Il tagete, le principali caratteristiche e la sua coltivazione

tagetes

garofano indiano

di Antonino Crapanzano

Avete mai sentito parlare del tagete?

Se non conoscete le caratteristiche di questo fiore oppure state cercando maggiori informazioni riguardanti il tagete, questo articolo vi aiuterà ad approfondire le vostre conoscenze su questo fiore.

Originario del Messico, Stati Uniti e sud America, Tagetes è un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Asteraceae. Sono circa 50 le specie conosciute appartenenti a questo genere.

Il tagete è conosciuto erroneamente anche come garofano indiano in riferimento agli indios, nativi americani, e i suoi fiori hanno colorazioni dalle tonalità più sgargianti che spaziano dal giallo al rosso intenso.

Una curiosità che riguarda il tagete è il profumo dei suoi fiori che è piuttosto sgradevole, infatti, le varietà selezionate e più coltivate in giardino e in vaso sono inodore. Ciò che, però, rende questi fiori molto attraenti per la coltivazione come piante ornamentali è la loro bellezza.

Vediamo quali sono le caratteristiche, le varietà principali e quali esigenze colturali è necessario soddisfare per la coltivazione del tagete.

Buona lettura!

Caratteristiche principali del tagete

Il tagete è una pianta perenne o annuale che si sviluppa abbastanza bene nelle zone collinari caratterizzate da un clima caldo dove l’umidità non raggiunge livelli molto alti.

Questa pianta presenta un portamento eretto nonostante alcune specie abbiano un portamento cespuglioso. Le sue foglie sono dentellate e sembrano creare un tappeto di color verde intenso sul quale si adagiano i fiori. Se spezzate emanano un odore acre e pungente.

I fiori del tagete sono molto colorati, ne possiamo notare di colore giallo, bianco, oro, rosso, arancio e marrone. Possono avere una forma singola o doppia che ricorda, rispettivamente, quella delle margherite o dei garofani la cui forma somiglia ad un palloncino.

Sono sorretti da uno stelo verde robusto, resistente e di lunghezza variabile in base alla specie sul quale crescono piccole foglie di colore verde scuro.

La fioritura del tagete, per le specie annuali che sono le più diffuse, avviene a partire dal mese di marzo e continua per l’intera stagione estiva, fin quando appassiscono e cadono verso settembre, con l’arrivo della stagione più fredda.

Tagete gigante

Tagetes erecta (Linnaeus, 1753) anche detto Tagetes patula, chiamato così per il suo portamento eretto, è tra le specie più grandi appartenenti a questo genere, infatti, può raggiungere altezze comprese fra 30 e 40 cm.

Si tratta di una specie annuale proveniente dal Messico.

Il tagete gigante presenta un contrasto cromatico piuttosto evidente e molto importante è anche la differenza che si crea tra le foglie e i suoi fiori. Le prime, infatti, presentano nervature piuttosto accentuate e un colore verde molto intenso, invece i fiori sono di colore giallo e hanno la caratteristica forma di un piccolo pallone.

tagetes erecta

Sono proprio queste caratteristiche che faranno risaltare il nostro tagetes erecta in mezzo a molti altri fiori colorati.

La coltivazione

La coltivazione del tagete è un’attività piuttosto semplice ma alcune specie richiedono una maggiore cura rispetto ad altre.

Possiamo coltivare il nostro tagete in diversi luoghi:

  • in balcone e in terrazzo per abbellire e colorare i nostri spazi esterni;
  • in vaso utilizzando il giusto miscuglio di terriccio e sabbia fine nel quale pianteremo i nostri semi. Dobbiamo far attenzione a mantenere il vaso in un luogo luminoso e il terreno umido fino al momento della germinazione. Un vaso di dimensioni comprese fra 18 e 20 cm è sufficiente per un ottimo sviluppo dei nostri fiori;
  • in piena terra il tagete si adatta abbastanza bene per le sue caratteristiche di pianta tappezzante e per la sua naturale attitudine ad abbellire le grandi aiuole con la dovuta distanza tra le piante che deve essere di circa 20 cm;
  • in orto poiché il tagete risulta essere un fiore molto utile per due motivi principali. Innanzitutto, le sue radici emettono degli essudati sgraditi ai nematodi e contribuiscono ad allontanarli dall’orto; inoltre, durante la fioritura questo fiore è in grado di attirare gli insetti impollinatori, come molti altri fiori, e per questo è frequente vedere il tagete in consociazione con il pomodoro.

Semina e trapianto del tagete

E’ consigliabile eseguire la semina del tagete in semenzaio orientativamente nel mese di marzo.

Il trapianto potrà, poi, essere effettuato dopo circa un mese; il periodo più adatto per questa operazione varia in quanto le specie appartenenti al genere Tagetes possono essere trapiantate quando sono già sviluppate e fiorite.

Esposizione

L’esposizione che più si adegua alla coltivazione del tagete prevede la sistemazione della pianta stessa in un luogo molto luminoso. Soltanto per poche ore al giorno possiamo lasciare i nostri fiori all’ombra.

Un accorgimento al quale dobbiamo fare attenzione è l’umidità il cui livello non deve essere elevato perché si può andare incontro all’insorgenza di marciume radicale.

Temperatura del tagete

Queste piante si sviluppano bene in presenza di un clima mite.

Alcune specie più rustiche sono resistenti anche alle basse temperature e per questo motivo riescono a tollerare temperature più estreme, resistendo sia a lunghi periodi di siccità sia a periodi caratterizzati da temperature molto basse.

Terreno

Il terreno più adatto per il tagete deve essere né troppo leggero né troppo compatto ma caratterizzato dalla presenza di una buona percentuale di sostanza organica e sabbia necessaria per garantire il drenaggio dell’acqua.

Irrigazione del tagete

L’irrigazione deve essere effettuata regolarmente ma non deve mai essere eccessiva poiché queste piante temono il ristagno idrico ed elevati livelli di umidità.

Concimazione

La concimazione del tagete risulta essere molto importante per le piante coltivate in vaso. Dobbiamo introdurre nel terreno una opportuna quantità di sostanza organica.

E’ consigliabile concimare il terreno ogni due settimane circa, durante il periodo vegetativo, utilizzando del fertilizzante liquido che abbia una dose equilibrata in azoto, fosforo e potassio.

tagete

Potatura del tagete

Il tagete non richiede particolari operazioni di potatura. E’ molto importante, però, eliminare le parti secche della pianta, i fiori appassiti o danneggiati.

Utilizziamo sempre attrezzi per la potatura che siano idonee e ben disinfettate per evitare l’insorgenza di infezioni che potrebbero danneggiare i nostri coloratissimi fiori.

Moltiplicazione

Possiamo eseguire la moltiplicazione del tagete direttamente partendo dal seme.

Dobbiamo porre il seme che faremo riprodurre in un contenitore contenente terra e sabbia che copriremo con un telo in plastica. Finché il seme non sarà germogliato, dovremo tenere il contenitore in un luogo caratterizzato dalla presenza di poca luce e con una temperatura costante intorno ai 18° C.

In seguito al germogliamento possiamo rimuovere il telo in plastica e spostare il vaso in un luogo più illuminato. Tra la fine della primavera e l’inizio della stagione estiva possiamo trapiantare i nostri nuovi germogli in un vaso di maggiori dimensioni.

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Il tagete, le principali caratteristiche e la sua coltivazione ultima modifica: 2020-05-21T10:30:14+00:00 da Antonino Crapanzano

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