Dall’estetica affascinante e delicata, il ciliegio giapponese, noto anche come Sakura o Prunus serrulata, dona quel tocco di poesia, di leggerezza e di romanticismo anche al più comune e banale dei giardini.
Visivamente belli da guardare, fugaci e ricchi di significato, acquistano il loro massimo splendore sul finire della fioritura, quando il vento trascina i petali bianchi e rosati nell’aria, fino a farli ricadere dolcemente sul suolo.
Esistono molte varietà di questi alberi, diversi nell’aspetto, nella dimensione dei fiori e nel colore, ai quali i giapponesi sono sempre stati soliti conferire un significato simbolico vero e proprio: i ciliegi giapponesi sono sinonimo di vita, di crescita e di decadimento dovuto al normale avanzare del tempo.
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Ma come si coltiva il ciliegio giapponese?

Splendido quando in fiore, questa pianta è relativamente semplice da coltivare
Innanzitutto, è doveroso precisare che il ciliegio giapponese non è una pianta impossibile da coltivare, giacché ha la caratteristica di crescere in ogni tipo di terreno: che sia poco bagnato, acido o lievemente calcareo non ha importanza.
Il ciliegio giapponese si coltiva facilmente, in quanto non si tratta di una pianta dalle eccessive pretese come invece potrebbero essere altre.
Parliamo del terreno
Il terreno dovrà tuttavia essere ben drenato e possibilmente molto fondo, fertile e fresco: in un simile ambiente il ciliegio avrà la possibilità di crescere più velocemente, con più forza e con una buona propensione a germogliare in anticipo rispetto al solito.
Attenzione: prima di decidere di comprare un ciliegio giapponese sarà pertanto necessario considerare lo spazio a disposizione, e quindi la grandezza del terreno ove andrà collocato.
Queste piante possono infatti arrivare tranquillamente ai quattro metri di altezza, essendo dotate di un portamento decisamente espanso. Ragion per cui, per uno o più ciliegi giapponesi servirà spazio sufficiente a garantire il benessere dell’albero.
Una volta individuata la tipologia di terreno giusto, sarà opportuno scegliere con cura il periodo più adatto per il trapianto, ovverosia per l’inserimento della pianta all’interno del suolo.
I mesi tra la fine dell’inverno e l’inizio della stagione primaverile sono i più indicati per detta operazione.
Esposizione e temperature ideali per il ciliegio giapponese
Il ciliegio giapponese predilige il sole, ma si svilupperà ugualmente anche se piantato in una zona di lieve ombra. Queste piante riescono a sopportare temperature particolarmente rigide, e a sopravvivere anche agli zero gradi centigradi.
Tuttavia, evitare i luoghi ventosi è di vitale importanza, specialmente per far sì che il ciliegio giapponese non si pieghi e non si spezzi.
Per questo sarà necessario munirsi di un tutore di gomma, il quale andrà poi legato insieme al tronco del ciliegio: così facendo sopporterà le ventate e la pianta non rimarrà danneggiata dalle intemperie.
Non solo: considerato che i fiori e le foglie del ciliegio giapponese sono molto delicate, il vento avrà la tendenza a strapparli e portarli via, circostanza da evitare il più possibile.
Ciliegio giapponese e la sua irrigazione
Per quanto invece concerne l’annaffiatura, fino ai primi cinque anni, il ciliegio giapponese andrà annaffiato ogni mese – con puntuale regolarità – nel caso in cui il terreno fosse asciutto.
Al resto ci penserà la pioggia.
Durante il periodo primaverile sarà particolarmente consigliato concimare la terra con dello stallatico.
Coltivare questa varietà di ciliegio giapponese richiede, soprattutto i primi anni, quando la pianta è ancora giovane e fragile, alcuni accorgimenti.
Evitare di vangare la terra nell’immediata prossimità della pianta permette, ad esempio, di non danneggiarla, considerato che le radici del ciliegio giapponese hanno la tendenza a proliferare anche in superficie.
Non solo: piantare erba e bulbose attorno al ciliegio eviterà inutili e dannose competizioni per nutrimento e acqua.



