Le malattie del lauro (laurus nobilis) sono importanti da riconoscere perché una diagnosi preventiva può davvero fare la differenza.
La pianta del lauro, comunemente chiamata alloro, appartenente alla famiglia delle lauracee, è un arbusto sempreverde che varia la sua altezza dai 2 ai 6 metri, fino ad arrivare a 15 metri.
Ha foglie ovali e molto aromatiche, usate in cucina o come erbe curative contro emicranie e disturbi digestivi. Inoltre vengono usate per tenere lontani gli insetti nelle zone più calde. È molto diffusa in tutte le regioni d’Italia e i suoi fiori bianchi sbocciano in primavera tra marzo e aprile.
La pianta di lauro è una pianta dioica, ovvero ha la parte femminile e quella maschile su due piedi separati, e solo nella parte femminile dopo i fiori compaiono i frutti: piccole bacche dal colore scuro, dalle molteplici proprietà e usate anch’esse quindi nei più svariati campi, dall’uso medicale a quello alimentare.
Si tratta di una varietà facilmente coltivabile sia in giardino che in vaso perché si adatta all’ambiente e non ha particolari esigenze. E’ consigliabile, però, metterla in contatto diretto con i raggi del sole e riparata dal freddo per proteggerla nei mesi invernali.
Nonostante sia di facile coltivazione, si possono riscontrare comunque alcuni problemi e malattie causati da parassiti, funghi e batteri.
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