La cecidomia del pero: cos’è e come combatterla

cecidomia del pero

La cecidomia del pero è una malattia parassitaria molto pericolosa per il tuo frutteto.

Questo parassita, infatti, colpisce soprattutto il melo e il pero, ma mette in difficoltà anche la vite (come abbiamo visto qui) e il cavolo.

In questo articolo ti spiegheremo cos’è la cecidomia, da cosa è causata e come puoi proteggere il tuo pero.

Se vuoi inoltre sapere tutti i segreti per creare il tuo frutteto, ecco l’articolo che fa per te.

Pero: caratteristiche e cure colturali

Prima di parlare delle malattie che possono colpire il pero, è utile ricordare le caratteristiche principali di quest’albero. Appartenente alla famiglia delle Rosaceae, il pero, o Pyrus, è una pianta di medie dimensioni: può infatti raggiungere un’altezza compresa tra i 10 e i 17m.

Le foglie possono essere grandi tra i 2cm e i 12 cm e il loro colore può variare dal verde lucido all’argenteo.

I fiori, invece, possono essere gialli oppure rosa e sono formati da cinque petali. Il periodo di fioritura è tra il mese di aprile e maggio.

Per quanto riguarda la coltivazione del pero, questa è per fortuna abbastanza semplice. Ti basterà seguire queste piccole indicazioni:

  • il clima deve essere temperato
  • il terreno non deve essere calcareo (leggi qui come fare per misurare il ph)
  • lirrigazione deve essere frequente e abbondante, soprattutto durante i primi tre anni di vita della pianta
  • effettua una pacciamatura a base di paglia o fieno
  • occupati della potatura per ringiovanire i rami produttivi (ti abbiamo svelato i segreti per una corretta potatura del pero in questo articolo)

Cecidomia: cos’è

Le cecidomie sono una famiglia di insetti dell’ordine dei Ditteri; all’interno di questa famiglia si trovano oltre 5mila specie, quasi tutte fitofaghe. In quanto specie fitofaghe le cecidomie hanno un rapporto trofico unilaterale a spese dei vegetali. Nello specifico, le cecidomie sono dei fitofagi parassiti, quindi hanno un rapporto di strettissima dipendenza con la pianta ospite.

A causare la cecidomia del pero è un piccolo moscerino, conosciuto con il nome di Desineura Pyri.

Gli insetti adulti hanno una lunghezza massima di 3mm, con una livrea scura e con antenne molto lunghe. Gli occhi possono estendersi sino a toccarsi sopra le antenne oppure essere collegati dorsalmente.

L’apparato boccale è succhiante e non perforante, mentre le zampe sono lunghe e sottili.

Le larve, invece, sono gialle, bianche o aranciate; raggiungono una lunghezza di 2-3mm e hanno un apparato boccale masticatore poco sviluppato. Il corpo è allungato e appiattito e superano l’inverno all’interno di un bozzolo membranoso rivestito di particelle terrose.

Cecidomia: ciclo biologico

Per combattere i parassiti è spesso utile conoscere il loro ciclo biologico. La cecidomia, da questo punto di vista, non fa differenza.

La cecidomia riesce a compiere fino a sei generazioni l’anno. Passa l’inverno dentro un bozzolo, allo stadio di larva, mentre gli adulti compaiono all’inizio di aprile; le femmine passano immediatamente alla deposizione delle uova sulle foglioline del pero.

Le larve nascono dopo 3-4 giorni e trovano nutrimento e protezione all’interno delle foglie accartocciate. Sono proprio le larve della cecidomia a creare i danni maggiori alle piante da frutto.

Dopo due settimane, le larve, dopo essersi lasciate cadere a terra, si interrano e compiono la muta e l’impupamento. Nei successivi quindici giorni inizieranno a comparire gli adulti e lo sfarfallamento interesserà il periodo tra fine aprile e metà maggio.

cecidomia del pero

Conoscere il ciclo biologico della cecidomia del pero è importante perché ci fornisce utili informazioni su quando agire

Ma come puoi accorgerti della loro presenza?

Cecidomia del pero: quali danni?

Come abbiamo visto, a causare i danni al pero è la cecidomia allo stadio larvale. Il sintomo più evidente è l’accartocciamento e l’arrotolamento delle foglie lungo i margini, soprattutto quando sono foglie dei germogli.

Le foglie vengono inoltre rese ipertrofiche e carnose: in questo modo le larve ne impediscono lo srotolamento.

In ultimo, le foglie sono colpite da delle variazioni cromatiche. Diventano prima rosso-aranciate e, successivamente, si necrotizzano e cadono.

Colpire le foglie del pero vuol dire anche colpirne la produttività. La mancanza di nuovo fogliame, infatti, impedisce alla pianta di avere un buon raccolto.

Inoltre, i frutti colpiti presentano delle macchie scure all’esterno e hanno anche una forma più allungata rispetto a quelli sani. I frutti infettati cadono abbastanza presto e questo agevola il passaggio delle larve dall’albero a terra. In ultimo, le pere colpite appaiono deformate, ripiegate verso le maculature necrotiche e di dimensioni ridotte.

Cecidomia del pero: come combatterla?

Fortunatamente, la popolazione primaverile di Desineura pyri raramente raggiunge livelli di infestazione preoccupanti. Di conseguenza, anche la perdita di frutti rimane relativamente bassa. Questo succede soprattutto perché le uova vengono deposte in un numero ristretto di fiori, limitando così il diffondersi dell’infezione.

I trattamenti devono essere evitati durante il periodo primaverile, perché rischieresti di allontanare anche gli importantissimi insetti impollinatori.

I metodi per combattere l’insorgere della cecidomia del pero sono i seguenti:

  • lavora il terreno in autunno e a fine inverno, in modo da eliminare le larve svernanti
  • utilizza degli insetti Antocoridi, i quali si cibano di uova e larve

Ti sconsigliamo di utilizzare dei trattamenti chimici per combattere la cecidomia del pero, a meno che l’infestazione non sia davvero diffusa in tutto il frutteto.

Altre minacce per il tuo pero

Durante la coltivazione del pero, ci sono degli altri pericoli a cui dovrai prestare attenzione:

  • la ticchiolatura, un fungo patogeno che crea macchie scure tondeggianti sulle foglie e sui frutti
  • l’alternaria, un fungo che produce macchie circolari su frutti, foglie, rami e germogli
  • l’oidio, una muffa bianca polverulenta
  • la carpocapsa, di cui abbiamo parlato qui
  • la psilla, che succhia la linfa di germogli e foglie

Ti rimandiamo a questo articolo per conoscere nel dettaglio le malattie del pero e a quest’altro articolo per un focus sui parassiti.

 

Sei pronto a proteggere al meglio il tuo pero!

Buon lavoro!

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La cecidomia del pero: cos’è e come combatterla ultima modifica: 2019-11-06T16:28:10+00:00 da Giulia Corrias

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