Come coltivare i broccoli: i pochi passi per un’ottima raccolta

come coltivare i broccoli

Ti piacerebbe sapere come coltivare i broccoli ma non sai come fare? Sappi che è molto semplice e puoi farlo anche nel tuo orto. Se segui questi pochi passi, avrai una raccolta molto soddisfacente. Ecco che oggi parliamo di come coltivare i broccoli.

Del Dott. Francesco Giannetti

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Il broccolo (Brassica oleracea italica)

Prima di vedere come coltivare i broccoli, è bene conoscere le origini della pianta e quindi le sue esigenze ambientali. Il broccolo appartiene alla famiglia delle Crucifere, come il cavolfiore, il cavolo e il ravanello, ed è originario del Medio Oriente. Il suo nome deriva dalla parola latina “broccum”, che significa “germoglio”, “sporgente”. Questo ortaggio, infatti, era conosciuto e molto apprezzato già in epoca romana, quando veniva coltivato nell’ortum di casa.

Durante il medioevo, si diffuse in tutti i paesi del bacino del Mediterraneo e dopo il ‘600 in tutta Europa. In Italia, la coltivazione del broccolo, che è abbastanza semplice, viene oggi praticata in pieno campo soprattutto al Centro e al Sud e negli orti famiglia in quasi tutte le regioni. Le sue modalità sono simili a quelle adottate per la pianta di cavolo, alla quale il broccolo somiglia molto e proprio per questo motivo viene chiamato anche “cavolo broccolo”.

Esigenze ambientali

Il broccolo predilige un clima temperato-fresco e una posizione soleggiata. È abbastanza resistente alle gelate, ma, per non rischiare, conviene comunque utilizzare degli opportuni mezzi di protezione.

Il terreno migliore è di medio impasto, quasi argilloso, e non deve essere soggetto a ristagno d’acqua, che stimola pianta a sviluppare soprattutto foglie a scapito della produzione di infiorescenze, la parte di pianta che viene utilizzata come alimento. Inoltre, il ristagno provoca la formazione di marciumi che colpiscono le radici e il colletto delle piante. Il pH ottimale è compreso tra i valori di 6 e 6,8 cioè leggermente acido. All’inizio dell’inverno, il terreno deve essere preparato con un’aratura profonda circa 30 cm e poi successivamente dissodato e pareggiato prima con una erpicatura e poi con una rullatura.

La semina

Vediamo adesso come coltivare il broccolo. La semina del broccolo avviene in genere in ambiente protetto. Può essere effettuata in un cassone non riscaldato, cioè in un letto freddo, da metà marzo a metà aprile, oppure in un cassone riscaldato, detto anche letto caldo, oppure in serra.

La temperatura del locale dove vengono coltivati i broccoli, deve essere di 24-25 °C, comunque non inferiore a 20 °C finché le piantine non germinano. La semina può essere effettuata in contenitori di polistirolo, detti seminiere. Questi hanno forma rettangolare e vengono poi ricoperte da una lastra di vetro. Quindi, quando le piantine avranno sviluppato le prime foglie, occorrerà trasferirle in vasetti di torba del diametro di 7-8 cm. Tali vasetti si possono trovare anche in commercio già predisposti. Ognuno di essi dovrà ospitare una sola piantina. Questa operazione si chiama ripicchettatura.

Un’altra tecnica consiste nel seminare i broccoli in appositi cubetti di torba o terriccio, inseriti in un reticolo a maglie quadrate. Questi contenitori offrono il vantaggio di poter essere inseriti direttamente nel suolo, insieme alla piantina che contengono. Rispetto al metodo precedente, si elimina un’operazione intermedia cioè la ripicchettatura.

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Il trapianto

Qualunque sia stato il tipo di semina scelto, le piantine di broccolo vanno poi trapiantate nel campo dove completeranno il loro sviluppo. Quindi, se volevi sapere come coltivare i broccoli, qui viene il bello.

L’operazione del trapianto in pieno campo, o in orto, va effettuata quando hanno raggiunto i 7-10 cm di altezza e hanno sviluppato almeno 4-5 foglie. Si scavano buchette a una profondità di 8-12 cm, abbastanza larghe da consentire un agevole inserimento delle radici, e si lascia uno spazio di 50-60 cm tra una pianta e l’altra, su file distanti tra loro 60-70 cm.

L’epoca in cui va eseguito il trapianto è diversa a seconda della varietà. Per le varietà tardive, si comincia a trapiantare verso la seconda metà di giugno, per quelle precoci, si può trapiantare fino a metà settembre.

I lavori da eseguire durante la coltivazione del broccolo non sono molti. L’unica importante è la sarchiatura, che mantiene sempre pulito il terreno negli spazi vuoti tra le piante, in modo da eliminare le erbacce.

La concimazione

Ora che abbiamo visto come coltivare il broccolo, passiamo ad un’altra parte molto importante: la concimazione. Il broccolo è una pianta che per la sua crescita richiede un terreno molto fertile e quindi una discreta concimazione. Questa può essere effettuata in 2 fasi:

  1. Prima concimazione: viene effettuata durante l’autunno o all’inizio dell’inverno e dovrà soddisfare l’intero fabbisogno di fosforo, potassio e calcio e il 50% di quello relativo all’azoto.
  2. Seconda concimazione: viene effettuata in 2-3 riprese all’atto del trapianto e nei 2 mesi successivi e apporterà la quantità rimanente di azoto, in modo da coprire l’intero fabbisogno della coltura.

Occorre somministrare concimi, come il nitrato di calcio o il nitrato di sodio, che vengono assorbiti subito dalle piante: per tale motivo vengono chiamati concimi a pronto effetto. Tale concimazioni migliora lo sviluppo delle infiorescenze e migliora la qualità dei prodotti.

Se non si vogliono utilizzare concimi chimici, al momento dell’aratura si può distribuire del letame maturo, meglio se del letame di cavallo, oppure del compost. Questa operazione va eseguita alla fine dell’estate o all’inizio dell’autunno precedenti la semina, cioè almeno 6-7 mesi prima del trapianto in campo. In questo modo, si lascia tempo al materiale organico di decomporsi e di liberare così i Sali minerali contenuti in esso, che verranno poi assorbiti dalle piante.

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L’irrigazione

Ora che sai veramente tutto su come coltivare i broccoli, vediamo cosa serve per l’irrigazione. Questa ha particolare importanza se si vogliono conseguire produzioni di una certa entità. All’atto del trapianto, innanzitutto, occorre annaffiare abbondantemente intorno alle piantine per favorire l’attecchimento delle radici. Durante la crescita, è bene irrigare regolarmente, ma somministrando ogni volta modesta quantità di acqua a intervalli di 10 giorni tra un intervento e il successivo.

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Come coltivare i broccoli: i pochi passi per un’ottima raccolta ultima modifica: 2018-04-06T06:53:00+00:00 da Francesco Giannetti

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