Minimum tillage: la tecnica di minima lavorazione del terreno

minimum tillage

Che cos’è il minimum tillage? Perché viene fatto? È davvero così efficace o è solo un’idea che illude molti di noi agricoltori? Sono il Dott. Francesco Giannetti e oggi ti parlo del minimum tillage.

Come nasce il minimum tillage

Fino dagli anni ’70, soprattutto a causa della nascita dei diserbanti chimici, si è iniziato a parlare di minimum tillage.

L’argomento è molto interessante e ripropone, per certi aspetti, anche l’infinita ed eterna discussione riguardo la profondità di aratura.

Il minimum tillage, che significa “minima lavorazione del terreno”, si basa su 3 principi fondamentali:

  1. Le lavorazioni del terreno costano molto e richiedono un notevole consumo di carburante, tempo, manodopera, ecc.
  2. I numerosi passaggi del trattore calpestano il suolo causando un peggioramento della fertilità.
  3. Se un agricoltore vuole guadagnare dal suo raccolto, deve essere veloce a rispondere a tutte le richieste del mercato. Quindi, la velocità e la dinamicità con cui egli deve portare avanti la sua impresa agricola non si attuano se è costretto a fare tanti complicati interventi colturali.

minimum tillage

Tecniche di minimum tillage

In alternativa dunque alle tecniche tradizionali, (come l’aratura, la concimazione, l’estirpatura, ecc.) ti propongo alcune soluzioni che, anche se diverse tra loro, rappresentano molti tipi di minimum tillage. Vediamo insieme quali sono.

Puoi vedere anche questo video su YouTube per capire meglio.

Semplice discatura o frasatura o scarificatura

Il raffinamento del terreno può essere fatto tramite una semplice discatura (con erpice a dischi) o fresatura, entrambe profonde circa 8-15 cm. Si può anche operare con una scarificatura. Subito dopo, si procede alla semina.

La raffinazione del terreno e la semina possono essere realizzate in due momenti diversi (a distanza di poche ore) oppure nello stesso momento, grazie a macchine semoventi capaci di eseguire, con un unico passaggio, anche la concimazione, la rullatura, il diserbo e altri eventuali trattamenti del terreno.

Il minimum tillage è molto utile, se non addirittura fondamentale, quando l’andamento climatico dell’autunno è sfavorevole per la preparazione del letto di semina in successione a un mais o una soia raccolti tardivamente.

Si preferisce quindi, dato che non si può arare se il terreno è bagnato, eseguire un semplice smuovimento della superficie e seminare subito.

minimum tillage

 

Questo procedimento viene spesso adottato anche per la semina di erbai estivi in secondo raccolto, anche se per questo caso i motivi del minimum tillage sono diversi: vi è la necessità di accorciare i tempi ed evitare di perdere la disponibilità di acqua per evaporazione.

Fresatura o discatura solo sulla fila

Un altro esempio di minimum tillage può essere quello di compiere una fresatura o una discatura solo sulla fila, lasciando intatta la interfila.

Le strisce lavorate possono essere larghe da 5 cm a 30 cm e la profondità può arrivare fino a 20 cm. Spesso si può eseguire la lavorazione con una seminatrice (molto pesante).

Anche in questo caso, esistono in commercio delle macchine combinate che eseguono due o più lavorazioni allo stesso tempo. Queste macchine sono munite di aste scarificatrici che operano sotto la fila futura delle piante e di spandiconcime in localizzazione.

Ridge till

Il ridge till è contemporaneamente una tecnica di minimum tillage e una sistemazione del terreno che è stata proposta negli Stati Uniti per ambienti con monosuccessione di mais.

Ti spiego come puoi farlo anche tu:

  • Scava dei solchi su una normale coltura di mais prima della totale copertura (giugno) o in autunno su terreno nudo.
  • Raccogli la granella e trincia gli stocchi, poi lasciali in campo tutto l’inverno.
  • Lavora e rimuovi 3-4 cm di terreno dello strato superficiale dell’arginello e lasciali scivolare sul fondo del solco insieme ai residui colturali dell’annata precedente e ad eventuali malerbe.
  • Semina sugli arginelli, su terreno fresco e ripulito.
  • Rinnova l’assolcatura con un passaggio prima della copertura e cioè con piante alte 50-60 cm.

Ovviamente, è necessario disporre di un assolcatore e di una seminatrice appositamente modificati. Concimazione, diserbo e raccolta possono essere eseguiti normalmente ma facendo attenzione a non calpestare gli arginelli.

Su terreno in pendio, inoltre, i solchi vengono fatti secondo le curve di livello.

Vantaggi

Il minimum tillage è una tecnica davvero interessante, soprattutto per quanto riguarda il notevolissimo risparmio dei costi di produzione.

Anche per i tempi agronomici, il minimum tillage può favorire l’anticipo delle semine perché il terreno dell’arginello si scalda prima.

I danni da salinità e ristagno idrico superficiale, inoltre, sono limitati: i solchi, infatti, possiedono una notevole capacità di invaso e scolo dell’acqua in superficie.

Dott. Francesco Giannetti

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Minimum tillage: la tecnica di minima lavorazione del terreno ultima modifica: 2017-11-18T12:17:19+00:00 da Francesco Giannetti

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