto Sicurezza FederUnacoma”.

La tutela dell’operatore agricolo, che egli sia un semplice agricoltore proprietario o un conto-terzista, deve essere garantita sempre ed in qualsiasi condizione.

Questo non è solo un capriccio legislativo, ma un rispetto etico della vita umana, propria e di chi lavora con/per noi.

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Causa principale degli incidenti: la vecchiaia

Nel gennaio di quest’anno, mi è capitato un fatto abbastanza insolito che mi ha lasciato molto stupito.

Parlando con un agricoltore dell’Oregon (USA) mi disse che era venuto in Europa, ed in particolar modo in Italia, per vedere i nuovi prototipi di macchine agricole che le nostre case costruttrici avevano in progetto di commercializzare.

Io rimasi colpito, in quanto non riuscivo a capire il perché avesse fatto questo lungo viaggio per vedere delle macchine. Per questo motivo gli chiesi: “Ma quando queste macchine usciranno sul mercato verranno portate anche in America, perché non aspettare?”.

La mia domanda, ovviamente, è nata da una mente basata solamente sulla conoscenza dell’agricoltura europea, soprattutto italiana.

E Cooper (così si chiama) mi ha risposto con una frase che non dimenticherò mai: “Perché anche se siamo agricoltori, siamo comunque imprenditori. E, se vogliamo resistere su un mercato difficile come quello agricolo, dobbiamo essere sempre un passo avanti agli altri. Dobbiamo essere competitivi. Solo avendo più conoscenze possibili e comprando i migliori prodotti possiamo permetterci di essere competitivi”.

Come dargli torto?

Ed io, ridendo, tra me e me pensai: “E dire che qui in Italia andiamo avanti ancora col Fiatagri 80-90 del 1984!

Questo aneddoto, oltre a farci una lezione di imprenditorialità ci ricorda come le persone di tutto il mondo, americani compresi (maestri della tecnologia meccanica), stimano le nostre case costruttrici.

Purtroppo, però, il parco macchine attivo presente nel nostro paese è caratterizzato da macchine con un’età media di 30-40 anni che, in particolare nel settore agricolo e forestale, causano circa 200 incidenti mortali ogni anno, dovuti principalmente all’obsolescenza dei mezzi, alla non conformità e alla distrazione.

Gli incidenti coinvolgono specialmente operatori di età superiore ai 66 anni.

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FederUnaComa: sportello informativo

Su circa 56mila mezzi acquistati, solo 19mila sono nuovi e ben 37mila sono macchine usate con un’età media di 20 anni, cosa che non garantisce assolutamente l’incolumità dell’operatore.

Le campagne informative sono fondamentali.

Presso FederUnacoma è stato istituito uno sportello informativo presso il quale tutti gli operatori possono avere informazioni precise sulle procedure di revisione delle macchine vecchie, sulle agevolazioni per l’acquisto, sull’aggiornamento professionale e sul conseguimento del patentino.

Sicurezza in agricoltura: ancora troppi gli incidenti, cosa fare? ultima modifica: 2018-12-22T06:34:13+00:00 da Elia Valmori

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