Coltivare le rape: tutto ciò che devi sapere

coltivare le rape

Come possono mancare le rape nel tuo orto? Se ti piace davvero tanto l’orticoltura, sapere come coltivare le rape è doveroso. Ecco quindi l’argomento di oggi: tutto ciò che c’è da sapere su come coltivare le rape. Buona lettura.

Del Dott. Francesco Giannetti

coltivare le rape

La rapa (Brassica rapa, L. 1759)

Prima di vedere come coltivare le rape, dobbiamo innanzitutto conoscere le loro origini in modo da rispondere efficientemente alle esigenze ambientali. La rapa appartiene alla famiglia delle Crucifere, come il cavolo e il ravanello. È originaria dell’Europa meridionale e del Medio Oriente, era già conosciuta ai tempi dei Greci e dei Romani. Durante il medioevo, la sua coltivazione ha avuto una notevole diffusione in diversi paesi di tutta Europa, prima negli orti familiari e poi in territori più ampi, soprattutto perché è una pianta che non richiede un particolare impegno e non comporta costi elevati.

Le varietà principali

Le varietà principali della rapa si possono dividere in 4 gruppi, individuati in base alla parte che si utilizza dell’ortaggio e in base alla forma della radice.

  1. Varietà da radice piatta: hanno radice corta, tozza e appiattita. Le più importanti sono: Bianca piatta di Milano, con la testa di colore viola, Bianca piatta quarantina.
  2. Varietà da radice tonda: sono incluse in questo gruppo Palla di neve, Tonda di Nancy e Norfolk, con la testa di colore viola.
  3. Varietà da radice lunga: hanno la radice di forma allungata. Le principali sono: Bianca mezzalunga, con la testa di colore viola, Viola lunga del Circeo, con la testa e il collo di colore viola.
  4. Varietà da foglia (per le cime di rapa): hanno le foglie piuttosto tenere, che si raccolgono quando sono ancora giovani, insieme ai boccioli dei fiori. Le principali sono: Bianca piatta di Milano, con la testa di colore viola, Bianca piatta quarantina, con il collo tozzo e piatto.

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Esigenze ambientali

Coltivare le rape è davvero molto semplice e può essere fatto in tutte le regioni italiane, comprese quelle montane fino a 1.000 m di altitudine. Il terreno preferito da questo ortaggio è ricco di sabbia e povero di argilla, cioè sciolto o anche di medio impasto, purché non tenda a diventare troppo compatto, poiché la radice fittonante della pianta non deve incontrare ostacoli per la crescita in profondità. Inoltre, non si devono creare assolutamente ristagni d’acqua che potrebbero portare a marciumi del prodotto e a impedimenti durante la raccolta. Il pH del terreno più idoneo alla coltivazione delle rate oscilla tra 6,8 e 7,2, cioè neutro.

Il terreno

Il terreno destinato a coltivare le rape deve essere ben lavorato con l’aratro alla fine dell’autunno o all’inizio dell’inverno che precede la semina. È necessario operare abbastanza in profondità, almeno 30 – 35 centimetri, poiché le radici raggiungono una discreta lunghezza. Prima della semina occorre dissodare il terreno e pareggiarlo, lavorandolo più volte prima con un’erpicatura e poi con una rullatura.

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Coltivare le rape

Le rape devono essere seminate piuttosto fittamente: in pratica si distribuisce una fila continua di semi in solchetti profondi 1-2 cm, scavati a una distanza di 20-25 cm tra loro. Questa operazione è necessaria per evitare che tra le piantine si creino troppi spazi vuoti, dove possono crescere facilmente le erbacce. Se si vogliono ottenere raccolti di rape per quasi tutto l’anno è opportuno scaglionare le semine nel tempo, ossia effettuare una semina scalare.

La concimazione della rapa si esegue in genere subito prima della semina, Insieme agli ultimi lavori di preparazione del terreno, che hanno così anche lo scopo di ricoprire i concimi. Si somministrano in un’unica soluzione tutti fertilizzanti necessari, calcolandone la quantità per ogni metro quadro in base a quanto segue:

Azoto (N): 12 g
Fosforo (P
2O5): 8 g
Potassio (K
2O): 24 g

Per quanto riguarda l’irrigazione, invece, questa è indispensabile durante i mesi estivi per evitare i danni della siccità, assicurare una buona crescita delle radici e impedire che acquistino un cattivo gusto e diventino legnose. È bene effettuare le irrigazioni frequentemente, distribuendo ogni volta modeste quantità di acqua poiché un eventuale eccesso può provocare la spaccatura delle radici.

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Coltivare le rape: tutto ciò che devi sapere ultima modifica: 2018-05-02T09:13:03+00:00 da Francesco Giannetti

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