Tra le malattie che più facilmente colpiscono l’albero di olivo, e che rischiano di infettare l’intero oliveto con una diffusione capillare, rientra la tanto temuta rogna dell’olivo.
Gli olivicoltori dovrebbero controllare continuamente i propri campi onde evitare l’infestazione di parassiti e funghi che compromettono il loro duro lavoro.
Uno dei sistemi più sicuri prevede il monitoraggio continuo, oggi possibile attraverso soluzioni high tech come i software di rilevazione proposti da Elaisian.
La prevenzione, nel campo olivicolo, è l’arma più potente per ottenere olive, e di conseguenza oli, di alta qualità, senza perdere nulla nella fase di produzione.
Conosciamo più a fondo la rogna dell’olivo e vediamo in che modo prevenirne la comparsa, e curarla già ai primissimi stadi per evitare la diffusione della malattia.
E se cerchi un approfondimento ulteriore su questa sgradevole malattia dell’olivo, qui trovi la nostra guida completa.
Indice
Rogna dell’olivo: cause e sintomi
La rogna dell’olivo è una malattia batterica causata dal batterio Pseudomonas savastanoi.
Tende a diffondersi soprattutto nelle zone a clima umido, quindi si può presentare indifferentemente su tutti gli oliveti italiani, con particolare predisposizione in quelli del sud Italia.
Il batterio colpisce soprattutto i rami più giovani, ma non risparmia tutte le altre parti della pianta, inclusi rami primari, rami secondari, fusti, foglie, radici e frutti.
Non riguarda quindi solo le parti aree dell’olivo, ma nel complesso tutta la sua struttura.

Il batterio riesce a penetrare nella pianta attraverso le ferite che si possono creare su rami deboli o spezzati dopo la raccolta delle olive, o ancora dovuti all’intervento umano per l’esecuzione di una potatura troppo profonda, troppo violenta, con attrezzi infetti o non adeguati alla potatura dell’olivo.
Un altro errore comunemente commesso è quello di non chiudere le ferite dei rami più deboli con mastice cicatrizzante o altro materiale simile.
Per maggiori informazioni su come potare l’olivo puoi dare un’occhiata al nostro articolo sulla potatura delle olive.
La rogna dell’olivo può essere inoltre una malattia secondaria che segue all’infestazione di alcuni parassiti e fitofagi, come ad esempio la mosca dell’olivo.
In questo caso sono proprio le ferite provocate da questo insetto, al fine di deporre le uova, a dare un luogo d’ingresso alla rogna per insidiarsi nel cuore dell’albero.
Una volta insediatosi nella pianta, il batterio viaggia lungo il flusso linfatico e raggiunge tutti gli organi dell’olivo, infettando così l’intero sistema.
Ricorda che i programmi innovativi di rilevazione dello stato delle tue piante, come quello di Elaisian, possono avvisarti anche sui periodi di manutenzione dei tuoi olivi, così da effettuare tutte le operazioni necessarie senza dimenticartene.



