Il suo nome scientifico, , è il frutto dell’unione di due termini provenienti dalla lingua greca: stephanos (corona) e otos (orecchio) e sembra essere collegato al fatto che, spesso, la pianta, veniva usata come corona dalle popolazioni indigene.
Fatta questa premessa, nelle prossime righe vedremo insieme come coltivare il gelsomino del Madagascar anche in Italia.
Iniziamo!
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Gelsomino del Madagascar: le sue caratteristiche

Il gelsomino del Madagascar viene classificato come una pianta rampicante, ma dovendosi adattare a zone climatiche diverse, oggi lo troviamo specialmente come pianta da appartamento.
In genere, la pianta si presenta con delle foglie verdi e ovali, lunghe anche 10 cm. In genere compaiono a coppie e sono particolarmente spesse e lucide. Questa tipologia di coltura fiorisce: si tratta di grappoli ricoperti da una patina che richiama la cera, di forma tubolare e dall’ottimo profumo.


