Botrite mirtillo: quali sono le cause? I sintomi? La prevenzione? La difesa?

mirtillo

botrite mirtillo

di Antonino Crapanzano

In questo articolo parliamo della pianta di mirtillo e, in particolare, della malattia causata da Botrytis cinerea che causa la cosiddetta muffa grigia botrite del mirtillo.

Se volete sapere perché le vostre piante presentano una muffa grigiastra che si sviluppa principalmente sui frutti, leggete questo articolo.

Dopo una breve introduzione riguardante le caratteristiche principali del mirtillo, approfondiamo ciò che riguarda l’insorgenza e lo sviluppo della botrite del mirtillo, le cause, i sintomi che si manifestano nelle coltivazioni, come prevenirli e curarli con metodi di difesa concessi in agricoltura biologica.

Caratteristiche principali del mirtillo

Il mirtillo, da noi conosciuto anche come frutto di bosco, è una pianta spontanea originaria dell’emisfero boreale, appartenente alla famiglia delle Ericaceae (Jussieu, 1789) e al genere Vaccinium (Linnaeus, 1753). Alcune specie sono proprie delle aree tropicali sebbene molte specie crescono soprattutto nei climi temperati e freddi.

In Italia le piante di mirtillo crescono spontaneamente sui monti del centro e del nord.

Il genere Vaccinium comprende circa 130 specie e le principali specie di interesse agronomico sono:

  • Mirtillo nero Vaccinium myrtillus (Linnaeus, 1753): cresce spontaneo in Europa; lo troviamo nelle Alpi e negli Appennini fino a circa 2000 m di altezza. Raggiunge un’altezza di 20-40 cm e presenta fusti ramosi e angolosi; fiorisce a maggio e si ha la fruttificazione tra luglio e agosto. Le bacche nere possono essere solitarie o accoppiate e possono essere consumate fresche o come marmellata o gelatina.
  • Mirtillo rosso Vaccinium vitis-idaea (Linnaeus, 1753): cresce spontaneamente in Europa ed è diffuso sulle Alpi e nell’Appennino settentrionale. Raggiunge un’altezza compresa fra 10 e 40 cm, è sempreverde, presenta fiori bianchi o rosa che si riuniscono in grappoli terminali; le bacche prodotte sono rosse, acide e amarognole.
  • Mirtillo blu Vaccinium uliginosum (Linnaeus, 1753): anche questa specie nasce e cresce spontaneamente in Europa. E’ una specie caducifoglia, con fiori bianchi e rossi e può raggiungere altezze di 15-25 cm. Le sue bacche sono di colore nero-bluastre, dal succo insipido e incolore.
  • Mirtillo gigante americano Vaccinium corymbosum (Linnaeus, 1753): è una specie che cresce spontaneamente in Nord America, resistente a temperature molto basse (fino a -30°C). E’ una specie caducifoglie che può arrivare ad altezze comprese tra 1 e 4 m, con fiori bianchi o rosa; le bacche sono profumate e riuniti in grappoli, di colore nero e azzurro.
  • Mirtillo palustre Vaccinium oxycoccus: cresce spontaneo in Europa e in Nord America. E’ una pianta sempreverde e strisciante, i fusti sono lunghi tra 20 e 30 cm, le bacche sono globose e di colore rosso.
  • Mirtillo conilopide Vaccinium ashei (J. M. Reade): è una specie originaria del Sud degli Stati Uniti, meno resistente al freddo rispetto al mirtillo gigante americano. E’ una specie che può raggiungere un’altezza fino a 6 m, le sue bacche sono nere e riunite in racemi corti.
  • Vaccinium angustifolium (Aiton, 1789).
  • Southeastern highbush blueberry o Vaccinium australe.
  • Cranberry o Bacca delle gru Vaccinium macrocarpon (Aiton, 1789).

mirtillo gigante americano

Nei nostri giorni le cultivar maggiormente coltivate sono quelle derivate dal mirtillo gigante nero e dal cranberry. Il terreno più adatto per la sua crescita è acido, con pH 5,5, ricco in sostanza organica, privo di calcare attivo, fertile e fresco, tendenzialmente sciolto.

La sua propagazione viene effettuata mediante talea legnosa o erbacea.

Botrite del mirtillo

Le informazioni riguardanti le malattie del mirtillo sono relativamente poche perché questa coltura è costituita principalmente da specie spontanee e la coltivazione specializzata è molto ridotta. La patologia più importante dalla quale dobbiamo difendere le piante di mirtillo è la botrite o muffa grigia, causata dal fungo Botrytis cinerea.

Le cause

Il patogeno fungino, Botrytis cinerea, è molto ubiquitario e può infestare diverse piante come la vite e diversi piccoli frutti come il mirtillo.

Sverna sulla pianta e sui residui della vegetazione sotto forma di micelio. Durante la stagione primaverile il fungo rilascia le spore che si disperdono e propagano l’infezione sugli organi della pianta soprattutto in fioritura, con temperature comprese tra 15 e 25°C, elevata umidità e pioggia persistente.

I sintomi

I principali sintomi causati dalla botrite del mirtillo si presentano su tutti gli organi epigei della pianta.

Le gemme colpite inizialmente diventano di colore marrone scuro, poi diventano più chiare e assumono una colorazione grigia. I germogli hanno un colore marroncino e presenteranno necrosi. Le foglie colpite presentano necrosi in determinate aree e assumeranno un aspetto deformato.

fiori infetti diventano più scuri e in seguito li vedremo ricoperti da uno strato di muffa grigia; le bacche, invece, non presentano sintomi particolari se non la comparsa della muffa grigiastra tipica della della malattia causata da Botrytis cinerea.

Metodi di difesa della botrite del mirtillo

Possiamo curare le nostre piante di mirtillo dalla malattia della botrite muffa grigia mediante la prevenzione e la difesa, con mezzi di agricoltura biologica, delle piante stesse.

pianta di mirtillo

I principali interventi agronomici che consentono la prevenzione dell’infestazione causata dal patogeno Botrytis cinerea sono:

  • asportare le parti colpite della pianta e sfoltire i cespugli per favorirne l’arieggiamento;
  • bisogna eseguire concimazioni equilibrate per evitare di stimolare eccessivamente il vigore della pianta;
  • se è possibile sarà opportuno posizionare una copertura anti-pioggia durante la fioritura sulle piante;
  • è necessario allontanare dall’appezzamento i frutti marcescenti caduti a terra o comunque non lasciarli a terra durante la raccolta;
  • per limitare la propagazione delle spore, durante le infestazioni, bisogna raccogliere e allontanare tutti i frutti che sono stati colpiti oltre a quelli già caduti al suolo;
  • per evitare lo sviluppo di forti infestazioni e limitari i danni, durante la conservazione, bisogna raccogliere frutti che siano integri e asciutti.

I trattamenti preventivi eseguiti sulle piante di mirtillo dovranno essere effettuati utilizzando antimicotici il cui utilizzo è ammesso in agricoltura biologica, come i prodotti a base di rame.

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Botrite mirtillo: quali sono le cause? I sintomi? La prevenzione? La difesa? ultima modifica: 2019-11-07T11:40:58+00:00 da Antonino Crapanzano

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