L’albero di farfalle? Ne hai mai sentito parlare? Leggi questo articolo.

albero delle farfalle

buddleja davidii

di Antonino Crapanzano

Avete mai sentito parlare dell’albero di farfalle?

Vi sembrerà strano ma è proprio questo il nome volgare di Buddleja davidii (Franch., 1887), conosciuto anche come buddleia, un arbusto cespuglioso e caducifoglio a rami ricurvi appartenente alla famiglia delle Buddlejaceae Scrophulariaceae.

L’origine di questa pianta ci riconduce nella Cina nordoccidentale dove cresce in maniera spontanea soprattutto in ambiente montano. Fu introdotta in Europa intorno al 1895 a scopo ornamentale, in parchi e giardini, ma si è subito mostrata una pianta infestante in quanto si adatta a qualsiasi terreno, soprattutto calcareo, e alle basse temperature.

Caratteristiche dell’albero delle farfalle

Il nome di questa pianta ornamentale si deve al fatto che durante il periodo estivo, grazie alla sua lunga fioritura che inizia nel mese di giugno e prosegue fino a metà settembre, richiama molte farfalle che, attratte dal profumo del nettare e dai fiori, la visiteranno durante le ore più calde e al calar del sole.

E’ ormai diffusa in Europa e nel nostro Paese dove si è naturalizzata soprattutto al Nord. Si adatta bene ad altezze che vanno dalla pianura fino a 1300 sul livello del mare e cresce spontaneamente su dirupi, scarpate ferroviarie, luoghi incolti, nelle radure forestali e sulle rive dei fiumi e dei laghi.

La sua crescita avviene molto rapidamente e in poco tempo può raggiungere altezze fino a 2,5 m.

Il fusto

Il fusto di questa specie si ramifica a partire dalla base con rami robusti ed eretti che si dirigono verso il basso poi. Il fusto si presenta di forma quadrangolare ed è legnoso alla base, nella parte più alta i rami più giovani saranno pelosi. Le sue dimensioni medie vanno dai 2 ai 5 m.

Le foglie

Le foglie di Buddleja davidii sono di colore verde scuro, disposte in posizione opposta e di forma lanceolata-ovale. La lamina è rugosa, presenta i margini leggermente seghettati, le nervature si presenteranno infossate nella pagina superiore, verde e glabra, sporgenti nella pagina inferiore, talvolta coperta da una peluria biancastra.

Le foglie possono presentare le stipole, piccole foglioline alla base del picciolo presente soltanto nelle foglie inferiori, quelle superiori sono sessili; possono raggiungere una larghezza di 2-4 cm e una lunghezza di 6-12 cm. Con l’arrivo dell’autunno le foglie cominceranno a cadere poco a poco e a lasciare la pianta spoglia.

I fiori

fiori dell’albero di farfalle sono ermafroditi e profumati, con fragranze che vanno dalla vaniglia al miele. Hanno dimensioni comprese tra 1 e 1,5 cm, con un diametro complessivo di 5 mm e colorazioni che variano a seconda della cultivar, quelle ibride variano dal viola acceso al blu, quelle selvatiche hanno fiori color malva.

infiorescenze dell'albero delle farfalle

Il fiore è formato da un calice con sepali saldati più corti del tubo, una corolla che termina con quattro lobi e un occhio rossastro al centro dove saranno inseriti 4 stami. Fioriscono sui rami di un anno e si trovano riuniti in infiorescenze a forma di pannocchie apicali e cilindriche con lunghezze da 20 a 50 cm.

I frutti

Il frutto è costituito da una capsula di dimensioni circa 1 cm, che a maturità si apre lasciando uscire i milioni di piccoli semi contenuti al suo interno che saranno poi trasportati dal vento. Le capsule derivano dai carpelli, foglie modificate con funzioni riproduttive costituenti il gineceo.

La coltivazione dell’albero delle farfalle

Vediamo quali sono le principali pratiche agronomiche adottate per mettere a dimora i nostri arbusti, come coltivare le nostre piante e curarle nel migliore dei modi.

Possiamo già dire che sconsigliamo di coltivare la vostra buddleia in vaso perché con le sue radici vigorose e l’attecchimento profondo, subito dopo poco tempo, il terreno sarà esaurito e naturalmente l’arbusto non potrà avere lo sviluppo che ci aspettavamo.

Messa a dimora

L’albero delle farfalle può essere acquistato da ottobre ad aprile a radice nuda, il suo legno sembrerà secco a causa della sua maturità ma l’arbusto sarà sano. Durante il periodo di piantagione, ottobre – aprile, vi consigliamo di posizionare la pianta in una zona del vostro giardino ben esposta al sole, annaffiandola e coprendola con terra.

Prima di piantare gli arbusti, bisognerà spuntare le estremità delle radici e immergerle in acqua mescolata con terra per assicurare una migliore ripresa. Metterla a dimora con il colletto a livello del terreno e riempire nuovamente la buca con terriccio, comprimerla per formare una conca e annaffiarla per garantire coesione tra le radici e la terra.

Buddleja davidii sopporta la siccità ma non tollera gli inverni rigidi, infatti sotto 0 °C vi consigliamo di avvolgere le piante con tessuto non tessuto.

Coltivazione dell’albero delle farfalle

L’albero delle farfalle è un arbusto molto rustico e resistente sia alle alte temperature che a diversi gradi sotto lo zero, non teme temperature fino a -15°C, per questo motivo sarà di facile coltivazione. Questa pianta ha un accrescimento molto veloce e possiede un gran numero di stoloni sotterranei.

Tollera i suoli più pesanti non avendo esigenze particolari ma può essere molto utile arricchire il terreno con sostanza organica e sabbia per favorire il drenaggio ed evitare fenomeni di ristagno d’acqua; predilige l’esposizione in pieno sole perché, pur accettando i luoghi in ombra, non fioriranno però come nel primo caso.

ibrido dell'albero di farfalle

L’irrigazione deve essere effettuata durante la prima estate per favorirne l’attecchimento e soprattutto durante il periodo estivo, quando la pianta è in piena fioritura; invece bisogna fare attenzione alla formazione di ristagni durante i mesi più freddi dell’anno in quanto potrebbero causare gravi conseguenze.

Potatura

La potatura dell’albero delle farfalle deve essere eseguita in maniera drastica ogni anno nei mesi di febbraio e marzo, prima della ripresa vegetativa, per consentirne una ottima fioritura. Con questa potatura dobbiamo eliminare i getti dell’anno passato a un’altezza di circa 10-15 cm a partire dalla base, che si trovano sopra un paio di nuovi getti.

Dobbiamo eliminare anche i rametti più deboli e secchi e che si sviluppano al centro della pianta in modo che la stessa mantenga un portamento equilibrato e soprattutto arieggiato; grazie a questo tipo di potatura abbastanza drastico potremo avere fiori sin dalla prima estate.

Nel caso in cui, invece, vogliamo ringiovanire una pianta che abbiamo trascurato già da tanto tempo e che risulti essere troppo voluminosa, dovremo tagliare i rami a 40-50 cm dal terreno durante il periodo invernale.

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L’albero di farfalle? Ne hai mai sentito parlare? Leggi questo articolo. ultima modifica: 2019-12-05T13:34:42+00:00 da Antonino Crapanzano

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