Piante carnivore: le più famose e come prendersene cura.

Molto chiacchierate ma in fin dei conti poco conosciute, stiamo parlando delle piante carnivore. 

Piante a cui spesso spesso vengono associati aggettivi e caratteristiche poco adeguati e del tutto errati. In questo articolo cercheremo du fare chiarezza su questo tema, approfondendo le principali specie e come prendercene cura.

Siete curiosi quindi di scoprire tutto sul mondo delle piante carnivore? Questo è l’articolo che fa per voi.

Caratteristiche delle piante carnivore

Le piante carnivore molto spesso vengono denominate anche insettivore, questo perché queste particolari piante si cibano principalmente di insetti che riescono a catturare mediante la loro particolare struttura.

Non dimentichiamoci però che queste sono erbacee. Le piante carnivore si nutrono attraverso la digestione di insetti e artropodi. Grazie quindi a tre semplici passaggi, quali: attrazione, cattura e digestione queste piante riescono ad apportare al loro organismo gli elementi necessari al loro fabbisogno.

A che cosa è dovuta questa rara e particolare caratteristica? 

A rendere capaci di svolgere queste funzioni del tutto anomale alle altre comuni piante è il loro adattamento nel passato ad habitat estremi.

Le piante carnivore di fatto, in tempi lontani erano sedimentate in territori molto ostili alla vita e in territori privi di elementi nutritivi essenziali. Per questo motivo, queste piante hanno sviluppato questa straordinaria capacità di cattura di insetti.

Esistono tantissime specie di piante carnivore al giorno d’oggi, se ne contano più di 600, ma in questo articolo ci concentreremo su 3 importanti piante che è possibile coltivare direttamente a casa nostra. 

Tre tipi di piante carnivore da coltivare direttamente in casa

La Drosera Capensis

È conosciuta come la pianta carnivora passiva per eccellenza. La sua particolare attività consiste nel catturare le proprie prede mediante le foglie. Queste ultime riescono in questo processo poiché sono capaci di secernere un liquido viscoso e appiccicoso prodotto dai peli presenti sulla superficie delle foglie.

Gli insetti che vengono a contatto con la pianta si incollano su di essa, rimanendo poi intrappolati e incapaci di liberarsi. Le foglie poi effettuano una chiusura e un risucchio degli insetti coinvolti.

La dimensione della pianta è limitata, di fatto si parla di piante che raggiungono al massimo una decina di cm di altezza e quindi utili se desideriamo appoggiarle in qualche mensola o spazio vuoto di casa.

La Dionaea Muscipula

Tra le principali piante carnivore che possiamo tranquillamente tenere e curare nella nostra abitazione troviamo la Dionaea Muscipula. Questa è tra le piante carnivore più famose e semplici da curare, nonché la più comune.

Anche questa, come la precedente, non raggiunge mai un’altezza eccessiva.

Le sue foglie sono ponderate delle vere e proprie “bocche”. Queste riescono a svolgere questa attività grazie a delle setole poste sulle foglie che hanno la capacità di essere sensitive.

Quando l’insetto vi si posa, queste vengono stimolate e riescono letteralmente ad aprirsi per inghiottire il predatore.

piante carnivore

La Sarracenia Purpurea

Questa pianta carnivora è conosciuta a differenza delle altre non per la sua fama ma per la sua immensa potenza. Inoltre a differenza delle due piante sopra descritte, che erano considerate di dimensioni limitate, questa raggiunge anche gli 80 cm di altezza e non passa sicuramente inosservata.

Rispetto alle due piante carnivore che abbiamo descritto questa è decisamente più di arredo, di fatto produce dei bellissimi e altrettanto utili fiori. 

Gli insetti che si avvicinano alla pianta vengono attirati da una sostanza che produce la pianta stessa e che utilizza proprio da “esca”. Questa sostanza, produce un effetto strano agli insetti, che si ritrovano come avvelenati. A questo punto gli insetti sono ormai stati catturati e “mangiati” dalla pianta. 

piante carnivore

Come si curano le piante carnivore

Le piante carnivore non sono semplici da mantenere e quindi necessitano di una assistenza e una visione continua. È importante però che quando decidiate di coltivarne una specie vi informiate delle caratteristiche e delle necessità della singola pianta, poiché queste si differenziano molto tra una e l’altra.

In generale però ci sono alcune accortezze standard a tutte le specie. 

Le piante carnivore non sopportano di fatto il sole diretto, per questo è opportuno scegliere una posizione adeguata a questa condizione. 

Anche le annaffiature devono essere costanti e abbondanti ma facendo particolare attenzione ai ristagni idrici. Attenzione quindi ai ristagni idrici, le piante carnivore non le sopportano!

State cercando delle piante adatte all’appartamento? Ve ne abbiamo parlato qui: Piante da appartamento resistenti: vi sveliamo quali sono.

Piante carnivore: le più famose e come prendersene cura. ultima modifica: 2018-09-23T15:30:41+00:00 da Nicole

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