Hai un terreno di grandi dimensioni che vuoi sfruttare al massimo con colture redditizie? Dare il via a delle coltivazioni estensive potrebbe essere un buon modo per iniziare.
Queste colture, infatti, sanno essere decisamente fruttuose e non richiedono macchinari costosi.
In questo articolo ti spiegheremo in cosa consiste l’agricoltura estensiva e a quali colture potrai applicarla.
Iniziamo!
Indice
Agricoltura estensiva: cos’è
Con agricoltura estensiva si intende quella pratica agricola che prevede un impiego assolutamente limitato di macchinari e una spesa irrisoria per assicurare i trattamenti fitosanitari.

Meno manodopera, meno prodotti fitosanitari: ecco i cardini delle colture estensive
L’obiettivo di questo tipo di agricoltura è quello di produrre il massimo raccolto per numero di persone impiegate. A essere privilegiato è il lavoro della manodopera e, visto l’uso di una vastissima porzione di terreno, si usa parlare di un cosiddetto profitto garantito. In proporzione al terreno coltivato, tuttavia, la manodopera richiesta sarà relativamente scarsa.
I terreni molto estesi, inoltre, permettono che lo sfruttamento del suolo non sia eccessivo, lasciandone una parte a riposo a maggese o destinata al pascolo.
Questa modalità di coltivazione, naturalmente, ha come unico svantaggio quello di dover cercare delle aree molto vaste in cui poter operare e coltivare. I vantaggi sono invece molteplici.


