Gli ecodotti, o attraversamenti per animali, sono quei ponti e sottopassi per permettere alla fauna selvatica di attraversare strade e autostrade in sicurezza, evitando pericolosi incidenti stradali con le automobili di passaggio.
In Italia la casistica degli incidenti automobilistici in cui sono coinvolti animali è piuttosto ampia e, poiché i sinistri coinvolgono mucche, cavalli e animali selvatici come cinghiali, cervi, lupi e caprioli, magari potremmo pensare che questi “ponti verdi” presenti in tutto il mondo siano stati ideati e costruiti solo per mammiferi di medie dimensioni ma non è affatto così.
Preparatevi a fare il giro del mondo per scoprire i 5 attraversamenti per animali ideati per salvare da morte certa specie animali di grandi dimensioni e molto piccole.
Il sesto ecodotto fuori dal comune si trova in Italia!
Indice
Tra India e Nepal: il Terai Arc Landscape
Come salvare i rinoceronti indiani, gli elefanti asiatici e le famose tigri del Bengala dal bracconaggio e da innumerevoli pericoli che li pongono tra le specie animali a rischio di estinzione?
Il Terai Arc Landscape tra India e Nepal e collega 14 diverse aree protette dei due stati e ciò permette di fornire un habitat più che sufficiente agli animali che si trovano nei parchi e nelle riserve indiane e nepalesi che, se restassero separate, non sarebbero abbastanza grandi per sostenere il sostentamento dell’intera popolazione di questi grandi mammiferi.

Australia: i ponti salva-granchi
Ci troviamo a Christmas Island, una piccola isola australiana nell’Oceano Indiano e ogni anno tra ottobre e dicembre, quando c’è più umidità, quasi 100 milioni di granchi rossi che vivono nelle foreste dell’entroterra viaggiano in massa per giorni per raggiungere le spiagge, riprodursi e deporre le uova nell’oceano.
Sarebbe impossibile per le persone evitarli mentre guidano sulle strade così sono state costruite pareti e recinzioni di plastica lungo le strade per incanalarli a veri e propri “ponti per granchi” attraverso i quali possono attraversare le autostrade e raggiungere il mare.
Nonostante questi attraversamenti ideati per limitare il numero di vittime durante la migrazione i naturalisti stimano che almeno 500.000 granchi rossi muoiano ogni anno durante il viaggio.



