Sapere come coltivare la catambra può rivelarsi un ottimo alleato soprattutto nei mesi estivi, quando le zanzare imperversano in città e in campagna.
Il suo essere il rimedio contro le zanzare più utile e naturale che ci sia è la sua peculiarità principale (da aggiungere agli antiparassitari naturali che ti abbiamo raccontato qui).
Questa pianta non è però eccessivamente ornamentale, soprattutto perché non produce dei fiori.
Tuttavia, a compensare questo aspetto interviene notevolmente la sua semplicità di coltivazione (sei alla ricerca di piante semplici da coltivare? Dai uno sguardo al nostro articolo sulle piante grasse).
Vediamo dunque quali sono le sue caratteristiche, la sua storia e come farla crescere al meglio.
Pronti? Iniziamo!
Indice
Coltivare la catambra: storia di un ibrido
La catambra è un ibrido formatosi con ampie probabilità dalla pianta Catalpa (di cui abbiamo parlato in questo articolo) e da un’altra specie di presumibili origini americane.

La catambra è un ottimo rimedio contro le zanzare tutto green
L’idea della coltivazione venne diversi anni fa a un vivaista molto intraprendente e dotato di grande fantasia: Giovanni Leno. L’uomo, proveniente dalla zona del bresciano e, nello specifico, da Leno, iniziò a pensare alla creazione di un ibrido che potesse avere come caratteristica principale quella di tenere lontane le fastidiosissime zanzare, presenti soprattutto nelle zone vicino ai ristagni d’acqua, ai laghi, ai fiumi.
Durante una passeggiata in una zona del Cremonese vicina al fiume, il vivaista Giovanni notò come non fossero presenti zanzare, il che gli apparve come un dato ovviamente bizzarro; iniziò così a studiare la vegetazione caratteristica del posto ed elaborò il suo progetto: quello di una pianta antizanzare che potesse essere coltivata.


