Che tu sia un agricoltore professionista o amatoriale dovrai imparare a guardarti dalla carpocapsa del pero, temibile lepidottero in grado di distruggere la tua produzione di mele, pere e noci.
Per fortuna, i danni causati dalla carpocapsa possono essere prevenuti ed eventualmente questo parassita può essere debellato con trattamenti biologici e naturali.
In questo articolo ti spiegheremo come riconoscere la carpocapsa, come gestire i danni già causati e impedire che ne faccia di nuovi. Nello specifico, ci focalizzeremo sul pero e su come proteggere i suoi frutti da questo lepidottero. (Vorresti iniziare a coltivare il pero, ma non sai da dove iniziare? Per fortuna abbiamo preparato questa guida apposta per te).
Iniziamo!
Indice
Carpocapsa del pero, ma non solo: cos’è
La carpocapsa, o Cydia pomonella, è un lepidottero della famiglia dei Tortricidi ed è particolarmente dannoso per le Pomacee, ovvero per tutte le piante che producono come frutto un pomo e di cui il pero, naturalmente, fa parte.

La carpocapsa del pero è un nemico pericoloso per ogni coltivatore
Le larve di carpocapsa sono biancastre e con il capo più scuro; man mano che crescono diventano sempre più giallastre e, solo alla fine, rosee. Sono lunghe circa 20mm e svernano racchiuse in un bozzolo nella scorza delle piante ospiti, oppure alla loro base.
Le farfalle sono invece abbastanza piccole: la loro apertura alare è di circa 20mm. Le ali sono di colore grigiastro, con striature bronzee trasversali.
Sono soprattutto le larve di carpocapsa a rappresentare un vero e proprio pericolo per il tuo pero. Queste, infatti, essendo carpofaghe e quindi nutrendosi di soli frutti, scavano delle gallerie all’interno dei frutti, riempiendoli di escrementi e terminando il loro sviluppo, per poi andare a incrisalidarsi negli organi legnosi del pero. Il punto d’ingresso delle larve è riconoscibile grazie alla presenza di un grumo di rosura ed escrementi.


