Pianta secca: come evitare l’appassimento e come risolvere il problema

pianta secca

Ti è mai capitato, nonostante il tuo amore per le piante e per il tuo orto, che le tu piante si secchino e appassiscano? Qual è il vero problema?

Le piante possono seccare ed appassire per vari motivi, oggi vediamo come recuperare una pianta secca, perché una pianta appassisce e cosa fare per evitare che le piante si secchino.

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Pianta secca: perché una pianta appassisce?

Nonostante tu possa pensare che la causa di una pianta secca si esclusivamente la mancanza di acqua, in realtà non è proprio così. Ci sono molti motivi per cui una pianta appassisce e bisogna valutare ogni singola situazione e contesto. Alcuni dei motivi, oltre alla mancanza di acqua, possono essere:

  • Troppo azoto presente nel terreno
  • Quantitativo di sali minerali superiore ai fabbisogni della pianta
  • Valore della salinità del suolo troppo alto
  • Mancanza di sostanza organica
  • Intensità luminosa troppo elevata (specialmente in estate, nonostante si annaffi abbondantemente)
  • pH del terreno non adeguato
  • Contenuto percentuale di calcare attivo troppo alto
  • Bassa capacità di scambio cationico del suolo
  • Errati metodi di irrigazione (per esempio, annaffiatura sulle foglie)
  • Quantità d’acqua nel suolo troppo elevata

Questi sono solo alcuni degli esempi per cui una pianta secca. Ognuna di queste cause può essere risolta, ma è bene evitare che si verifichi. Questo lo si può fare solo grazie ad una buona gestione dell’attività agricola e quindi del proprio orto o delle proprie piante ornamentali.

Pianta secca: cosa fare per evitare che le piante secchino

Nel caso più semplice, in cui la pianta risulta disidratata, è bene annaffiare con le giuste quantità d’acqua. A tal proposito, puoi leggere il nostro articolo che ti spiega quando riconoscere il momento giusto per annaffiare. La pianta disidratata, infatti, non è solo l’effetto di una troppo elevata intensità luminosa, ma al contrario spesso risulta essere la conseguenza ad una errata irrigazione.

Quando si annaffia, lo si dovrebbe fare spesso e a piccole dosi. Uno dei metodi più conosciuti e più efficienti esistenti al giorno d’oggi è, ad esempio, il sistema di irrigazione “goccia a goccia”. Tale sistema permette alla pianta disidratata di richiedere l’acqua al suolo al momento del bisogno, con la massimizzazione dell’efficienza della preziosa risorsa naturale quale è l’acqua.

Se pur potrebbe sembrare un paradosso, anche la troppa acqua potrebbe rendere la tua pianta appassita. L’appassimento è un sintomo generico. Una pianta secca può essere prima appassita per diverse cause: malattie virali, attacchi da insetti nocivi, batteri, ecc.

Se però la causa dell’appassimento è l’acqua, allora anche in questo caso è bene rivedere il modo con cui si annaffia. Infatti, se le particelle d’acqua non riescono a legarsi bene a quelle del suolo, e quindi la quantità d’acqua presente in esso è superiore alla cosiddettacapacità di campo”, si potrebbero creare ristagni d’acqua.

Abbiamo già parlato degli effetti negativi del ristagno, ma cerchiamo di capire bene cosa succede. Sul terreno, il ristagno agisce in modo fisico. Il terreno, infatti, non è composto solo da particelle di terra, ma esistono dentro il suolo dei piccolissimi spazi vuoti (porosità) che sono occupati da aria e, nel caso, anche da acqua. L’acqua è “più forte” dell’aria quindi, quando piove molto, la pioggia riempie questi spazi vuoti. Questo ci fa capire che la prima conseguenza dovuta all’eccesso di acqua è un’insufficiente aerazione (cioè un’insufficiente quantità di aria disponibile per le piante).

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