Gelsomino del Madagascar: come si cura in Italia?

Gelsomino Madagascar
Il gelsomino del Madagascar è una pianta rampicante di origine tropicale che può essere tranquillamente coltivata sia in vaso che all’aperto. Proprio come l’oleandro, fa parte della grande famiglia delle Apocynaceae. 

Il suo nome scientifico, , è il frutto dell’unione di due termini provenienti dalla lingua greca: stephanos (corona) e otos (orecchio) e sembra essere collegato al fatto che, spesso, la pianta, veniva usata come corona dalle popolazioni indigene.

Come intuitivamente si può capire dal nome, questa tipologia di gelsomino arriva dal Madagascar e dal Sud Est Asiatico. Ne esistono cinque specie differenti e si tratta sempre e solo di arbusti sempreverdi. La più diffusa è la Floribunda.

Fatta questa premessa, nelle prossime righe vedremo insieme come coltivare il gelsomino del Madagascar anche in Italia.

Iniziamo!

Indice

Gelsomino del Madagascar: le sue caratteristiche

Stephanotis

Il gelsomino del Madagascar viene classificato come una pianta rampicante, ma dovendosi adattare a zone climatiche diverse, oggi lo troviamo specialmente come pianta da appartamento.

In genere, la pianta si presenta con delle foglie verdi e ovali, lunghe anche 10 cm. In genere compaiono a coppie e sono particolarmente spesse e lucide. Questa tipologia di coltura fiorisce: si tratta di grappoli ricoperti da una patina che richiama la cera, di forma tubolare e dall’ottimo profumo.