Come coltivare gli spinaci: dalla semina alla raccolta

come coltivare gli spinaci

Vorresti coltivare gli spinaci ma non sai come fare? Sapevi che potresti farlo anche in vaso sul tuo balcone? A queste e a tante altre domande rispondere in questo articolo: oggi parliamo di come coltivare gli spinaci.

Del Dott. Francesco Giannetti

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Spinacio (Spinacia oleracea, L. 1753)

Prima di vedere come coltivare gli spinaci, dobbiamo conoscere innanzitutto le origini di questa pianta per rispondere in modo adeguato alle sue esigenze ambientali. Lo spinacio, infatti, è una pianta erbacea, classificata in botanica nella famiglia delle Chenopodiaceae. È originaria dell’Asia sud-occidentale ed è stata introdotta nel resto del mondo, a partire dall’Europa, intorno all’anno 1.000 dagli Arabi. All’inizio non era apprezzato molto come alimento, tanto che solo nel 1.800 si è cominciato a coltivare negli orti familiari ed a renderlo quindi un alimento della dieta umana. In Italia, la sua coltivazione è diffusa in tutte le regioni, in particolare nel Lazio, Toscana, Campania, Veneto e Piemonte. È diffusa anche la sua coltivazione in serra, per la produzione invernale, nel Nord.

Tra le credenze che circondano questo ortaggio, vogliamo ricordare quella che lo considera l’alimento più ricco in Ferro. In realtà, un errore di battitura sull’etichetta di una confezione di spinaci in lattina negli USA degli anni ’20 dichiarò che contenevano 34 mg di Ferro su 100 g di prodotto, invece di 3,4 mg. Questo fu preso alla lettera dal cartone animato Braccio di Ferro, che così alimentò la credenza in tutto il mondo. Tale credenza fu più volte smentita, ma il mito Braccio di Ferro e i suoi spinaci sembra siano tuttora un’opera di marketing più vigorosa rispetto al fatto scientifico. Infatti, a parità di peso altri vegetali hanno un contenuto di Ferro molto più alto: lenticchie (9 mg di Ferro ogni 100 g di spinaci), semi di girasole (8,9 mg), farina di soia (8,4 mg), ceci (6,7 mg). Inoltre, altre sostanze presenti negli spinaci, quali l’acido fitico e l’acido ossalico, formano col ferro dei composti di coordinazione e pertanto lo rendono meno biodisponibile.

Varietà

Esistono molte varietà e molti cloni di spinacio e per sapere come coltivare gli spinaci nel tuo orto o nei tuoi vasi devi conoscere quali sono quelle più adatte al tuo ambiente. In linea di massima, le cultivar vengono distinte in base a:

  • Destinazione del prodotto (mercato o industria)
  • Forma del lembo fogliare (largo, arrotondato, allungato)
  • Intensità della bollosità e del colore (verde o verde scuro)
  • Portamento al cespo (eretto o prostrato)

A livello di coltivazione, però, interessa soprattutto la reazione alla lunghezza del giorno e la resistenza a salire a seme. Queste due caratteristiche condizionano la possibilità di coltivazione nei diversi periodi dell’anno. Per questi aspetti, si riconoscono due tipi di cultivar:

  • Cultivar autunno – invernali: molto adatte ai climi più freddi e alla coltivazione in condizioni di giornate brevi. Si seminano a fine estate o ad inizio autunno (agosto-ottobre) per ottenere produzioni autunno – invernali.
  • Cultivar primaverili – estive: si adattano alla coltivazione a giorno lungo in quanto sono lente a montare a seme. Si seminano in primavera, da marzo ad aprile, per ottenere produzione primaverili – estive.

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Esigenze ambientali

Ecco che entriamo nel vivo dell’argomento. Solo dopo aver conosciuto le sue esigenze ambientali possiamo capire come coltivare gli spinaci. Lo spinacio è una pianta molto rustica e non ha esigenze ambientali particolari per quanto riguarda il clima e il terreno. Le uniche limitazioni sono i terreni molto argillosi, soggetti a ristagni d’acqua. In queste condizioni, infatti, le piantine di spinacio crescono in modo molto lento e stentato. Se il problema persiste a lungo, si potrebbe creare anche marciume a livello radicale e rischiare potenzialmente la morte della pianta.

Lo spinacio, comunque, è una pianta che resiste molto bene al freddo. È una pianta longidiurna: ha bisogno quindi di giornate lunghe per fiorire, cioè di almeno 14 ore di luce (maggio-agosto). Richiede un terreno fresco, permeabile e ben drenato, con pH superiore a 6,5. Riesce a tollerare bene anche i terreni molto ricchi di sali. Per quanto riguarda l’irrigazione e i fabbisogni idrici, è opportuno ricorrere all’innaffiatura in caso di andamento climatico avverso alla semina e durante le prime fasi della crescita anche per evitare fenomeni di prefioritura.

Come coltivare gli spinaci

Ecco che arriviamo finalmente all’argomento centrale: come coltivare gli spinaci. Innanzitutto, devi preparare il terreno con un’aratura profonda 30-35 cm. Al fine di sminuzzare bene le zolle di terreno, è bene effettuare una o più erpicature.

La semina si effettua scavando un solchetto profondo 1,5 cm. Per evitare le fallanze, conviene sempre seminare abbastanza fitto ed effettuare poi un diradamento quando le piantine hanno raggiunto 2-3 cm di altezza. Qualora si volessero seminare più file, queste devono essere distanziate di 20-25 cm l’una dall’altra. Durante la crescita delle piante, è utile effettuare 2-3 sarchiature che hanno lo scopo di eliminare le eventuali erbacce e anche quello di arieggiare il terreno nel suo strato superficiale.

Per quanto riguarda la concimazione, invece, è bene apportare 2-3 Kg/mq di letame (meglio letame di cavallo) al momento dell’aratura, oppure, se il terreno è poco fertile, concimi chimici nelle dosi consigliate di seguito:

quantità media di principio attivo necessaria per ogni mq di terreno:

Azoto (N): 5 g
Fosforo (P2O5): 4 g
Potassio (K2O): 6 g
Calcio (CaO): 1 g

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Raccolta

La raccolta comincia 40-60 giorni dopo la semina, se si tratta di colture primaverili. Si può effettuare la sfogliatura, cioè raccogliere solo le foglie di nostro interesse, oppure la raccolta dell’intera pianta. La radice viene tagliata appena al di sotto delle foglie. Gli spinaci raccolti, privi di foglie ingiallite e rovinate, vengono disposti in cassette di plastica e immersi in acqua per togliere la terra residua e migliorare la turgescenza delle foglie. Per quanto riguarda la conservazione del prodotto fresco, si rilevano limiti di 10-15 giorni mantenendo il prodotto in frigo a 0°C.

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Come coltivare gli spinaci: dalla semina alla raccolta ultima modifica: 2018-05-16T06:48:55+00:00 da Francesco Giannetti

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