Mosca bianca: trucchi e segreti per eliminarla in poco tempo

mosca bianca

Sai cos’è la mosca bianca? Sei sicuro di conoscere tutti i segreti per eliminarla? Oggi parleremo di tutti i metodi per eliminare la mosca bianca e salvare le nostre coltivazioni.

Del Dott. Francesco Giannetti

Mosca bianca

Prima di sapere come eliminare la mosca bianca, dobbiamo innanzitutto conoscere meglio questo insetto.

Esistono circa tre specie che vengono riconosciute sotto il nome di mosca bianca:

  • Mosca bianca delle serre (Trialeurodes vaporariorum, Westw)
  • Aleurodide o Mosca bianca del cavolfiore (Aleyrodes proletella, L.)
  • Aleurodide fioccoso o Mosca bianca fioccosa degli agrumi (Aleurothrixus floccosus, Mask.)

In questo articolo andremo a descriverle brevemente tutte e tre, dando per ciascuna di esse i metodi per eliminarle.

Mosca bianca delle serre

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La mosca bianca delle serre è un piccolo insetto originario delle regioni caldo umide tropicali e sub-tropicali.

Nei nostri ambienti si è adattato benissimo alle condizioni caldo umide delle serre, anche se nelle regioni meridionali italiane (nei mesi estivi anche al Nord) si adatta anche all’esterno.

Questi insetti vengono definiti mosche bianche per il tipico aspetto degli adulti: corpo giallastro con ali bianche, ricoperte da uno strato ceroso che imbratta anche la vegetazione.

Ad occhio nudo, gli adulti sembrano dei moscerini con tipici occhi di colore rosso intenso, porpora.

Si trovano sempre sotto le foglie delle piante ospiti e si alzano in volo quando vengono disturbati, a gruppi ed in modo caratteristico.

Danni

I danni maggiori vengono provocati dai giovani, che in realtà sono molto diversi dagli adulti.

Hanno un colore bianco-giallastro e si trovano nella pagina inferiore delle foglie.

I giovani sono rivestiti da secrezioni cerose polverulente e soprattutto da abbondante melata che la funzione di proteggerli.

Il danno si manifesta su tutta la vegetazione fogliare ed è provocato dalle punture trofiche di tutti gli stadi dell’insetto.

Tuttavia, il danno maggiore è dovuto proprio alla produzione di melata che:

  • Imbratta i frutti rendendoli così non commerciabili;
  • Imbratta la vegetazione, riducendo l’attività fotosintetica per l’occlusione degli stomi e conseguente asfissia fogliare (portando inevitabilmente ad un accrescimento minore dei frutti stessi);
  • Nelle colture floricole, imbratta i fiori causando un danno estetico;
  • Provoca ustioni per l’effetto lente che essa produce sui raggi solari;
  • Favorisce la formazione delle fumaggini che provocano un annerimento della vegetazione, un’accentuazione dell’asfissia fogliare ed un ulteriore decremento della capacità fotosintetica.

Lotta

La lotta chimica contro questo insetto è molto difficile perché:

  • Resiste a molte sostanze;
  • È protetto, specialmente nelle fasi giovanili, da abbondante materiale ceroso e melata.

Tuttavia si ottengono buoni risultati quando le neanidi non sono molte e sono poco protette.

I trattamenti, eseguiti con prodotti che si possono facilmente trovare in commercio, devono essere ripetuti ad intervalli ravvicinati (5-6 giorni), per garantire un effetto abbattente iniziale.

La lotta biologica, invece, ha successo quando è basata su lanci inondativi di un Imenottero Afelinide: l’Encarsia formosa.

Questo insettino è un piccolo Imenottero introdotto in Europa dal Nord America proprio per il controllo della mosca bianca delle serre.

Aleurodide o Mosca bianca del cavolfiore

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La mosca bianca del cavolfiore presenta un corpo giallognolo e la livrea delle ali è bianca, con tre maculature grigiastre su ogni ala anteriore.

Hanno delle dimensioni che variano da 1,3 a 1,5 mm. Le neanidi sono appiattite e verdognole.

Danni

I danni si manifestano principalmente sulle foglie, in particolare sulla pagina inferiore, e sono causati dalle punture trofiche degli adulti e delle forme giovanili.

Queste punture provocano ingiallimenti, deformazioni e l’impedimento dello sviluppo della pianta.

Inoltre, l’abbondante produzione di melata, da parte delle neanidi, provoca la comparsa delle fumaggini.

I danni sono, spesso, generalmente contenuti grazie alla presenza di numerosi nemici naturali che ostacolano la crescita delle popolazioni di questa mosca bianca.

Lotta

La lotta chimica contro la mosca bianca del cavolfiore non viene quasi mai eseguita per il costante ed efficace controllo delle popolazioni da parte dei nemici naturali.

Tra questi nemici ci sono i Ditteri Cecidomidi e Drosofilidi, i Coleotteri Coccinellidi e gli Imenotteri Afelinidi del genere Encarsia.

Aleurodide fioccoso o Mosca bianca fioccosa degli agrumi

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Fonte: Agrimag

L’Aleurodide fioccoso è un insetto che si trova praticamente in tutte le aree con coltivazione di agrumi dell’Italia centro-meridionale, delle isole e della Liguria.

L’adulto è giallognolo, lungo circa 1,5 mm e ha il corpo ricoperto di polvere cerosa biancastra.

Le neanidi sono caratteristiche per l’abbondante intreccio fioccoso di fili di cera bianca, con cui proteggono il loro corpo.

Danni

I danni sono causati dagli adulti e dagli stadi giovanili, i quali tolgono linfa alla pianta.

Tale attività effettuata dall’insetto provoca il deperimento della pianta.

Le neanidi formano delle colonie che possono incrostare completamente la pagina inferiore delle foglie.

Inoltre, producono abbondante melata che, insieme alla produzione cerosa, invischia anche i frutti (su cui si instaurano abbondanti fumaggini).

I frutti (soprattutto i mandarini) appaiono quindi ricoperti da una patina di colore nero che li deprezza o addirittura li rende non vendibili.

Lotta

La lotta contro questo fitofago è di tipo chimico, con prodotti che è possibile trovare in qualsiasi consorzio agrario di fiducia.

Tuttavia, in natura, le popolazioni di mosca bianca degli agrumi sono sufficientemente controllate da un Imenottero Afelinide, il Cales noacki, che parassitizza le forme giovanili uccidendole.

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Mosca bianca: trucchi e segreti per eliminarla in poco tempo ultima modifica: 2018-08-20T08:31:45+00:00 da Francesco Giannetti

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