Mal bianco sulle foglie: cos’è e come curarlo

mal bianco foglie

Una delle più grandi scocciature che possiamo incontrare durante le nostre ore di giardinaggio è il mal bianco sulle foglie. Ma di cosa si tratta nello specifico? E come possiamo curarlo o, ancora meglio, prevenirlo? Alcune piante, poi, sono più soggette a contrarre questa malattia ed è bene conoscerle per saperle proteggere al meglio.

Mettiti comodo e prosegui nella lettura: ti daremo tantissime informazioni utili!

Indice

Cos’è il mal bianco

Quando parliamo di mal bianco sulle foglie è importante precisare che le piante colpite sono generalmente quelle da giardino e non quelle da appartamento. La ragione è molto semplice: è il vento a trasportare gli agenti patogeni da una pianta all’altra.

Un altro nome di questa malattia è l’oidio, ma viene chiamato mal bianco perché si presenta sulle foglie con dei filamenti simili a una patina bianca. I responsabili sono dei funghi microscopici e invisibili all’occhio umano, appartenenti alla famiglia delle Erysiphaceae. Sebbene gli agenti patogeni siano diversi da pianta a pianta, i danni sono piuttosto simili.

Il ciclo della malattia raggiunge il suo picco durante la primavera in presenza delle seguenti condizioni:

  • Umidità relativa superiore al 75%
  • Temperature comprese tra i 20°C e i 25°C

L’azione fungina si interrompe poi durante l’estate per riprendere in autunno. Durante i mesi più freddi e di latenza i funghi riescono a ricavare i loro nutrimenti dalle piante ospiti grazie al loro rapporto trofico e parassitario. Insomma, il mal bianco compromette del tutto la possibilità delle piante di svolgere la loro vitale fotosintesi clorofilliana.

Come accorgersi della presenza del mal bianco

Come abbiamo visto, è molto importante cercare di bloccare sul nascere la dispersione delle spore fungine che causano lo iodio se non vogliamo vedere distrutte le nostre colture.

Più nello specifico, ecco i segnali ai quali dovrai prestare attenzione:

  • Presenza di una sorta di muffa bianca sulle foglie e sui rami più giovani
  • Macchie presenti prima sulla pagina inferiore delle foglie e poi anche su quella superiore
  • Deformazione e accartocciamento delle foglie
  • Completa dissecazione delle foglie
  • Comparsa di macchie anche sui frutti, sui germogli e sui boccioli

Detto questo, però, ci sono alcune piante e colture che sono più predisposte all’attacco di questi funghi. Tra le più importanti:

Come prevenire la comparsa del mal bianco

Lo sappiamo bene: prevenire è meglio che curare. Quando si tratta dell’oidio, poi, la faccenda si fa particolarmente seria.

Uno dei modi in cui possiamo proteggere le nostre colture è controllare con attenzione l’umidità e l’irrigazione, così da non favorire la proliferazione delle spore.

mal bianco foglie

Prediligi l’irrigazione a goccia per le tue colture

Quindi:

  • Prediligiamo un sistema di irrigazione a goccia
  • Irrighiamo la sera oppure il mattino presto
  • Riduciamo la quantità di innaffiature nei giorni a ridosso del raccolto
  • Scuotiamo delicatamente le piante per eliminare eventuali residui di brina

È poi fondamentale lasciare alle piante il loro giusto spazio; quindi, manteniamo tra loro una buona distanza e non lasciamo che il verde cresca in modo eccessivamente fitto. Qualora dovessimo notare che le piante non ricevono sufficiente aria, dedichiamoci a una potatura costante e puntuale.

Come trattare il mal bianco sulle foglie

Per quanto importante, la prevenzione non è quasi mai sufficiente. Tra le soluzioni che si possono adottare nell’ambito dell’agricoltura biologica troviamo le seguenti:

  • Spray al latte
  • Infuso di equiseto
  • Preparato all’aceto
  • Acqua ossigenata
  • Inserimento di un fungo antagonista

Spray al latte ed infuso di equiseto

Lo spray al latte può essere molto utile perché il latte contribuisce a rendere la superficie della foglia molto scomoda per il fungo. Dovremo nebulizzarlo sulle foglie al mattino presto e ripetere il procedimento almeno due volte a settimana.

Per quanto riguarda invece l’infuso di equiseto, questo va utilizzato ogni 20 giorni e mai sotto il sole. Per prepararlo, ci sarà sufficiente lasciare in ammollo in 10 litri d’acqua 150 grammi di pianta d’equiseto essiccata per 24 ore. Poi lasciamolo bollire piano per mezz’ora, facciamolo raffreddare e filtriamolo.

Preparato all’aceto e acqua ossigenata

Anche il trattamento con il preparato all’aceto va effettuato durante le ore fresche così da evitare che il sole lo faccia evaporare troppo velocemente. Prepararlo è facilissimo: per ogni litro d’acqua usiamo un cucchiaino d’aceto, preferibilmente d’aceto di mele. Ripetiamo la procedura una volta a settimana.

L’acqua ossigenata può essere usata due volte al mese circa, ma essendo un trattamento più aggressivo sarebbe meglio provare a nebulizzarla prima sopra una piccola parte della pianta e poi valutare se proseguire o meno.

Il fungo antagonista

Un modo molto interessante per eliminare il mal bianco sulle foglie è quello di inserire una tipologia di fungo antagonista: l’Ampelomyces quisqualis. Questo fungo, infatti, invece di attaccare la pianta sulla quale si trova si nutre dell’oidio. Le uniche avvertenze sono di somministrarlo miscelato con dell’olio minerale durante il periodo autunnale.

Usare la miscela di zolfo

Un’altra soluzione per eliminare il mal bianco, soprattutto qualora si fosse molto radicato ed espanso, è la miscela di zolfo. In questo caso però è fondamentale fare moltissima attenzione perché lo zolfo risulta tossico nei confronti di api, bombi e altri insetti impollinatori. Per questa ragione viene consigliato il suo utilizzo solo sulle piante ornamentali.

 

La miscela allo zolfo potrebbe compromettere il benessere degli insetti impollinatori

 

Che aspetti? Metti i guanti e corri nel tuo giardino a eliminare il mal bianco dalle foglie!

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Mal bianco sulle foglie: cos’è e come curarlo ultima modifica: 2022-09-12T10:31:52+00:00 da Claudia Puddu

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