Chi sono i parassiti del pero? Come possiamo combatterli?

parassiti del pero

frutti di pero

di Antonino Crapanzano

Come tutti sappiamo, i parassiti sono organismi viventi che sopravvivono a spese di altri esseri viventi, questi ultimi definiti ospiti.

In questo articolo parleremo dei parassiti del pero che possono causare effetti devastanti alla pianta parlando in termini di salute complessiva della pianta e della produzione dei suoi frutti, per questo motivo è molto importante conoscere quali sono i principali nemici che possono danneggiare i nostri alberi di pero.

Ecco perché se stavate cercando informazioni sui parassiti del pero vi trovate nel posto giusto, infatti parleremo di quali sono i più importanti, le loro origini, le cause che li portano ad attaccare i nostri alberi, quali sintomi manifestano e come prevenire e difendere i nostri alberi.

I più importanti parassiti del pero

parassiti che attaccano gli alberi da frutto possono essere di diversa origine: parassiti di natura fungina e poi ci sono gli insetti che si nutrono della linfa e che rappresentano la minaccia più grave per gli alberi.

Parassiti fungini

I parassiti più diffusi nei nostri alberi di pero sono:

Oidium farinosum

Agente responsabile dell’oidio mal biancoOidium farinosum è un patogeno fungino che fa parte della famiglia delle Erysiphaceae, che possiamo riconoscere e vedere facilmente sui nostri alberi di pero per via dei sintomi con i quali si manifesta.

Il sintomo principale e che notiamo subito a occhio nudo è la formazione sulle foglie di una massa biancastra polverulenta e di consistenza farinosa. La formazione di questa copertura biancastra la si può osservare, talvolta, anche sui frutti e più in generale, su tutti gli organi colpiti da questo parassita.

Il metodo migliore per combattere l’oidio mal bianco è la prevenzione che possiamo mettere in atto adottando una serie di semplici pratiche agronomiche come l’applicazione di prodotti a base di zolfo. Se, invece, l’infezione da parte del fungo è già in atto, possiamo intervenire sulla pianta con specifici prodotti antifungini.

In questo articolo trovate molte indicazioni utili che vi permetteranno di riconoscere questo parassiti, i suoi sintomi, come è possibile prevenire la sua insorgenza e come curare la pianta nel caso in cui questa sia già stata colpita.

Venturia pirina

Venturia pirina (Aderh., 1986) è uno dei parassiti fungini del pero, appartenente alla famiglia delle Venturiaceae, che causa una malattia chiamata ticchiolatura, molto frequente negli alberi di pero.

sintomi di questa malattia sono molto simili a quelli causati da Venturia inaequalis sul melo, ma su quest’ultimo risultano meno gravi a quelli che si manifestano su rami, foglie, fiori e frutti dei nostri alberi di pero.

La sua presenza si riconosce mediante la vista di piccole macchie scure sulle foglie che, però, possono espandersi e ricoprire l’intera lamina fogliare. Sulla superficie dei fiori e dei frutti colpiti potremo vedere la formazione di alcune porzioni di color marrone che hanno una consistenza fibrosa.

La difesa da questo patogeno fungino viene effettuata mediante l’utilizzo di diversi prodotti fungicidi specifici.

parassiti fungini del pero

Monilinia fructigena

Monilinia fructigena è un parassita fungino appartenente alla famiglia delle Sclerotiniaceae che colpisce gli alberi da frutto e, in particolare, le pomacee alle quali appartiene il pero. A differenza di Monilinia laxa, che troviamo frequentemente sulle drupaceeMonilinia fructigena colpisce soltanto i frutti e raramente le foglie e i rami.

La malattia causata da questi parassiti prende il nome di moniliosi e determina, sui frutti, la comparsa di macchie di forma concentrica e di un colore che va dal bruno al marrone, in corrispondenza del punto di ingresso del patogeno nel frutto dove possiamo vedere lo sviluppo di marciumi.

Il frutto soggetto a questa infezione tende a disidratarsi e a mummificare ma, nonostante ciò, resta sull’albero anche dopo che avviene la filloptosi autunnale.

La prevenzione di questa patologia fungina passa, innanzitutto, dall’intervento contro i parassiti che si nutrono della linfa, causano ferite sulla pianta che, poi, permetteranno ai funghi di penetrare e infestare le gli organi più importanti.

Per difendere i nostri alberi di pero dai parassiti più aggressivi, possiamo utilizzare fungicidi specifici durante il periodo estivo. Dove è possibile, dobbiamo procedere con l’eliminazione e l’interramento dei frutti mummificati per ridurre le potenziali fonti di inoculo del fungo.

Insetti parassiti

Gli insetti parassiti degli alberi di pero appartengono alle famiglie degli afidi, delle psille e delle cocciniglie e sono:

Aphis pomi

Aphis pomi (de Geer, 1773), chiamato anche afide verde del melo, è un piccolo afide di colore verdastro che vive sui germogli e nella pagina inferiore delle foglie, in colonie.

L’afide verde del melo si ciba della linfa provocando, tra i principali sintomi, alcune punture di nutrizione che determinano l’accartocciamento delle foglie e la deformazione dei germogli che potranno avere difficoltà di sviluppo. L’incidenza della malattia viene aggravata dalla produzione di una sostanza zuccherina chiamata melata.

La melata è in grado di danneggiare la vegetazione degli alberi sia direttamente, con asfissia e ustioni, sia indirettamente perché rappresenta un substrato ideale per lo sviluppo dei funghi saprofiti che causano lo sviluppo della fumaggine riducendo l’efficienza fotosintetica delle foglie di pero.

Per la difesa contro Aphis pomi possono essere utilizzati i suoi nemici naturali quali coleotteri, neurotteri, ditteri, imenotteri e acari predatori. Gli interventi chimici sono indispensabili in estate e sulle piante in allevamento, in caso di forti infestazioni in cui si ha la produzione di molta melata che può danneggiare anche i frutti.

In primavera, i trattamenti che vengono eseguiti per il controllo dell’afide grigio consentono di controllare anche Aphis pomi. L’intervento contro il nostro insetto parassita del pero è permesso solo quando le infestazione dei germogli sono intorno al 10-15% o in presenza di ingenti danni da melata.

insetti parassiti del pero

Psylla pyri

Psylla pyri (Linnaeus) psilla del pero è uno dei più importanti parassiti fitofagi del pero. Gli adulti sono di colore ocra, nocciola, brunastro con le ali disposte come un tetto a due falde spioventi verso il basso, sul loro corpo.

Gli stadi giovanili, diversi dagli adulti, si ricoprono di melata che svolge una funzione di protezione. Questi colonizzano germogli, foglie, rami e, di rado, i frutti che verranno imbrattati con la melata. I sintomi conseguenti saranno sia di tipo diretto che indiretto.

I sintomi diretti sono dovuti alle punture di nutrizione che provocano deformazioni e arresto vegetativo con la formazione di necrosi su germogli e giovani foglie; i sintomi indiretti sono dovuti all’abbondante melata che causa asfissia della vegetazione e ustioni, per effetto lente dei raggi solari sui tessuti.

La difesa viene eseguita evitando l’utilizzo di prodotti chimici che possono abbattere le popolazioni di insetti utili. Possiamo impiegare prodotti naturali e il cui utilizzo è consentito in agricoltura biologica come l’abamectina e il piretro naturale.

I nemici naturali della psilla del pero sono: coleotteri antocoridi, ditteri sirfidi e cecidomidi, neurotteri e Prionomitus mitratus, imenottero parassita degli stadi pre-immaginali dell’insetto.

Quadraspidiotus perniciosus

Anche Quadraspidiotus perniciosus (Comstock, 1881), chiamata anche cocciniglia di San José, crea numerosi danni al pero. Questo insetto si distingue per il suo scudo che sarà di colore grigio scuro.

Le cocciniglie di San José, come i precedenti insetti descritti, si nutrono della linfa della pianta danneggiando la crescita dei nostri alberi e, di conseguenza, la loro produttività.

La difesa da questi parassiti del pero è possibile eseguirla mediante l’utilizzo di specifici fitofarmaci, alla fine dell’inverno o alla rottura delle gemme, e mediante tecniche di lotta biologica utilizzando i suoi nemici naturali come Chilocorus bipustulatus ed Exochomus quadripustulatus, due coccinellidi, e l’imenottero Encarsia perniciosi.

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Chi sono i parassiti del pero? Come possiamo combatterli? ultima modifica: 2019-10-31T11:53:45+00:00 da Antonino Crapanzano

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