Come capire se una pianta ha bisogno di acqua: eccovi svelato il segreto

come capire se una pianta ha bisogno di acqua

Sei sicuro di annaffiare sempre al momento giusto? Vuoi sapere come capire se una pianta ha bisogno di acqua? Non sai quant’è la giusta quantità di acqua da fornire per l’irrigazione? Ecco che oggi, finalmente, ti sveliamo il segreto su come capire se una pianta ha bisogno di acqua.

Del Dott. Francesco Giannetti

come capire se una pianta ha bisogno di acqua

A cosa stare attenti

La produttività delle colture è direttamente correlata alla disponibilità di acqua nel terreno. All’interno della pianta, infatti, l’acqua trasporta gli elementi nutritivi e le sostanze elaborate dalla pianta stessa. Oltre a questo, però, l’acqua possiede molteplici altre funzioni:

  • Partecipa a numerosi processi metabolici, compresa la fotosintesi;
  • Ha funzione meccanica, assicurando il portamento dei vari organi attraverso il fenomeno della turgenza (rende la pianta più stabile);
  • Garantisce, mediante la traspirazione, la regolazione termica limitando il riscaldamento dei tessuti vegetali.

A volte, però, le condizioni di carenza idrica si possono verificare anche quando si annaffia con una buona quantità di acqua. Questi sono i casi in cui il terreno ha un’elevata salinità, le temperature del suolo sono troppo basse o troppo alte, l’umidità relativa è elevata, l’intensità luminosa è ridotta, il terreno non è molto areato o, addirittura, quando le radici hanno subito un attacco parassitario, come nel caso dei nematodi o del grillo talpa.

Piante secche? Non esagerare!

Nonostante la carenza idrica, e quindi un apporto negativo di acqua dal terreno, sia causa di rischio di sopravvivenza per la pianta, bisogna comunque stare attenti a non esagerare.

Un eccesso di acqua (quindi di umidità) nel terreno risulta dannoso alla produzione agricola. Abbiamo già parlato in parte degli effetti negativi del ristagno, quindi ricordiamo solo che un eccesso di acqua nel suolo provoca:

  • Riflessi negativi sulla salinità delle piante;
  • Asfissia radicale;
  • Lussureggiamento;
  • Ridotta fruttificazione;
  • Basso contenuto zuccherino dei frutti.

Ad esempio, delle piante di pomodoro annaffiate troppo possono produrre pomodori più piccoli e con un gusto tendenzialmente più acido, proprio perché il contenuto zuccherino (dovuto principalmente all’apporto di Potassio nell’acqua) è inferiore al normale.

(Se vuoi conoscere tutte le colture con cui puoi coltivare i pomodori per aumentarne la resa, clicca qui).

Quindi, in definitiva, per una corretta gestione dell’irrigazione degli ortaggi devi conoscere:

  1. I fabbisogni idrici delle colture;
  2. L’ambiente in cui si opera (terreno, clima, ecc.);
  3. Le caratteristiche del sistema irriguo.

Ma andiamo a vederlo meglio più nel dettaglio.

come capire se una pianta ha bisogno di acqua

Fabbisogno irriguo e fabbisogni della pianta: due cose diverse

Il fabbisogno irriguo della coltura è considerato come la quantità di acqua da distribuire con l’irrigazione, così che la coltura possa adempiere alle sue funzioni fisiologiche vitali nel miglior modo possibile e al pieno dell’efficienza.

Quindi, la quantità di acqua da irrigare deve essere uguale alla somma delle quantità di acqua richieste dalla pianta e le perdite di acqua che si possono avere per percolazione verso la falda acquifera. Nel caso di pioggia, però, è ovviamente opportuno togliere, a tali quantità, la quantità di acqua caduta per via piovana. Se vogliamo tradurre la frase appena detta in una formula:

IRRIGAZIONE = FABBISOGNO DELLA PIANTA + PERCOLAZIONE – PIOGGE

Il fabbisogno della pianta corrisponde soprattutto alle perdite per evapotraspirazione, che abbiamo accennato in questo articolo. Gli agronomi usano una particolare formula, quando si chiedono come capire se una pianta ha bisogno di acqua. La formula è:

FABBISOGNO DELLA PIANTA = ETP x Kc

Dove ETP sta per evapotraspirazione potenziale (cioè il potere evaporante dell’atmosfera) e Kc sta per coefficiente colturale, diverso per ogni coltura che si va a considerare. Quindi Kc varia in rapporto allo stadio di crescita della pianta. È minimo nelle fasi iniziale e finali della coltivazione, è massimo durante il periodo di ingrossamento dei frutti, dei bulbi e dei tuberi (nel caso della patata, ad esempio). Inoltre, questo coefficiente è influenzato dalla tecnica colturale. Per esempio, se vuoi effettuare la pacciamatura ai tuoi pomodori allora il Kc da considerare è minore rispetto a quello senza pacciamatura.

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Come capire se una pianta ha bisogno di acqua: dimentica le formule, ti rivelo il segreto!

Quando ci chiediamo come capire se una pianta ha bisogno di acqua, è inutile applicare tante formule se non si ha un buon approccio con i numeri e la matematica. Allora, proprio perché sei un assiduo lettore di Noi Siamo Agricoltura, oggi ti voglio rivelare un segreto. Ecco come capire se una pianta ha bisogno di acqua. Prendi come riferimento la tabella seguente.

Colture Periodi critici di maggiore fabbisogno
Anguria e melone Dalla fioritura al termine dell’ingrossamento dei frutti
Asparago Emissione turioni e crescita della pianta
Carciofo Impianto e ingrossamento capolini
Cavoli Impianto e ingrossamento testa
Cetriolo Ingrossamento frutti
Cipolla Ingrossamento bulbo
Fagiolo e fava Fioritura e ingrossamento baccelli
Fragola Impianto e ingrossamento frutti
Lattuga Ingrossamento testa
Melanzana e peperone Impianto e ingrossamento frutti
Patata Ingrossamento tuberi
Pisello Fioritura e ingrossamento baccelli
Pomodoro Impianto e ingrossamento frutti
Zucchine Impianto e ingrossamento frutti

Considerando questi periodi critici, potrai riuscire come capire se una pianta ha bisogno di acqua. Saranno proprio questi periodi critici, infatti, quelli in cui dovrai aumentare leggermente la quantità di acqua da dare durante l’innaffiatura.

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Come capire se una pianta ha bisogno di acqua: eccovi svelato il segreto ultima modifica: 2018-03-12T17:54:03+00:00 da Francesco Giannetti

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