Piante carnivore contro le zanzare

Con la bella stagione, oltre al caldo e al relax, arriveranno anche le nemiche giurate di ogni giornata estiva all’aperto: le zanzare.

Per contrastarle puoi mettere delle trappole, spruzzare un repellente, rincorrerle con un giornale arrotolato oppure puoi utilizzare le piante carnivore, metodo sicuramente più curioso e in grado di portare interessanti novità sul tuo balcone o nel tuo giardino.

In questo articolo ti spiegheremo come le piante carnivore possono aiutarti in questa lotta senza quartiere, quali sono le carnivore più indicate per questo scopo, come coltivarle e come prendertene cura.

Pronti? Via!

Piante carnivore: cosa sono

Partiamo dal principio.

Le piante carnivore sono piante erbacee che, dopo aver intrappolato gli insetti o degli invertebrati, se ne cibano in modo da ricavare delle sostanze nutritive essenziali. Questa caratteristica dipende dall’ambiente in cui le carnivore si sono evolute: il terreno troppo acido tipico di paludi o torbiere è per sua natura povero di nutrienti, in particolar modo d’azoto, calcio, fosforo e potassio.

Attraverso la digestione delle proteine animali, le piante carnivore sono in grado di integrare tutte le sostanze nutritive necessarie al loro sviluppo.

La pianta carnivora è un ottimo modo per combattere le zanzare

Piante carnivore: caratteristiche

Sebbene esistano oltre 600 specie di piante carnivore sparse in tutto il mondo, queste hanno delle caratteristiche generiche molto simili: qui trovi l’elenco delle 5 piante carnivore più pericolose al mondo.

Le radici, ad esempio, sono piccole se messe a confronto con la dimensione delle piante. La spiegazione è semplice: le carnivore usano molta più energia per far funzionare i meccanismi d’intrappolamento e per produrre gli enzimi digestivi di quanto non ne usino per far accrescere la massa radicale.

Piante perenni e talvolta annuali, non sono piante longeve; riescono tuttavia a formare delle colonie grazie alla produzione di stoloni.

Le foglie sono la parte fondamentale delle piante carnivore. Infatti, grazie alle foglie modificate, le carnivore riescono a intrappolare gli insetti e altri organismi che, abbiamo visto, sono utili alla loro sopravvivenza.

Le trappole di cui dispongono queste piante sono essenzialmente cinque:

  • trappola ad ascidio, grazie alla quale gli insetti vengono intrappolati in una foglia dalla forma a caraffa, contenente batteri o enzimi digestivi
  • trappola adesiva, messa in azione da una mucillagine collosa proveniente dalle foglie
  • trappola a scatto, che presuppone un movimento rapidissimo delle foglie per intrappolare la preda al loro interno
  • trappola ad aspirazione, che prevede che le foglie risucchino gli insetti creando un vuoto di pressione
  • trappola a nassa, con foglie dotate di peli in grado di spingere le prede all’interno dell’organo digestivo

Vediamo ora di quali cure hanno bisogno queste piante così particolari.

Piante carnivore: cure

Vale sempre la pena ricordare come le piante carnivore siano pericolose solo ed esclusivamente per gli insetti e gli organismi molto piccoli, più o meno delle dimensioni di una nostra unghia.

Detto questo, puoi metterla sul tuo balcone o nel tuo giardino in tutta sicurezza. Saranno un buon aiuto contro le zanzare, a patto che tu riesca a tenerle in un buono stato di salute. Per tua fortuna, le carnivore non richiedono cure particolarmente difficili.

Le annaffiature devono essere sempre regolari, in modo da mantenere umido il terreno; per far questo è consigliato l’utilizzo dell’acqua distillata, privilegiata soprattutto per il suo basso contenuto di cloro.

Dovrai occuparti del rinvaso primaverile ogni due anni circa. Per questo ti consigliamo della torba acida di sfagno da preferire al canonico terriccio.

Ci sono delle accortezze di cui dovrai tener conto nel momento in cui deciderai di iniziare a coltivare delle piante carnivore:

  • non usare mai fertilizzanti sul terreno, perché potrebbero portare alla morte della pianta in pochissimo tempo
  • non dare alle tue carnivore degli insetti già morti o dei pezzi di carne perché potresti causare loro delle indigestioni
  • le zanzare vive sono perfette e molto gradite: tuttavia, lascia che sia la tua pianta ad attirarle in maniera naturale
  • non giocare con le carnivore solo per vedere il meccanismo delle trappole; così facendo, infatti, le sottoporresti a un forte stress e rischieresti di affaticarle inutilmente

Detto tutto questo, vediamo quali piante carnivore sono ideali contro le zanzare.

Piante carnivore: quali scegliere contro le zanzare?

Esistono tre piante carnivore particolarmente indicate per aiutarti contro le zanzare:

  • la Dionaea muscipula
  • la Drosera capensis
  • le Nepenthes

Vediamole brevemente una per una.

La Dionaea

La Dionaea muscipula è probabilmente la pianta carnivora più diffusa e di più semplice coltivazione. Tuttavia, dovrai seguire delle piccole linee guida per crescerla al meglio.

L’esposizione deve essere in pieno sole e protetta dal vento. Se non dovessi avere un balcone o un giardino, potrai tenerla sul davanzale di una finestra, ma ricorda che la Dionaea è una pianta da esterni.

Stai attento alla crescita delle radici, una parte molto delicata e spesso trascurata. Spesso le piante carnivore vengono vendute all’interno di vasi troppo piccoli e, per questa ragione, è necessario procedere con dei rinvasi. Le misure del nuovo vaso, se possibile in plastica, non devono essere inferiori ai 15cm e durante il processo dovrai prestare particolare cura a non danneggiare le radici.

Per quanto riguarda il composto all’interno del vaso, ti consigliamo di usare della torba di sfango molto acida mischiata a un terzo di sabbia non calcarea. In questo modo favorirai il drenaggio e proteggerai ancora di più le radici.

In ultimo, dovrai sistemare il vaso in un letto d’acqua piovana o distillata di 2cm, in modo da mantenere il terreno sempre umido.

La riproduzione della Dionaea può avvenire in tre modi:

  • per seme
  • per divisione, estraendo la pianta dal vaso, lasciando disperdere la terra in una bacinella d’acqua per poi dividere i rizomi e rinvasarli
  • per talea, tagliando una foglia vicino alla base, privandola della trappola e posizionandola su uno strato di torba; dopo un mese, avendola coperta con del cellophane, potrai veder comparire i primi germogli che daranno vita ad altrettante nuove piante

Tante tipologie di piante carnivore, tante soluzioni per vivere senza zanzare

La Drosera

La Drosera capensis è la pianta carnivora più resistente di cui potrai dotarti. Anche in questo caso dovrai seguire alcune direttive per coltivarla al meglio.

Il terriccio deve essere formato da torba mischiata con della sabbia e deve essere mantenuto sempre umido. Come per la Dionaea, ti consigliamo di sistemare il vaso su un letto d’acqua piovana o distillata di almeno 2cm.

L’esposizione dev’essere in pieno sole, anche se la Drosera è in grado di crescere e svilupparsi anche in mezz’ombra. L’aria, comunque, non dovrebbe essere troppo secca o ventilata, mentre la temperatura ideale dovrebbe sempre rimanere tra i 20°C e i 30°C.

La Drosera può riprodursi in due modi:

  • per seme
  • per talea

Le Nepenthes

Le Nepenthes appartengono a uno dei generi più affascinanti delle piante carnivore. Rispetto alla Dionaea e alla Drosera sono più difficili da coltivare, ma se il tuo pollice verde è abbastanza sviluppato saranno sicuramente in grado di darti più soddisfazione:

  • la temperatura non deve mai scendere sotto i 20°C
  • il composto deve essere formato da due parti di corteccia per orchidee, due parti di agriperlite o sabbia silicea e una parte di torba
  • l’ambiente deve avere un’umidità relativa non inferiore all’80% e una circolazione d’aria molto ridotta
  • l’esposizione dev’essere in pieno sole

 

Queste, insomma, sono le piante carnivore più diffuse e in grado di aiutarti a diminuire le zanzare presenti durante le tue pigre serate estive.

Cosa aspetti? Buon divertimento.

 

 

 

 

 

 

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Piante carnivore contro le zanzare ultima modifica: 2019-06-05T07:45:57+00:00 da Giulia Corrias

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