Tabella consociazione ortaggi: cos’è?

tabella di consociazione degli ortaggi

A cosa serve una tabella di consociazione degli ortaggi? E, soprattutto, come se ne crea una? Scopriamolo insieme nelle prossime righe!

Con il termine “ortaggio”, si identificano tutte le piante ortensi (coltivate nell’orto) e le loro parti commestibili, identificate come: radici, tubero, foglie e similari, usate prettamente per il consumo umano.

Si possono classificare in macrocategorie divise tra loro secondo le caratteristiche delle singole parti di pianta utili, che sono in grado di determinarne il loro scopo in cucina.

Schematicamente si possono trovare sul mercato:

Quali sono però, quelli veramente utili per la nostra dieta?

ravanelli

Gli ortaggi, tutti, sono parte essenziale della nostra dieta e vanno integrati nei nostri pasti quanto più possibile

 

Ai fini di una corretta alimentazione, nessun ortaggio dovrebbe essere limitato e/o non consumato, dal momento che possiedono tutti macro e micronutrienti importantissimi per la nostra salute.

Quelli più usati nelle comuni diete però, sono:

  • Lattuga (insalata)
  • Cipolla (specialmente quelle rosse)
  • Cetrioli
  • Broccoli (anche nelle sue varianti)
  • Spinaci
  • Peperoni (tutte le colorazioni purché senza buccia)
  • Pomodori (tutti i tipi)
  • Finocchi (meglio se bolliti)
  • Sedano

Per poterli reperire in qualsiasi periodo dell’anno (evitando la stagionalità) viene consigliato la loro coltivazione in serra o presso un orto privato, che ne garantiscano oltretutto la sicurezza fitosanitaria.

Infatti, proprio questo fattore influenza il gusto e le caratteristiche fondamentali di tali alimenti, che risulterebbero altrimenti contaminati e altamente nocivi per la salute.

Tabella consociazione ortaggi: come si coltivano?

Ogni pianta presenta tipologie di coltivazione diverse, in base alla conformazione ma soprattutto alle loro esigenze specifiche, che devono necessariamente essere rispettate per riuscire lungo tutto il processo di crescita e maturazione.

Dovranno essere fatte scelte oculate e intelligenti infatti, tali da garantire un rendimento maggiore per le piante, che vedendosi stimolate dalle condizioni favorevoli, saranno invogliate a produrre sicuramente di più. Può essere considerato giusti quindi, mettere in pratica questi opportuni accorgimenti:

  • Rispettare la distanza minima tra piante
  • Facilitare l’aerazione delle radici
  • Irrigazione automatizzata
  • Stabilire un piano di concimazione controllata
  • Aapporto di sali minerali al terreno per evitarne la perdita per dilavamento naturale attraverso le piogge
  • Prediligere terreni non troppo alcalini
  • Utilizzare pesticidi naturali (insetti antagonisti)
  • Farle crescere senza troppe costrizioni
  • Consociazione con altri tipi di piante

Determinare le consociazioni: cosa sono e i loro benefici

Una consociazione, per definizione tecnica, non è altro che la coltivazione unita di due famiglie di piante, che anche se diverse per forma e abitudini, possono aiutarsi a vicenda nella crescita, apportando benefici l’una all’altra e non agendo da antagoniste.

È un metodo molto utile per evitare che il terreno venga depauperato dagli elementi fondamentali, che tramite le azioni sinergiche adottate dalle due cultivar, potrà essere tutelato in salute e in ogni altra sua componente.

Questo modus operandi, si accompagna spesso a un ulteriore concetto molto importante in agricoltura: la rotazione dei campi. Essa, è conosciuta da qualsiasi azienda agricola che produca grano o erba medica per il consumo animale, poiché è considerata un enorme incentivo alla produzione su larga scala.

Si basa sull’utilizzo di piante diverse (anche 2/3) in consociazione con quelle coltivate, ma in periodi dell’anno ben precisi.
Esse quindi non ne dovranno ostacolare il ciclo di maturazione, ma anzi, aiutarle e proteggerle da attacchi esterni di parassiti o agenti atmosferici indesiderati.

Alle volte, proprio grazie alla struttura fisica di alcuni fusti si potranno avere benefici duraturi sul mantenimento dell’idratazione delle piante, che essendo meno esposte al sole e godendo dell’ombra, non rischieranno di bruciarsi.

Il modo giusto per poter comprendere queste associazioni benefiche, è informarsi sulla vita biologica di ciascuna coltivazione e affidarsi soprattutto ad uno strumento molto utile come la tabella consociazione ortaggi.

Cos’è una tabella consociazione ortaggi?

associazione ortaggi

Associare gli ortaggi è un ottimo modo per tenerli sani e in salute e prevenire l’impoverimento del terreno

Nello specifico, questo particolare grafico, mette in luce come e in che modo le piante possano essere utili le une nei confronti delle altre, in un rapporto quasi simbiontico di mutuo soccorso.

Sono le più diffuse varietà a foglia o a stelo che solitamente necessitano di un aiuto in più, dal momento che ormai sono solamente presenti a livello di produzione aziendale e/o intensiva e quindi poco adatte a trattamenti così ‘soft’.

In un quadro più sommesso invece, come un orto casalingo o una piccola serra, si dovrà tenere conto di una tabella per consociazione ortaggi, unicamente nel caso in cui si prediligano metodi di coltivazione rispettosi dell’ambiente e della struttura naturale delle piante stesse. Per questo, la scelta dovrà ricadere sulle piante giuste, che insieme riusciranno a sostenersi e arrivare alla crescita sane e forti.

Come funziona?

È molto semplice e adatta a tutti. Sostanzialmente è una tabella molto dettagliata ma di facile consultazione, in cui vengono indicate le ‘piante amiche’ e quelle ‘nemiche’, classificate secondo le loro caratteristiche dal punto di vista chimico-biologico.

Le annotazioni su come esse andranno piantate e quando, è comunque indicato lungo i bordi del grafico stesso, che ne mostra tutte le tempistiche idonee in calce. Esistono infatti alcuni periodi molto più fertili rispetto ad altri, che andranno scelti in maniera accorta, curando ogni minimo dettaglio senza tralasciare nessun parametro indicato.

Al fine di un corretto utilizzo di questo metodo però, è giusto chiedersi se veramente se ne richiede l’intervento, cercando di capire in primis le opportune positività derivanti da esso.

I vantaggi nell’utilizzare una tabella consociazione ortaggi

I vantaggi saranno sicuramente riscontrabili nel lungo periodo e all’incirca alla fine di ogni anno, dal momento che sono purtroppo metodologie che seguono i ritmi di vita delle piante, solitamente molto lenti e decisamente noiosi.

Per scoprire il giovamento dato dalla consociazione ortaggi, è opportuno condurre analisi mirate al proprio prodotto, in modo tale da intervenire tempestivamente in caso di errori di valutazione o errata interpretazione della tabella.

Infatti, spesso accade che una informazione non completa possa influenzare questi modelli teorici, che nella pratica, non sono dei vangeli dell’agricoltura, ma solamente degli ottimi consigli che, se seguiti, potranno aiutare voi e le vostre piante a crescere meglio.

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Tabella consociazione ortaggi: cos’è? ultima modifica: 2022-08-23T08:05:41+00:00 da Giulia Corrias

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