Il capelvenere è una felce adatta alla coltivazione nel tuo giardino oppure in vaso, sul balcone o dentro casa.
Far crescere questa pianta, tuttavia, potrebbe essere un po’ ostico: è necessario infatti riuscire a replicare perfettamente il loro clima ideale, con particolare attenzione al terreno, all’esposizione e alla corretta dose di umidità.
Il risultato è però una pianta splendida, in grado di abbellire il tuo giardino o gli interni di casa tua grazie alla bellezza del fogliame.
In questo articolo insomma ti spiegheremo come coltivare al meglio il capelvenere.
Iniziamo!
Indice
Capelvenere: caratteristiche
Il capelvenere, o Adiantum capillus-veneris, è una felce appartenente alla famiglia delle Adiantaceae diffusa in Europa, America Centrale, Nord America e Africa.

La capelvenere è un tipo di pianta perenne diffusa in tutto il mondo.
È una pianta perenne che trascorre il periodo a lei sfavorevole sotto forma di gemme sotterranee. Queste possono essere di due tipi:
- bulbi
- rizomi di tipo strisciante e dal colore brunastro
L’altezza massima raggiunta dal capelvenere è di 40cm, con le fronde talmente delicate e leggere da essersi meritate il nome di “chioma di Venere”. Con il passare del tempo la pianta può diventare ricadente.
Le foglie, lunghe tra i 5mm e i 10mm, sono cuneiformi, bipennate e di un verde tenue. Appena spuntate appariranno come arrotolate su loro stesse, per poi distendersi e aprirsi mentre crescono. Sulla pagina inferiore delle foglie sono presenti i sori, luoghi deputati alla produzione delle spore. Queste ultime vengono rilasciate tra il mese di luglio e quello di settembre.


