Malattie delle piante estive: cosa temere per le colture estive

malattie piante estive

di dott. Giuseppe Pepe

Le malattie delle piante possono realmente esplodere in estate, grazie alle condizioni climatiche estive favorevoli e allo stress al quale sono sottoposte le piante nei nostri campi, dovuto alla carenza di apporti idrici.

Abbiamo già parlato di cosa coltivare in estate e abbiamo dato consigli sulle colture estive.

Oggi vi parleremo invece delle malattie delle piante estive.

Buona lettura!

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Le malattie estive

Abbiamo già parlato in numerosi articoli di parassiti in campagna quali afidi; lumache; parassiti del limone con tanto di rimedi biologici; ma le malattie delle piante non sono dovute solamente a animali parassiti.

Esistono infatti, anche nelle attuali giornate estive, malattie delle piante dovute a funghi, batteri e virus da tenere sott’occhio in questo periodo.

Malattie estive: Colpo di fuoco batterico

L’ Erwinia amylovora è il batterio responsabile del colpo di fuoco batterico; rientra tra le malattie delle piante estive che colpiscono soprattutto le pomacee (pero, melo e cotogno) ma anche alcune specie di piante ornamentali e spontanee appartenenti alla famiglia delle Rosaceae.

Il colpo di fuoco batterico si manifesta soprattutto sui giovani rami delle pomacee nelle giornate estive che vanno da maggio a settembre.

Trattasi di una di quelle malattie da quarantena, sottoposte a lotta obbligatoria.

Ogni caso sospetto di colpo di fuoco infatti va segnalato obbligatoriamente al Servizio Fitosanitario Provinciale; inoltre è assolutamente vietata ogni tipo di intervento di iniziativa personale a causa della grande facilità con cui possono diffondere le batteriosi.

Come praticamente per tutte le batteriosi non esistono prodotti fitosanitari che possano essere utilizzati per la cura diretta, lasciando praticamente alle misure preventive ogni intervento atto a limitare l’arrivo in campo e la diffusione di questa malattia.

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Peronospora

Il vero re dell’estate è il pomodoro, ma anche il signore delle piante estive è suscettibile a malattie come tutti gli altri.

Questa malattia di origine fungina può attaccare molti ortaggi oltre alle coltivazioni di pomodoro ed è un grande nemico della vite; ne abbiamo parlato in un articolo appositamente dedicato qui.

Le condizioni ideali per lo sviluppo del fungo agente patogeno della peronospora sono appunto temperature elevate combinate a scarsa piovosità e clima secco.

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Nematodi

Il melone è una pianta tipica dei climi caldi e da coltivare nelle settimane estive.

La temperatura minima richiesta per la germinazione del seme è in genere intorno ai 24 gradi C, teme le gelate e l’intervallo di temperatura ottimale entro il quale vegeta agevolmente è tra i 25 e i 30°C; al di sotto dei 15 gradi entra in stasi vegetativa.

I nematodi possono essere agenti di malattie per tutte le cucurbitacee, meloni compresi.

Le condizioni climatiche estive combinate a terreni leggeri, sabbiosi e a una temperatura media del suolo intorno ai 27˚C, rappresentano le condizioni ottimali per i nematodi e per lo sviluppo di stati di malattia.

Le piante colpite da nematodi presentano fogliame ingiallito e crescita stentata, inoltre, a causa della riduzione della capacità di assorbimento d’acqua per via radicale, appassiscono nelle ore più calde della giornata.

Le radici delle piante colpite da nematodi possono sviluppare delle galle, ovvero dei rigonfiamenti irregolari e nodosi, sia in forma isolata che in raggruppamenti.

I nematodi inoltre possono trasferire anche virus agenti di virosi.

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Malattie delle piante estive: cosa temere per le colture estive ultima modifica: 2019-06-29T07:00:11+00:00 da Prof. Dott. Agr. Giuseppe Pepe

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