La potatura dell’olivo è un tema caro per molti agricoltori. L’olivo, questa meravigliosa pianta secolare che popola da sempre le zone affacciate al Mediterraneo, oltre che richiamare l’attenzione per la sua bellezza ed eleganza, è anche una pianta molto produttiva che nei migliori dei casi può produrre un olio extra vergine di elevatissima qualità.
Per far sì che questo accada però, questa pianta ha bisogno di una potatura accurata che vi spiegheremo in seguito.

È dopo i 50 anni che per l’olivo e il leccino inizia la fase di invecchiamento che però, come in molti casi può durare anche secoli, quindi non è il caso di preoccuparsi.
Una caratteristica dell’olivo è che le sue radici non si estendono in profondità ma in larghezza, avendo appunto un apparato radicale superficiale.
Anche il legno dell’ulivo è considerato molto buono e pregiato nonché anche persistente.
L’attività vegetativa di questo albero è continua tutto l’anno solo con qualche rallentamento nei mesi più freddi dell’anno.
Dopo aver indicato queste nozioni base sull’olivo è giunto il momento di scoprire tutti i segreti della potatura dell’olivo.
Come prima cosa dobbiamo innanzitutto sfatare il mito che circola intorno a questo argomento.

Indice
Potatura dell’olivo: perché è importante
Non è di fatto assolutamente vero che se non si pota l’ulivo la pianta non produce; è consigliato potarlo poiché così si avrà una maggior produzione e una facilitazione nella raccolta del prodotto.
Di fatto il primo scopo di una buona potatura è rendere meno difficoltoso il raccolto, essendo un albero che cresce verso l’alto, lasciarlo libero di crescere renderebbe la pratica molto difficoltosa.

