La Xylella fastidiosa, più comunemente nota solo come Xylella, continua a tormentare gli agricoltori pugliesi alle prese con questo batterio ormai da dieci anni.
L’emergenza Xylella in Puglia è sempre attiva, tanto da costringere il governo ad allargare le zone di delimitazione rivedendone i confini.

Ancora Xylella. La regione Puglia, attraverso un aggiornamento di legge del 23 agosto, ridefinisce ancora le aree di contenimento e di infestazione del batterio spostando i confini verso Nord e marcando interi comuni delle province pugliesi da Bari a Lecce.
L’unico modo per eliminare il batterio della Xylella, purtroppo, è il peggiore: abbattere l’albero e bruciarne ogni parte. Ne abbiamo già parlato nel nostro articolo “Xylella fastidiosa: la vera cura in una storia infinita“.
Secondo i dati del Servizio Fitosanitario regionale Puglia, la Xylella fastidiosa ha infettato più di 3000 alberi, di cui 800 già abbattuti. L’epidemia, purtroppo, non sembra conoscere punti di arresto, nonostante l’implementazione di nuove misure di sicurezza.
Indice
Xylella Puglia: le misure di prevenzione
In accordo con la Comunità Europea e il governo italiano, la Regione Puglia fa fronte all’emergenza Xylella aggiornano costantemente i dati e delimitando comune per comune le aree di infestazione.
Le aree in cui risiedono ulivi infetti da Xylella rientrano nella cosiddetta “zona di contenimento”: qui si attuano le misure di eliminazione del batterio abbattendo gli alberi.


