Botrite su pomodoro: riconoscimento, cure e rimedi contro la muffa grigia

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di Dott. Giuseppe Pepe

In questo articolo vi parleremo della botrite su pomodoro.

Abbiamo già accennato alla botrite sul pomodoro quando abbiamo parlato di botrite su vite e ortive.

Oggi ci dedicheremo però con maggiore attenzione a questa malattia fungina sul pomodoro, descrivendone i sintomi e parlando dei rimedi utili a sconfiggerla e delle attenzioni necessarie a prevenirla.

Prima però faremo una breve descrizione della malattia, delle cause e dei fattori predisponenti la comparsa di botrite sul pomodoro.

Buona lettura!

botrite pomodoro

Botrite sul pomodoro: descrizione

Come anticipato in precedenza, la botrite sul pomodoro è una malattia causata da un fungo.

Il fungo in questione si chiama Botrytis cinerea Pers., e si ritrova tranquillamente in tutta Europa, rappresentando uno dei maggiori nemici della vite ma molto presente anche su ortive e ortaggi da foglia.

La botrite viene normalmente chiamata anche muffa grigia, a causa della muffa di colore grigio che si viene a creare sulla superficie degli organi della pianta oggetto di invasione.

Questa muffa grigia è dovuta all’insieme degli organi di dispersione del fungo, ovvero il mezzo con il quale il fungo cerca di trasferirsi da una pianta all’altra e di sopravvivere alle condizioni avverse, nel tempo, ai fini di riprodursi.

La botrite è una delle malattie più comuni sotto serra quando non è presente una buona ventilazione e gli accumuli di umidità dovuti all’aria stagnante, combinati con temperature adeguate, sono tali da permettere lo sviluppo del fungo.

Il fungo Botrytis cinerea è un patogeno molto polifago, ovvero si sviluppa a spese di diverse specie vegetali.

Le condizioni ambientali ottimali per lo sviluppo della botrite su pomodoro sono temperature comprese tra i 20-25°C ed elevati tassi di umidità relativa dell’aria (maggiore o uguale al 90% di UR), garantita sia da piogge che da nebbie e assenza di correnti d’aria.

Come sempre però è importante ricordare che l’umidità relativa può essere alta anche in determinate zone del campo o della pianta rispetto ad altre, a prescindere dal fatto che ci siano state piogge o nebbia in tempi recenti.

La botrite su pomodoro infatti, come tutte le malattie fungine, può essere causata anche da eccessive densità d’impianto che creano scarsa ventilazione, poco accesso di luce e ristagni d’aria in prossimità delle piante.

Anche le irrigazioni a pioggia, rispetto alle irrigazioni a goccia, aumentano l’umidità relativa degli strati d’aria al contorno delle piante di pomodoro, oltre che favorire la diffusione della botrite mediante la diffusione meccanica delle spore.

Il fungo Botrytis cinerea può conservarsi in condizioni ambientali avverse sia sotto forma di micelio fungino nei residui vegetali che sotto forma di strutture di conservazione rigide e nere dette sclerozi.

I conidi, ovvero le spore del fungo che causa la botrite del pomodoro, vengono dispersi anche dal vento, spostandosi su lunghe distanze e sono capaci di germinare anche dopo un mese dalla loro formazione.

Una volta arrivati sulle foglie, la germinazione dei conidi avviene con lentezza, richiedendo anche un giorno in funzione della presenza di acqua sulla superficie della pianta e della temperatura che deve essere intorno ai 20°C.

L’ingresso all’interno della pianta di pomodoro avviene in presenza di ferite sulla superficie vegetale.

Come sempre quindi bisogna fare attenzione alle lavorazioni e alla pulizia degli attrezzi usati.

botrite pomodoro

Sintomi della botrite su pomodoro

La botrite su pomodoro può colpire qualsiasi organo della pianta con la possibilità di portarla anche alla morte.

I pomodori infetti vanno soggetti a marciume molle e, l’area infetta, si ricopre di abbondante muffa grigia costituita dal micelio e dai conidi del fungo.

Sui frutti ancora verdi la botrite può manifestarsi con la comparsa di anelli circolari decolorati, denominati macchie fantasma.

Sulle giovani piantine in semenzaio, la botrite causa imbrunimenti e marciume delle radici, delle foglioline cotiledonari e può portare fino alla morte.

Danni

Il danno della botrite è quello di portare i tessuti a marcescenza e la pianta alla morte.

Sui pomodori invece si ha la totale invendibilità e perdita del frutto in quanto vengono ricoperti totalmente da muffa grigia fino a marcire.

Prevenzione della botrite

Come cerchiamo sempre di ricordare, anche nel caso della botrite, le misure preventive permettono di evitare l’insorgere della malattia limitando il ricorso all’utilizzo di antifungini in fase curativa.

In base a quanto descritto in merito ai fattori predisponenti la botrite su pomodoro, le misure agronomiche preventive da attuare contro questa malattia sono:

  • Riduzione del rischio di ristagni idrici mediante opportuno drenaggio del terreno e scelta di idonei sistemi e tempi di irrigazione;
  • Bagnare il terreno e non le foglie durante le irrigazioni;
  • Arieggiamento in serra;
  • Uso oculato dell’acqua di irrigazione;
  • Evitare il contatto delle foglie e dei frutti con il terreno;
  • Attenzione durante le operazioni colturali, evitando di ferire le piante di pomodoro;
  • Pulizia di tutti gli attrezzi di taglio prima dell’utilizzo e nel passaggio da pianta a pianta;
  • Sesti di impianti tali da permettere un adeguato arieggiamento tra le piante;
  • Allontanamento e distruzione di tutti i residui colturali infetti;
  • Adeguate ed equilibrate concimazioni azotate perché troppo azoto predispone alla botrite.

In fase preventiva, è possibile utilizzare come repellenti nei confronti della botrite del pomodoro, preparati quali macerato di equiseto e/o tarassaco, oppure prodotti a base di rame a ridosso di ogni singolo evento piovoso, nelle ore più fresche della giornata onde evitare bruciature.

In merito al rame, prodotto utilizzato in maniera estesa contro le malattie fungine, va ricordato che anche se naturale, ammesso in biologico e micronutriente necessario allo sviluppo delle piante, non è comunque un prodotto esente da creare problemi ambientali.

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Mezzi di lotta alla botrite

Quando la lotta preventiva non funziona bisogna ricorrere a sostanze contro la botrite del pomodoro.

In biologico, contro la botrite, si sta diffondendo oltre al rame, l’utilizzo di prodotti di origine naturale a base di batteri antagonisti del fungo, quali Bacillus subtilis e Bacillus amyloliquefaciens.

Le spore di questi batteri competono con lo sviluppo del fungo, a livello nutritivo e di spazio, senza creare danni alla pianta ospite.

In merito ai principi attivi utili contro la botrite su pomodoro, se ne riconoscono una decina, i quali possono essere anche individuati, così come altri principi attivi per altre malattie, nella banca dati Fitogest.com.

Procedendo in ordine alfabetico ritroviamo come prodotti registrati contro la botrite su pomodoro:

  • Boscalid;
  • Cyprodinil;
  • Fludioxonil;
  • Fenexamid;
  • Fenpyrazamine;
  • Iprodione;
  • Mepanipirim;
  • Pirimetanil;
  • Tiofanato-metile;
  • Tolclofos metile.

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Botrite su pomodoro: riconoscimento, cure e rimedi contro la muffa grigia ultima modifica: 2019-07-04T14:41:03+00:00 da Dott. Giuseppe Pepe

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