Quali sono le principali operazioni di potatura del rododendro?

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rododendro

di Antonino Crapanzano

Il rododendro è un arbusto che appartiene al genere di piante Rhododendron (Linnaeus, 1753), al quale appartengono un migliaio di specie di piante legnose, e rientra nella famiglia delle Ericaceae (Juss., 1789).

Il nome rododendro deriva da due termini del greco antico, rispettivamente rhòdon déndron che significano rosa albero, per questo motivo la pianta viene anche chiamata albero della rosa, nome che indica la presenza sui rami di fiori molto grandi e colorati.

Anche le azalee appartengono al genere Rhododendron.

Le specie che appartengono al Rhododendron si trovano in Europa, America del Nord, Oceania e in Asia dove si registra una maggiore presenza di specie diverse tra di loro, in particolare sull’Himalaya e nelle zone montuose di Cina, Giappone, Corea, Taiwan e India.

Caratteristiche del rododendro

Il rododendro è una pianta ampiamente apprezzata e utilizzata, a scopo ornamentale, nelle case, nei terrazzi, nei giardini e nelle aiuole soprattutto per merito della sua fioritura.

Le nostre piante di rododendro cresceranno in forma arbustiva e possono raggiungere altezze fino a 10 metri circa, come ad esempio il Rhododendrum giganteum, mentre le specie più piccole saranno molto basse.

Le foglie hanno una consistenza coriacea, una forma ovale o lanceolata, il margine liscio o dentellato e presentano un colore verde scuro; la pagina inferiore può avere una colorazione mattone, bronzo, grigio argenteo o ruggine.

Disposte a spirale lungo il fusto, le foglie possono essere ricoperte da scaglie (lepidote) o da una lanugine feltrosa (indumentum).

Alcune specie di rododendro sono decidue, le foglie cadranno con l’arrivo dell’autunno, altre specie sono sempreverdi.

fiori di questa bellissima pianta hanno la forma di un imbuto, i petali sono lisci o ondulati, aperti verso l’esterno e possono essere profumati. Possono essere singoli o riuniti in infiorescenze, a forma di grappolo, e sono portati sulla parte apicale dei rami.

Il loro colore varia in base alla varietà e può essere bianco, rosa, lavanda, giallo, arancione, rosso o porpora e può essere uniforme o presentare striature o screziature. La fioritura del rododendro, per la maggior parte delle specie, ha una durata compresa dall’inizio della primavera fino alla fine dell’estate.

Le specie spontanee di rododendro nel nostro Paese sono Rhododendron hirsutum Rhododendron ferrugineum, diffuse soprattutto sulle Alpi e gli Appennini fino a 2000 metri di altitudine.

Le varietà più utilizzate a scopo ornamentale, che colorano e abbelliscono i nostri balconi sono: Rhododendron ponticum, Rhododendron decorum, Rhododendron catawbiense, Rhododendron lutescens.

La potatura

La potatura, come sappiamo, è una tecnica colturale che viene effettuata sulle piante ornamentali, come il rododendro, e sugli alberi i cui scopi sono differenti.

I principali scopi della potatura sono il miglioramento della produttività delle piante e il conferimento di una forma di bel aspetto alla chioma.

rododendro rosso

La potatura del rododendro e, in generale, delle piante è molto importante perché se viene eseguita in modo corretto ne conferisce un miglior portamento e una maggiore resistenza alle avversità esterne. Le operazioni di potatura eseguite in maniera scorretta possono provocare danni irreversibili alle piantine.

La potatura del rododendro

La potatura del rododendro è molto dibattuta tra gli appassionati di giardinaggio.

Il rododendro non necessita di potature particolari anche se risultano essere molto importanti per la buona crescita della pianta e poiché il rododendro viene utilizzato per scopi ornamentali, la sua chioma necessita di potature di formazione per conferirle un aspetto armonioso e una forma regolare.

La potatura di formazione dell’oleandro si effettua durante la stagione primaverile con tagli obliqui, netti e decisi all’altezza della prima gemma sana; bisogna rispettare i tempi delle nostre piante eseguendo le operazioni di potatura successivamente la fioritura del rododendro.

Possiamo effettuare queste operazioni di potatura nei mesi di maggio e giugno eliminando i rami spogli, in seguito alla fioritura, per ridurre le dimensioni dei nostri arbusti in balcone o giardino nel caso in cui siano diventati troppo alti e di grandi.

Durante i mesi invernali di dicembre e gennaio, quando le nostre piante saranno completamente spoglie possiamo effettuare la potatura completa del rododendro per eliminare i rami disseccati, quelli danneggiati e non far rimanere alcuna foglia sui nostri arbusti.

I fiori appassiti ancora sulla pianta dobbiamo asportarli per non sprecare le energie necessarie e riservarle per la maturazione dei semi, lo sviluppo e la crescita delle piante.

L’obiettivo della potatura durante il periodo invernale è consentire il rinvigorimento del nostro rododendro.

Strumenti necessari per la potatura del rododendro

Gli strumenti da lavoro che dobbiamo utilizzare per la potatura del rododendro devono essere adeguati per queste operazioni, devono essere puliti e disinfettati sia prima sia dopo il loro utilizzo.

E’ molto importante pulire attentamente gli attrezzi da lavoro per evitare la trasmissione e la diffusione di malattie alle piante che verranno potate con quegli stessi strumenti.

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Quali sono le principali operazioni di potatura del rododendro? ultima modifica: 2020-02-22T10:32:50+00:00 da Antonino Crapanzano

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