Come coltivare la pianta di alloro: dalle caratteristiche generali alle mille curiosità

Continua il nostro viaggio alla scoperta delle erbe aromatiche. In questo articolo scopriremo come coltivare la pianta di alloro, una pianta dalle mille funzioni e molto usata in diversi ambiti nel nostro paese.

Origine dell’alloro

L’alloro (Laurus nobilis L) è una pianta molto diffusa nel nostro paese ma la sua origine probabilmente risale all’Asia Minore. Oltre al nostro paese è diffusa anche in tutti i paesi affacciati sul mar Mediterraneo.

La troviamo sia nelle zone pianeggianti ma anche in altura, dove si sviluppa nei terreni che non superano gli 800 metri di altitudine.

coltivare la pianta di alloro

Caratteristiche generali della pianta di alloro

Per scoprire come coltivare la pianta di alloro è importante prima comprendere le caratteristiche generali di questa particolare pianta.

L’alloro è una pianta definita sempreverde. Raggiunge un’altezza di circa 8 metri ed è caratterizzata da un arbusto, chiamato anche alberello. 

Le foglie che costituiscono la pianta di alloro possono essere: oblanceolate o ovali e hanno la parte di foglia superiore di colore verde molto scuro.

La pianta di alloro produce anche dei meravigliosi fiori, che sono caratterizzati dal colore giallo e dal fatto di essere di dimensioni ridotte. Questi piccoli fiori compaiono nei mesi primaverili, in corrispondenza di marzo e aprile.

Le bacche ovali invece presenti in questa pianta costituiscono i frutti dell’alloro.

Esistono principalmente due varietà di alloro che adesso vi spiegheremo.

Laurus nobilis chiamato comunemente “Aurea”. Questa varietà di alloro è caratterizzata da foglie dorate e inoltre queste risultano essere appuntite.

Per quanta riguarda la coltivazione, questa varietà non ha particolari attenzioni in più rispetto all’alloro tradizionale, ma deve essere ben protetto dai venti e dal freddo. Anche il sole può apportare dei danni alla pianta, come ad esempio le bruciature sulle foglie.

Un’altra varietà molto diffusa è Laurus nobilis chiamata comunemente “Angustifolia”. Questa si differenzia per la forma stretta delle sue foglie.

Anche in termini di resistenza agli agenti atmosferici, risulta essere più forte rispetto all’altra varietà Aurea illustrata.

coltivare la pianta di alloro

Quando e come coltivare la pianta di alloro 

La semina della pianta di alloro si effettua nei mesi autunnali. I semi in questione devono essere scarificati. Inoltre i semi della pianta di alloro devono essere posti in vasi dove sia presente un terriccio leggero.

Per ottenere un terriccio di questo tipo è importante che questo sia mescolato con la sabbia, la terra ed infine la torba.

Come in tutti i casi, quando le piantine di alloro raggiungono una certa grandezza e dimensione, devono essere trapiantate in vasi più grandi, adatti al proprio sviluppo, oppure in pieno campo dove possono ricavare l’energia adeguata al proprio sviluppo. Vi abbiamo già raccontato tutto sul trapianto in questo articolo: Trapianto delle piante, tutto ciò che c’è da sapere.

È importante non dimenticare che sia i vasi con le piantine di alloro che in pieno campo, questi devono mantenere una posizione soleggiata. 

Un altro efficace modo di riproduzione delle piante di alloro avviene per via agamica. In questo caso dobbiamo ricavare i polloni radicali che si sono formati nella parte basale delle piante madri di alloro.

Per quanto riguarda la raccolta delle foglie di alloro, non c’è un momento preciso da rispettare. Queste si possono raccogliere in qualsiasi periodo dell’anno.

Per quanto riguarda i frutti invece, vengono raccolti nel periodo autunnale e poi devono subire in primis l’essiccazione. Per effettuarla in modo più pratico e veloce è possibile realizzarla anche direttamente nel forno.

In alternativa si può usare il classico metodo, impiegando il sole.

Impieghi e usi dell’alloro 

Come anticipato le piante di alloro sono molto ultimi per curare diverse problematiche. In particolare l’alloro esercitano sull’individuo un’azione diaforetica. Queste sono quindi utili per stimolare la sudorazione, nei casi in cui l’organismo presenti stati influenzali.

L’alloro inoltre è molto utile per combattere i disturbi allo stomaco e per alleviare i forti dolori prodotti dalle coliche. È un ottimo alleato contro i disturbi digestivi e aiuta quindi l’organismo a riassestare i propri parametri vitali dopo indigestioni e problematiche connesse.

Lo sapevate inoltre che l’alloro è un’ottima pianta repellente?! Possiamo tranquillamente aggiungerla alla lista delle Piante anti zanzare. Quali sono le migliori da piantare?

E se siete superstiziosi, sappiate che i lontani Greci pensavano che le foglie di alloro potessero allontanare il malocchio e tutte le malattie contagiose.

Se vi siete chiesti perché oggi viene impiegato per le cerimonie di Laurea, ecco la risposta. 

In latino la corona di alloro veniva chiamata laurus o laurĕa. Questo termine indicava proprio la pianta di lauro che designa il termine vittoria. Il laureato è colui di fatto che porta la corona di alloro.

Eccovi svelati tutti i segreti su come coltivare la pianta di alloro!

Come coltivare la pianta di alloro: dalle caratteristiche generali alle mille curiosità ultima modifica: 2018-07-08T17:40:55+00:00 da Nicole

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